24.3180 · Mozione · 2024-03-13
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è l’azionista di maggioranza di Swisscom SA e in tale ruolo rappresenta la Confederazione. In questa veste l’Esecutivo è incaricato di spiegare al consiglio di amministrazione di Swisscom che l’azienda non deve rilevare Vodafone Italia.
Begründung
Finché la Confederazione detiene una quota di maggioranza di Swisscom, questa azienda non è una società privata indipendente, benché organizzata secondo il diritto privato. La Confederazione e quindi, in ultima analisi, i contribuenti rispondono di tutti i rischi d’impresa di Swisscom, in particolare anche per gli affari conclusi all’estero. Con la prevista acquisizione di Vodafone Italia, Swisscom correrebbe un rischio troppo grande a spese dei contribuenti svizzeri. Basti pensare al solo prezzo di acquisto, che raggiunge gli otto miliardi di euro. Eventuali ammortamenti miliardari metterebbero a repentaglio la sostanza di Swisscom, con il risultato che ne risponderebbero la Confederazione e i contribuenti svizzeri.
Swisscom ha già alle spalle ammortamenti miliardari per una serie di operazioni all’estero conclusesi con forti perdite (Ungheria, India, Malesia, Germania, Italia). Nel 2005 Swisscom aveva cercato di acquisire l’irlandese Eircom. Solo dopo che il Consiglio federale, in rappresentanza della proprietaria di maggioranza ossia della Confederazione, aveva minacciato il consiglio di amministrazione di Swisscom di avviare un’azione di responsabilità, Swisscom si era ritirata dall’affare. Nel 2011 Eircom avviò una procedura di insolvenza per un indebitamento pari a quattro miliardi di euro.
Il settore delle telecomunicazioni è un mercato altamente competitivo: il fabbisogno di investimenti è elevato mentre i margini calano. Ciò sta evidentemente costringendo Vodafone Group a vendere la sua filiale italiana. Inoltre l’Italia è una sede difficile a causa dell’influenza della politica e dei sindacati. Se Swisscom, come probabile, attuerà piani di ridimensionamento, la pressione politica dell’Italia sulla Confederazione sarà enorme. La Svizzera non deve esporsi a simili rischi.
Finché non sarà presentata un’offerta definitiva, il Consiglio federale ha in qualsiasi momento la possibilità di impedire l’acquisizione di Vodafone Italia. La presente mozione chiede pertanto al Consiglio federale di chiarire in modo inequivocabile al consiglio di amministrazione di Swisscom che Vodafone Italia non deve essere acquisita.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il 14 marzo 2024 Swisscom ha firmato un accordo vincolante con Vodafone Group Plc per l’acquisizione di Vodafone Italia. Se Swisscom si ritirasse da tale accordo, dovrebbe far fronte a risarcimenti elevati. Il consiglio di amministrazione dell’azienda ha inoltre annunciato che con l’acquisizione di Vodafone Italia il dividendo passerà dagli attuali 22 franchi a 26 franchi per azione a partire dall’esercizio 2025 (pagamento nel 2026). Se la Confederazione, che è l’azionista di maggioranza di Swisscom, dovesse impedire la transazione, correrebbe anche il rischio di doverne rispondere nei confronti degli azionisti terzi. La mozione chiede peraltro al Consiglio federale di attuare una decisione aziendale che non gli compete. L’acquisizione di Vodafone Italia non richiede una delibera dell’assemblea generale. Il Governo è stato informato tempestivamente dell’intenzione di acquistare Vodafone Italia e ha stabilito che tale acquisizione non è in conflitto con gli obiettivi strategici fissati per Swisscom SA. L’operazione compete quindi in ultima istanza al consiglio di amministrazione dell’azienda.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.