Fine della produzione di imballaggi in vetro in Svizzera. Quali sono le conseguenze per l'economia circolare e per la sicurezza dell'approvvigionamento e quali le opportunità per Vetropack?
24.3247 · Interpellanza · 2024-03-14
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Di recente, il gruppo Vetropack ha annunciato la sua intenzione di chiudere lo stabilimento di Saint-Prex. Questa decisione comporterebbe la perdita dell’ultimo stabilimento svizzero per la produzione di imballaggi in vetro, il che implica rischi significativi dal punto di vista sociale, economico ed ambientale. Difatti, oltre ai 180 posti di lavoro minacciati, è messa a repentaglio anche la sicurezza dell’approvvigionamento della Svizzera e dei settori interessati, come quello vinicolo, della birra ecc., i quali sono già alle prese con aumenti dei prezzi degli imballaggi che vanno fino al 50 per cento. Sussistono altresì rischi per la nostra capacità di valorizzazione materiale a ciclo chiuso degli imballaggi in vetro. Lo stesso vale per la realizzazione dell’economia circolare, la quale include le attività di preparazione al riutilizzo, un ambito capace di rappresentare un’opportunità di sviluppo economico per gli stabilimenti in questione.
Il fatto che il Parlamento sia sul punto di concludere una revisione della LPAmb proprio in merito a questo tema dovrebbe indurci ad agire rapidamente. Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:
1. Quali sono i rischi per la sicurezza dell’approvvigionamento dei produttori di vino e bevande in Svizzera dovuti alla fine della produzione nazionale di imballaggi in vetro?
2. In che modo il Consiglio federale intende garantire che la sopportabilità economica delle imprese svizzere attive nei settori interessati non rischi di essere gravemente compromessa da questa cessazione, considerando i rischi di approvvigionamento (situazioni di penuria, forti fluttuazioni dei prezzi ecc.)?
3. Dato che oltre il 50 per cento del vetro raccolto non riutilizzabile viene esportato, come sarà l’andamento di questa percentuale e come evolverà la nostra capacità di realizzare la valorizzazione materiale di vetro in Svizzera per produrre nuovi imballaggi?
4. Come valuta il Consiglio federale l’impatto ecologico di un potenziale aumento dell’esportazione di tali rifiuti e in che misura tale aumento rispetta il principio dello smaltimento ecologico dei rifiuti sul territorio nazionale, come sancito dalla nostra legislazione?
5. Sarebbe possibile utilizzare i proventi della tassa di smaltimento anticipata per contribuire a finanziare le attività di pulizia e preparazione volte al riutilizzo degli imballaggi in vetro, a maggior ragione in seguito alla revisione della LPAmb (20.433) e in particolare alle nuove disposizioni sulle attività di preparazione per il riutilizzo?
Stellungnahme des Bundesrates
1), 2) e 3) Attualmente il Consiglio federale non prevede un rischio di approvvigionamento rilevante per gli imballaggi in vetro. Già oggi, il volume annuale di vetro usato attribuibile alla Svizzera non viene riciclato completamente a livello nazionale. La chiusura di Vetropack a Saint-Prex sarebbe spiacevole. Spetta tuttavia al settore privato decidere se portare avanti o meno l'impresa. La Confederazione non interviene in decisioni del genere. La chiusura dello stabilimento Vetropack di Saint-Prex non metterebbe maggiormente a repentaglio la sicurezza dell'approvvigionamento dei produttori di vino e bevande. Già oggi l'approvvigionamento di imballaggi in vetro è ampiamente assicurato dalle importazioni. La maggior parte degli imballaggi in vetro prodotti da Vetropack viene esportata. Inoltre nella comunicazione del 7 marzo 2024 sul futuro del proprio sito di produzione, Vetropack ha dichiarato che in futuro, in caso di chiusura, i clienti svizzeri verrebbero riforniti da altri stabilimenti nei Paesi limitrofi, in particolare in Austria e in Italia.
4) In caso di una chiusura parziale dello stabilimento Vetropack, i percorsi di trasporto per il riciclo del vetro usato probabilmente si allungherebbero. Tuttavia, sul piano ambientale, di solito l'impatto più rilevante deriva dalla fabbricazione del prodotto (contenuto). Considerando solo l'imballaggio, è la sua produzione in vetro a contribuire maggiormente all'impatto ambientale rispetto al trasporto e allo smaltimento del vetro usato. La legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb; RS 814.01) stabilisce che i rifiuti devono essere smaltiti in modo rispettoso dell'ambiente e, per quanto possibile e ragionevole, entro il territorio nazionale (art. 30 cpv. 3 LPAmb).
5) VetroSwiss è responsabile della riscossione, dell'impiego e dell'amministrazione della tassa di smaltimento anticipata sugli imballaggi per bevande in vetro. L'articolo 12 dell'ordinanza sugli imballaggi per bevande (OIB; RS 814.621) disciplina le attività per le quali viene impiegata la tassa di smaltimento anticipata. Si applica il principio che la raccolta, il trasporto e la pulizia di ogni bottiglia o delle schegge di vetro siano indennizzati una volta sola. Se un'impresa dovesse richiedere un indennizzo per la pulizia e la separazione delle bottiglie di vetro intatte, la tassa di smaltimento anticipata dovrebbe essere pagata nuovamente alla reimmissione di queste bottiglie sul mercato. Attualmente viene esaminato come attuare a livello di ordinanza la revisione della LPAmb decisa nel quadro dell'iniziativa parlamentare 20.433 «Rafforzare l'economia circolare svizzera».