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24.3195 · Interpellanza · 2024-03-13

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

I governi degli altri Paesi osservano i nostri lavori parlamentari. La moltitudine di attacchi violenti nei confronti di Israele, del suo esecutivo e delle sue forze armate lascia trasparire un’impressione di parzialità.Il Consiglio federale non ha ritenuto opportuno recarsi in Israele dopo i massacri del 7 ottobre 2023 per esprimere il sostegno del popolo svizzero. Il giorno della strage il capo dell’esercito era a Tel Aviv, ma se n’è andato immediatamente, dando un’immagine poco lusinghiera delle nostre forze armate. La presidente del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR), dal canto suo, si è recata in Israele solo due mesi dopo i massacri.In Israele la reputazione del CICR, un’istituzione simbolo della neutralità svizzera, è notevolmente peggiorata. Davanti alla sede della delegazione del CICR e alla residenza della capodelegazione a Tel Aviv si sono svolte manifestazioni di protesta contro la parzialità di questa organizzazione. Sono stati commessi crimini di guerra contro i civili israeliani. Hamas ha lanciato 11 000 missili balistici sulla popolazione civile israeliana. Tel Aviv e l’area circostante sono state bombardate. Questi gravi crimini di guerra ricevono pochissima attenzione in Parlamento o nei media.120 000 civili israeliani sono stati evacuati dal perimetro di Gaza e la stessa sorte è toccata ad altri 80 000 al confine libanese.È necessario incoraggiare la neutralità del lavoro parlamentare, che non deve trasformarsi in una lotta per difendere solo gli interessi di un’unica parte. La neutralità impone che siano riconosciute anche le sofferenze del popolo israeliano. La compassione selettiva non giova alla neutralità. Il monitoraggio delle organizzazioni finanziate dalla Confederazione deve essere notevolmente rafforzato e migliorato. Gli scandali che hanno riguardato l’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei profughi palestinesi in Medio Oriente (UNRWA) – diretta da oltre dieci anni da cittadini svizzeri, entrambi ex dipendenti del CICR – hanno provocato un danno d’immagine per la Svizzera e il CICR. Il Consiglio federale ha il dovere di controllare di più e meglio le attività delle organizzazioni svizzere attive a Gaza e in Cisgiordania. Si rendono necessarie verifiche accurate e indipendenti, i cui risultati dovranno in seguito essere pubblicati. Per evitare conflitti di interessi, gli organismi di controllo non devono ottenere finanziamenti pubblici.Cosa intende fare il Consiglio federale per garantire la neutralità e l’equilibrio dei lavori parlamentari riguardanti Gaza? Come intende rafforzare il controllo delle attività delle organizzazioni umanitarie svizzere a Gaza e in Cisgiordania?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il Consiglio federale riconosce la sofferenza umana, in particolare quella delle popolazioni civili, indipendentemente dalla cittadinanza delle persone coinvolte e ha espresso in varie occasioni la sua inquietudine per le drammatiche conseguenze sui civili in Israele e nel Territorio palestinese occupato. Il Consiglio federale rispetta l’indipendenza del lavoro parlamentare in virtù del principio della separazione dei poteri sancito dalla Costituzione. 2. Per quanto riguarda il controllo dell’operato dei partner contrattuali, l’Esecutivo rinvia alla sua risposta all’interpellanza 24.3197 «Vigilare sulle disfunzioni delle organizzazioni internazionali e delle ONG finanziate dalla Confederazione e dai Cantoni».