24.3271 · Interpellanza · 2024-03-14
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Numerose imprese pubbliche sfruttano i propri privilegi fiscali per ostacolare ai privati l’accesso al mercato. Ad esempio Abraxas, di proprietà di Cantoni e Comuni e che fornisce loro servizi informatici, ha un atteggiamento aggressivo sul mercato pubblicizzando costi ridotti grazie al fatto che non viene conteggiata l’IVA. Un privilegio che i fornitori privati sul mercato informatico non hanno! Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande: Come giudica il fatto che i privati hanno meno possibilità nelle gare d’appalto pubbliche se, a differenza delle imprese statali, devono includere l’IVA dell’8,1 %?Questa pratica non viola la legge federale sugli appalti pubblici, che nell’articolo sullo scopo persegue il trattamento paritario e non discriminatorio degli offerenti e il promovimento di una concorrenza efficace ed equa tra gli offerenti?Come si può impedire che lo Stato promuova questa discriminazione in termini di concorrenza?Cosa può fare la Commissione della concorrenza (COMCO)?Il Consiglio federale è disposto a indagare sulla portata di questa pratica discriminatoria in Svizzera?
Stellungnahme des Bundesrates
1-3: Ai sensi dell’articolo 21 capoverso 2 numero 28 lettera b e c della legge sull’IVA (LIVA; RS 641.20), sono escluse dall’IVA le prestazioni effettuate tra le società, gli istituti o le fondazioni a cui partecipano esclusivamente collettività pubbliche o che sono fondati esclusivamente da collettività pubbliche, se tali prestazioni sono fornite a tali collettività. Questa esclusione fiscale non si applica alle prestazioni fornite a collettività pubbliche non partecipanti. L’obiettivo dell’esclusione è quello di garantire che la cooperazione tra diverse collettività pubbliche non sia soggetta all’IVA. Ad esempio, se due Cantoni gestiscono insieme un ospedale le prestazioni legate alla pianificazione fornite da uno dei due possono essere esenti da IVA.Questo privilegio si verifica nel caso di appalti pubblici ai sensi dell’articolo 10 capoverso 3 lettere c e d della legge federale sugli appalti pubblici (LAPub; RS 172.056.1), e in altri casi può portare a distorsioni della concorrenza.È però possibile impedire tali distorsioni tramite un’interpretazione conforme alla Costituzione, in particolare considerando l’articolo 27 e l’articolo 94 della Costituzione federale (Cost.; RS 101). Spetta in primo luogo al committente garantire la neutralità concorrenziale nell’ambito del diritto sugli appalti pubblici (DTF 143 II 425, consid. 4.4.2). Nei casi in cui a un appalto pubblico partecipino concorrenti privati insieme a imprese statali che possono beneficiare del privilegio dell’esenzione da IVA, il committente deve far sì che nella valutazione del prezzo delle offerte non vengano prese in considerazione le eccezioni relative all’IVA menzionate .Se un’impresa statale che partecipa a un appalto pubblico non rispetta il principio della neutralità concorrenziale garantito dalla Costituzione, può essere esclusa dalla procedura di aggiudicazione (cfr. DTF 143 II 425, consid. 4.4.3). L’impresa viola questo principio ad esempio se la sua offerta si basa su sovvenzionamenti trasversali illeciti e distorce quindi la concorrenza sul mercato degli appalti pubblici in questione (cfr. DTF 143 II 425, consid. 4.4-4.6; DTF 138 I 378, consid. 9.1). In sintesi, la questione espressa nell’interpellanza può essere risolta tramite un’interpretazione conforme alla Costituzione. Nell’interesse della chiarezza e della certezza del diritto, si può tuttavia valutare un adeguamento delle basi giuridiche.4: La Commissione della concorrenza (COMCO) non ha nessuna influenza, dal momento che non si tratta di una questione in materia di diritto dei cartelli e che la legge federale sul mercato interno (LMI; RS 943.02) copre gli appalti pubblici solo a livello cantonale e comunale.5: Non è possibile quantificare l’entità di questa esclusione fiscale, dato che i conteggi destinati all’Amministrazione federale delle contribuzioni non permettono di differenziare tra le esenzioni fiscali.