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Sostenere lo sviluppo di materiali di imballaggio alternativi alla plastica per le balle d'insilati

24.3246 · Postulato · 2024-03-14

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Trasmesso al Consiglio federale

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a esaminare le alternative all'uso della plastica di origine fossile come imballaggio per le balle d'insilati e a proporre misure per sostenere e/o promuovere lo sviluppo di nuove soluzioni.

Begründung

La transizione ecologica, in particolare il passaggio da un'economia lineare a un'economia circolare, è una delle principali sfide dei nostri tempi, come lo è ogni grande cambiamento.

Tra le pratiche agricole attuali più criticate vi è l'uso di film plastici per la fasciatura delle balle d'insilati. Si tratta di una pratica relativamente recente, introdotta con il sostegno delle autorità per facilitare e ottimizzare il deposito del foraggio.

Purtroppo gli effetti negativi legati alla produzione, all'uso e allo smaltimento della plastica necessaria per questa pratica sono stati sottovalutati. Secondo Agroscope, oltre un terzo delle circa 16 000 tonnellate di plastica utilizzate ogni anno in agricoltura in Svizzera proviene dalla fasciatura delle balle d'insilati.

A intaccare l'immagine dell'agricoltura vi è anche il fatto che queste balle fasciate con la plastica vengano depositate non solo nei pressi delle aziende agricole, ma spesso anche in campi aperti. Questa pratica, unita all'aumento delle tempeste dovute al cambiamento climatico, aggrava il problema della diffusione delle macroplastiche in natura. Nell'ultimo decennio, la problematica è stata affrontata a più riprese e sono state cercate soluzioni sia per migliorare il riciclaggio della plastica che per sostituirla con materiali non fossili. Nel 2022 è stato introdotto un sistema di riciclaggio dei film delle balle d'insilati (progetto ERDE). Questo progetto costituisce sicuramente una buona soluzione transitoria, ma a lungo termine non giustifica il continuo utilizzo di plastica di origine fossile per le balle d'insilati, a maggior ragione se si considera che i più recenti ecobilanci che mettono a confronto materiali plastici di origine fossile e materiali di origine biologica sono sempre più nettamente a favore di questi ultimi.

È quindi necessario effettuare una revisione della letteratura e dei progetti in corso a livello internazionale relativi allo sviluppo di materiali da imballaggio di origine biologica che potrebbero sostituire la plastica di origine fossile per la fasciatura delle balle d'insilati.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

La plastica biodegradabile, nota anche come bioplastica, rappresenta potenzialmente un'alternativa alla plastica di origine fossile. Per definizione, la bioplastica può essere degradata dai microrganismi presenti in natura. Tuttavia, questo processo di degradazione varia notevolmente a seconda dell'ambiente in cui si verifica. Una biodegradazione completa della bioplastica è possibile soltanto in presenza di determinate condizioni specifiche (p. es. temperatura, umidità, irradiazione solare). Per saperne di più sul reale potenziale della bioplastica come alternativa alla plastica di origine fossile, nel 2022 l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha avviato un progetto di ricerca con l'Università di scienze applicate di Zurigo (progetto BAWIU - Biologisch abbaubare Werkstoffe). L'obiettivo di tale studio è di determinare con esattezza l'impatto ambientale dei materiali biodegradabili e di fornire una base che permetta di stabilire dove sia effettivamente sensato impiegarli. I risultati del progetto di ricerca saranno resi noti all'inizio del 2026. Il Consiglio federale ritiene pertanto che un ulteriore mandato in questo settore non sia necessario.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

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