24.3224 · Postulato · 2024-03-14
Dipartimento dell'interno
Assegnato alla commissione competente
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esporre in un rapporto quali sarebbero i vantaggi e gli inconvenienti se si concedesse ai Cantoni la libertà di attuare la LAMal mediante una cassa di compensazione dei costi che lasci agli attuali assicuratori il compito di controllare le fatture emesse dai fornitori di prestazioni, ma che possa:
a. fissare e riscuotere i premi;
b. finanziare i costi a carico dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie;
c. delegare compiti amministrativi agli assicuratori autorizzati a esercitare l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e controllarne l’adempimento.
Begründung
La responsabilità per la salute della nostra popolazione incombe in primo luogo ai Cantoni. Questa include anche la responsabilità per l’assistenza sanitaria di base. Alla Confederazione è conferito unicamente il mandato di uniformare la copertura assicurativa contro le malattie (art. 117 Cost.), in modo che sia garantito non soltanto l’obbligo di copertura, ma anche il principio della solidarietà.Introdotto quasi 30 anni fa, il sistema presenta una serie di lacune, a prescindere dalla questione del contenimento dei costi, che è oggetto di misure a livello nazionale, ma non è obiettivo del presente postulato.La costituzione di riserve da parte di ogni assicuratore, pari a circa il 20 cento delle spese annuali, è oggetto di critiche fondate. A essere criticato non è soltanto il fatto che le riserve siano costituite a livello nazionale, in modo che i versamenti in eccesso di un Cantone vengono spesso impiegati per compensare una stima dei costi troppo prudente di un altro Cantone, all’insegna di una solidarietà intercantonale occulta che risulta incomprensibile per la popolazione, ma anche – e peggio ancora – che quando, alla fine dell’anno, assicurati alla ricerca di premi più vantaggiosi cambiano cassa malati, il nuovo assicuratore è obbligato a costituire riserve per i nuovi arrivati, con l’effetto che aumentano anche i premi degli altri suoi assicurati.Grazie a una cassa che compenserebbe i costi e non i rischi, come avviene attualmente, questo effetto perverso delle riserve potrebbe essere eliminato e i Cantoni che optano per questo sistema potrebbero garantire, attraverso le loro finanze, una sottostima dei costi generati dai loro assicurati, con l’onere di ristabilire l’equilibrio l’anno successivo.Come constatiamo anno dopo anno, ci sono grandi differenze di premio all’interno dello stesso Cantone o della stessa regione malgrado modelli assicurativi identici. Visto che le prestazioni della nostra assicurazione malattie sociale sono definite dalla legge e dalle pertinenti ordinanze di applicazione, gli assicurati non capiscono perché, per la stessa franchigia, i premi differiscono da un assicuratore all’altro nello stesso Cantone. Grazie a una cassa di compensazione abilitata a fissare i premi, questa differenza, legata all’ammontare delle riserve e, indirettamente, ai risultati degli investimenti, verrebbe eliminata. Inoltre premi uniformi all’interno di uno stesso Cantone eviterebbero la migrazione nefasta verso gli assicuratori con premi più bassi alla fine di ogni anno.L’attuale sistema si fonda sulla concorrenza tra gli assicuratori, dalla quale ci si attendeva effetti positivi. In realtà ha portato a forti disuguaglianze, favorendo gli assicuratori che optano per un sistema di selezione dei rischi attirando i giovani in buona salute e, al contrario, dissuadendo gli anziani o i malati. Per ridurre queste disuguaglianze, è stata introdotta la compensazione dei rischi, che ha dato luogo a un sistema amministrativamente pesante e così poco efficace da dover essere costantemente perfezionato.Con una cassa di compensazione, questa compensazione dei rischi non sarebbe più necessaria, poiché a essere compensati sarebbero i rischi realizzati, vale a dire i costi.Da parte loro, gli assicuratori autorizzati a esercitare l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie continuerebbero a svolgere un ruolo centrale nel sistema sanitario, perché continuerebbero a controllare le fatture dei fornitori di prestazioni, attività in cui si sono dimostrati efficaci, e a gestire le controversie. Per remunerare questi compiti amministrativi verrebbero stipulati contratti di prestazioni con la cassa di compensazione.L'obiettivo del presente postulato è determinare la fattibilità di una tale organizzazione cantonale, che concernerebbe soltanto i Cantoni interessati, escludendo gli altri, che rimarrebbero nel sistema attuale. Questa struttura risponderebbe meglio al nostro federalismo e alle sensibilità cantonali e regionali, che emergono regolarmente quando la popolazione è chiamata a esprimersi su un tema che riguarda la nostra assicurazione malattie sociale. I nostri assicuratori, attivi nell’assicurazione malattie complementare e quindi assoggettati alla legge sul contratto d’assicurazione, non sarebbero ovviamente interessati da eventuali modifiche che alcuni Cantoni potrebbero voler apportare. Questo permetterebbe anche di anticipare una votazione nazionale su una cassa malati unica e pubblica, assolutamente invisa ad alcuni Cantoni.
Antrag des Bundesrates
Accogliere
Stellungnahme des Bundesrates
In occasione della votazione popolare del 28 settembre 2014, alcuni Cantoni hanno accolto l’idea di una cassa malati pubblica. Nel frattempo, diversi Cantoni (NE, VD) hanno depositato un’iniziativa in cui chiedono che i Cantoni che lo desiderano possano creare un’istituzione cantonale o intercantonale incaricata di adempiere alcuni compiti in collaborazione con gli assicuratori-malattie. Queste iniziative sono state respinte dal Parlamento. Il Consiglio federale si posiziona in modo critico relativamente alle richieste formulate nel postulato. Tuttavia, ai fini di un’ampia analisi della situazione, è disposto a illustrare in un rapporto le conseguenze e le implicazioni, per il sistema dell’assicurazione malattie, dell’ipotesi di attribuire ai Cantoni una maggiore libertà nell’attuazione della LAMal.
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.