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24.3212 · Postulato · 2024-03-14

Dipartimento dell'interno

Trasmesso al Consiglio federale

Wortlaut

Il Consiglio federale è pregato di realizzare una statistica sulle persone con disabilità mentale, psichica e/o multipla che manifestano atteggiamenti provocatori, nonché di chiarire l’entità del fabbisogno di posti in istituti per le persone interessate dal problema in Svizzera. Inoltre, occorre esaminare quali opzioni può offrire la Confederazione per sostenere i Cantoni nel loro compito, coordinando i posti a disposizione.

Begründung

Conformemente alla Costituzione federale, i Cantoni sono tenuti a fornire servizi di assistenza adeguati alle persone con disabilità. Pertanto i Cantoni rilevano di volta in volta l’esigenza di assistenza, in modo da poter definire la pianificazione dell’offerta cantonale di conseguenza. Nonostante ciò, in tutta la Svizzera mancano posti sufficientemente specializzati per le persone che manifestano atteggiamenti provocatori. Per le persone con disabilità mentale, psichica e/o multipla che manifestano tali atteggiamenti è fondamentale trovare un sostegno adeguato e posti di assistenza in istituti. Oltre ai limiti di capacità, queste strutture spesso non soddisfano le esigenze delle persone con disturbi gravi e/o multipli e atteggiamenti provocatori. Ciò è dovuto al fatto che devono poter disporre di molto personale per assicurare assistenza e supporto, oltre a soddisfare requisiti infrastrutturali speciali. La lista d’attesa per chi cerca un posto è lunga e la libertà di scelta è fortemente limitata, poiché sempre più spesso i Cantoni riservano i finanziamenti ai propri cittadini. Nel Cantone di Soletta si sta cercando di contrastare la mancanza di posti con un piano sviluppato da diverse istituzioni. La Svizzera ha firmato la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità e si è quindi impegnata a fornire un sostegno e un’assistenza adeguati alle persone con disabilità gravi e/o multiple che manifestano atteggiamenti provocatori. Tuttavia, in questo settore, mancano le cifre e un’analisi concreta del fabbisogno di posti in Svizzera. Le persone interessate da questo problema non sono considerate nelle statistiche attuali. Per poter adempiere a questo compito su scala nazionale in collaborazione con i Cantoni e con terzi sono quindi necessari dati statistici pertinenti e un’analisi del fabbisogno.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

La presa a carico degli adulti con disabilità mentali e disturbi comportamentali è di competenza dei Cantoni. Ciò significa che la Confederazione non è in grado di valutare il fabbisogno di posti in istituti specializzati né di coordinare i Cantoni nell’adempimento dei loro compiti. Diversi sono gli studi scientifici condotti nel campo della ricerca, come il progetto HEVE, pubblicato nel 2023, che ha fornito informazioni sulla frequenza e sulle forme dei disturbi comportamentali. Realizzato dal 2018 al 2020 dalla Scuola universitaria professionale della Svizzera nordoccidentale per il lavoro sociale e dalla Scuola universitaria professionale di Lucerna per il lavoro sociale, ha coinvolto tutte le istituzioni che ospitano adulti con disabilità intellettive in Svizzera ed è stato finanziato dal Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica. Non si ritengono quindi necessari ulteriori studi quantitativi. Prima di ventilare la realizzazione di una nuova statistica nazionale, è importante mettere in relazione l’obiettivo perseguito con la statistica e le risorse che la Confederazione e i Cantoni dovrebbero investire per disporre di un sistema di scambio di dati automatizzato e informatizzato che possa garantire il principio di comparabilità dei dati raccolti. I dati necessari per la nuova statistica dovrebbero infatti essere disponibili in tutti i Cantoni e resi accessibili in modo uniforme e armonizzato. Per la realizzazione di una tale statistica e per l’analisi del fabbisogno occorre che i suddetti prerequisiti siano soddisfatti e che vi sia una base giuridica.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.