24.3255 · Interpellanza · 2024-03-14
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Lo scorso sabato 2 marzo a Zurigo un 15enne di origini tunisine ha accoltellato un ebreo ortodosso. Si tratta di un atto di terrorismo islamico e di un crimine d’odio. E, tra quelli registrati in Svizzera, è quello con l’autore più giovane.
Chiedo al CF:
Quante persone residenti in Svizzera risultano “a rischio di terrorismo” secondo le informazioni a disposizione delle autorità federali? Si chiede di suddividere i dati per tipo di permesso e nazionalità; in caso di cittadini svizzeri, di indicarne l’origine.
Quale monitoraggio esiste sulla radicalizzazione dei giovani musulmani residenti in Svizzera?
Sul TagesAnzeiger del 5 marzo 2023, un esperto di radicalizzazione ha dichiarato: “sentiamo sempre più spesso nelle scuole che allievi musulmani hanno un atteggiamento antisemita”. Come valuta il CF questa affermazione?
Se risultasse che l’attentatore di Zurigo si è radicalizzato (anche) in una moschea svizzera: il CF sarebbe finalmente d’accordo di vietare i finanziamenti esteri alle moschee e centri culturali islamici?
All’attentatore verrà ritirata la cittadinanza elvetica?
Come valuta il CF la possibilità che nel 2024 arrivino in Svizzera 40mila richiedenti l’asilo (scenario che la SEM reputa possibile) in relazione al rischio che tra queste persone si celino dei musulmani radicalizzati?
Come valuta il CF il fatto che la Commissione federale contro il razzismo si sia affrettata a complimentarsi con la Fondazione per le processioni storiche di Mendrisio per la decisione (nel frattempo temporaneamente sospesa) di vietare il trucco facciale nero dei mori, ma sia rimasta finora silente su un gravissimo episodio di antisemitismo d’importazione? Per la Commissione in questione, è più importante promuovere discutibili iniziative “woke” che contrastare l’antisemitismo di matrice islamica?
Stellungnahme des Bundesrates
1., 6. Le persone che rappresentano un rischio sono rilevate dal Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) secondo una combinazione di criteri molto precisi, in cui è determinante un legame concreto con la violenza. Attualmente rientrano in tale categoria 41 persone (stato al 30 novembre 2023). Per motivi di protezione dei dati e di sicurezza non è possibile divulgare dettagli concernenti questi dati.I servizi competenti dell’Amministrazione federale adottano tutte le misure necessarie per impedire che potenziali terroristi entrino nel Paese sia attraverso i movimenti migratori sia in veste di turisti. 2., 3. Il secondo Piano d’azione nazionale per prevenire e combattere la radicalizzazione e l’estremismo violento 2023-2027 (PAN contro la radicalizzazione) persegue un approccio integrale che coinvolge e coordina tutti gli operatori sociali al fine di combattere efficacemente il processo di radicalizzazione, di individuare le minacce e di prevenire i pericoli. Questo ha permesso di sensibilizzare maggiormente il personale che opera nelle strutture d’asilo a livello federale e cantonale e di rafforzare l’individuazione precoce di casi di radicalizzazione. Nell’ambito del crescente numero di migranti nella procedura di asilo in Svizzera non è riscontrabile, al momento, un aumento significativo del numero di persone radicalizzate. Le autorità di migrazione e di sicurezza collaborano a stretto contatto e scambiano informazioni continuamente allo scopo di monitorare il fenomeno.Occorre considerare che i fattori che conducono alla radicalizzazione sono molteplici e possono riguardare sempre più spesso anche adolescenti o giovani adulti che vivono già in Svizzera e che tramite contatti con ambienti estremisti nelle reti sociali rischiano di cadere nella radicalizzazione violenta. Il PAN contro la radicalizzazione pone pertanto l’accento sulle misure preventive contro la radicalizzazione dei giovani.Il summenzionato attacco perpetrato a Zurigo il 2 marzo 2024 evidenzia che è necessario dare maggiore importanza, sotto il profilo della sicurezza, alla prevenzione del razzismo e dell’antisemitismo. Per questo motivo il Consiglio federale ha proposto il 31 gennaio 2024 di accogliere la mozione della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale 23.4335 «Per una strategia e un piano d’azione contro il razzismo e l’antisemitismo». La mozione è stata adottata dal Consiglio nazionale il 7 marzo 2024. In caso di adozione definitiva della mozione, la strategia e il piano d’azione contro il razzismo e l’antisemitismo conterranno presumibilmente misure in ambito scolastico. 4. Il Consiglio federale è consapevole del rischio che il finanziamento di associazioni in Svizzera possa essere utilizzato impropriamente per scopi di estremismo violento o di terrorismo. Il 1° gennaio 2023 sono state introdotte nel Codice civile (CC; RS 210) e nell’ordinanza del 17 ottobre 2007 sul registro di commercio (RS 221.411) disposizioni volte a ridurre tale rischio. Nello specifico, le associazioni devono essere iscritte nel registro di commercio se raccolgono o distribuiscono prevalentemente fondi all’estero, direttamente o indirettamente, per scopi caritatevoli, religiosi, culturali, educativi o sociali (art. 61 cpv. 2 n. 3 CC). Le associazioni soggette a tale obbligo sono inoltre tenute a tenere un elenco dei soci (art. 61a CC).Il progetto di legge sulla trasparenza delle persone giuridiche prevede che le associazioni tenute a iscriversi nel registro di commercio debbano annunciare al nuovo registro federale degli aventi economicamente diritto le persone fisiche che controllano realmente le decisioni dell’associazione. Gli intermediari finanziari svizzeri dai quali transitano flussi finanziari sono già oggi soggetti a rigorosi obblighi di diligenza retti dalla legge del 10 ottobre 1997 sul riciclaggio di denaro (LRD; RS 955.0). Soprattutto in caso di sospetto finanziamento del terrorismo occorre segnalare tempestivamente le transazioni sospette all’Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro.Inoltre, la revisione della legge federale del 25 settembre 2015 sulle attività informative (LAIn; RS 121) prevede il rafforzamento degli strumenti del SIC. In concreto, viene proposto di introdurre una nuova misura di acquisizione soggetta ad autorizzazione per ottenere dati dagli intermediari finanziari. In caso di gravi minacce alla sicurezza della Svizzera, il SIC potrebbe così chiedere agli intermediari finanziari informazioni sui flussi finanziari o su transazioni. Questa misura, soggetta ad autorizzazione e vincolata a condizioni restrittive, si applica a imprese commerciali, a organizzazioni che perseguono scopi meramente ideali o a enti religiosi su cui pesano sospetti fondati di partecipare ad attività terroristiche, informative o di estremismo violento.Come affermato più volte dal Consiglio federale, tra cui anche nei suoi pareri alla mozione Quadri 16.3330 «Luoghi di culto islamici. Divieto di finanziamenti esteri e obbligo di trasparenza» e all’interpellanza Quadri 18.3474 «Lotta all'estremismo islamico. In Austria linea dura, in Svizzera buonismo autolesionista?», un divieto di finanziamento fondato unicamente sull’orientamento musulmano di una comunità sarebbe discriminatorio e anticostituzionale. 5. L’articolo 42 della legge del 20 giugno 2014 sulla cittadinanza (LCit; RS 141.0) statuisce inoltre che la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) può, con il consenso dell’autorità del Cantone d’origine, revocare la cittadinanza svizzera, e quindi la cittadinanza cantonale e l’attinenza comunale, a una persona che possiede anche la cittadinanza di un altro Stato, se la sua condotta è di grave pregiudizio agli interessi o alla buona reputazione della Svizzera (art. 30 dell’ordinanza del 17 giugno 2016 sulla cittadinanza, OCit; RS 141.01). Per motivi legati al rispetto della legge federale del 25 settembre 2020 sulla protezione dei dati (LPD; RS 235.1) e al segreto d’ufficio, la SEM non può esprimersi su casi individuali. 7. La Commissione federale contro il razzismo (CFR) ha reagito al violento crimine antisemita con il parere pubblico dell’8 marzo 2024 in cui lo condanna con la massima fermezza. Va inoltre evidenziato che la CFR ha espresso le sue considerazioni relative alla Fondazione Processioni Storiche di Mendrisio in risposta a una domanda dei media. Il lavoro di pubbliche relazioni e quindi la risposta a domande dei media fa parte dei compiti previsti dal mandato della CFR.