24.3257 · Mozione · 2024-03-14
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di creare una base legale che promuova la trasparenza e la correttezza nell’ambito della pubblicità degli influencer in Svizzera. Attualmente solo una minoranza dei partenariati commerciali conclusi dagli influencer è dichiarata in maniera trasparente. Pertanto è di fondamentale importanza stabilire regole chiare e vincolanti.
Begründung
Con la diffusione dei social media come Instagram sono comparsi e si sono affermati gli influencer. Per i loro fan rappresentano dei modelli per quanto riguarda moda, fitness, tè depurativi, integratori alimentari, bellezza e prodotti estetici, cucina ecc. I loro consigli sono molto apprezzati e pertanto valgono oro per l’industria pubblicitaria. Secondo uno studio dell’UE, il 97 per cento degli influencer pubblica contenuti commerciali, ma soltanto il 20 per cento dichiara in maniera trasparente questi partenariati. I consumatori non devono essere ingannati con pubblicità occulta, tanto più se il gruppo target è costituito da giovani, facilmente influenzabili. Il fatto che il carattere pubblicitario non sia dichiarato indica che è necessario agire. L’autoregolamentazione del settore e le agenzie per influencer hanno contribuito alla professionalizzazione. Ciononostante ci vogliono ora regole chiare e vincolanti per gli influencer, che assicurino la trasparenza e la certezza del diritto. La nuova legislazione sugli influencer della Francia potrebbe fungere da riferimento e come termine di paragone. Concretamente si tratta di creare una base legale per stabilire in modo chiaro l’obbligo degli influencer di dichiarare i contenuti pubblicitari. Ciò dovrebbe avvenire quanto prima per contrastare la crescente mancanza di trasparenza del settore. La legge deve contenere misure che informano gli influencer e i loro committenti sulle regole esistenti e li sensibilizzano sull’importanza di dichiarare in maniera trasparente i contenuti pubblicitari. Andrebbe inoltre istituita un’autorità o incaricata un’autorità esistente che intervenga quando tali contenuti non sono dichiarati in maniera chiara. Queste misure possono garantire la certezza del diritto e l’esecuzione della legislazione in materia di pubblicità su Internet.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale ne è consapevole: negli ultimi anni, l’importanza degli influencer sui social media è aumentata. È anche noto che un certo numero di influencer fa pubblicità senza dichiarare questa attività esplicitamente come tale. Il Consiglio federale ricorda che la pubblicità degli influencer rientra in generale nel campo d’applicazione della legge federale contro la concorrenza sleale (LCSl; RS 241). Le norme generali della buona fede nella concorrenza (art. 2 LCSl) e del divieto di dare indicazioni inesatte o fallaci (art. 3 cpv. 1 lett. b LCSl) devono essere osservate anche dagli influencer che pubblicano contenuti pubblicitari. Va verificato caso per caso se le disposizioni menzionate vengono rispettate o meno. Eventuali violazioni della LCSl possono essere oggetto di una procedura civile e/o essere perseguite penalmente ai sensi dell’articolo 23 LCSl.La Commissione Svizzera per la Lealtà (CSL), l’organizzazione di autoregolamentazione del settore della comunicazione, si è già occupata varie volte di reclami legati alla pubblicità degli influencer e ha sviluppato una prassi chiara in merito: non vi è l’obbligo generale di segnalare la comunicazione commerciale (= pubblicità) se tale comunicazione è riconoscibile in maniera chiara come pubblicità, tenuto conto della situazione concreta del singolo caso. Per la valutazione la CSL considera in particolare la percezione da parte del gruppo target determinante (i cosiddetti destinatari medi), l’impressione generale e la natura del mezzo di comunicazione.Vista la prassi della CSL, il Consiglio federale ritiene che la regolamentazione vigente per quanto riguarda la pubblicità da parte degli influencer sia sufficientemente chiara. Non riscontra alcuna incertezza giuridica e sottolinea inoltre che le decisioni della CSL vengono in genere rispettate. Secondo il Consiglio federale la procedura di reclamo presso la CSL, economica e consolidata, va pertanto mantenuta.A suo avviso, la situazione giuridica attuale è sufficiente, per cui sarebbe sproporzionato emanare una regolamentazione speciale e incaricare un’autorità statale di controllare in maniera proattiva la pubblicità degli influencer.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.