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AI. Indennizzare gli svantaggi dovuti a motivi di salute in ambito non lavorativo passando dal metodo misto alla compensazione delle spese nell'economia domestica

24.3274 · Mozione · 2024-03-14

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di modificare la legge federale sull’assicurazione per l’invalidità (LAI) in modo che gli svantaggi in ambito non lavorativo per motivi di salute siano compensati attraverso un «rimborso delle spese nell’economia domestica». Questa modernizzazione del calcolo delle rendite permetterebbe di tenere meglio conto degli svantaggi subiti nell’ambito del lavoro domestico e familiare e di separare in modo chiaro la compensazione in ambito lavorativo da quella in ambito non lavorativo.

Begründung

L’assicurazione invalidità (AI) è un’assicurazione nazionale. L’intera popolazione residente in Svizzera è assicurata obbligatoriamente all’AI, a prescindere dall’esercizio di un’attività lucrativa. L’attuale sistema discrimina però in particolare le persone che esercitano un’attività lucrativa a tempo parziale, perché nel calcolo della rendita vengono combinati (metodo misto) due ambiti differenti (attività lucrativa e lavoro domestico/familiare). Ciò significa che in un solo tipo di prestazione (la rendita) vengono mescolate due differenti posizioni di danno (da un lato la perdita di guadagno e dall’altra l’aumento delle spese in ambito domestico). Questo impedisce di compensare in modo realistico e paritario gli svantaggi dovuti a motivi di salute.

Un tale obiettivo potrebbe però essere raggiunto attraverso la modernizzazione del calcolo delle rendite e l’introduzione della «compensazione delle spese nell’economia domestica» (come proposta in Hans-Jakob Mosimann ed Eva Slavik, «Von der gemischten Methode zur Haushaltskostenentschädigung», in Schweizerische Zeitschrift für Sozialversicherung und berufliche Vorsorge SZS vol. 67 n. 2, 2023, pagg. 55–61). Il modello in questione permetterebbe infatti di rilevare le limitazioni nell’ambito delle mansioni consuete dell’economia domestica in modo oggettivo e standardizzato, senza dipendere dalla valutazione della persona incaricata dell’accertamento. Inoltre, la «compensazione delle spese nell’economia domestica» terrebbe maggiormente conto dei modelli di vita di oggi e contrasterebbe la discriminazione delle persone esercitanti un’attività lucrativa a tempo parziale e occupate nell’economia domestica. In quanto assicurazione nazionale, l’AI dovrebbe garantire a tutti i cittadini un calcolo realistico della rendita.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Nell’ambito del 1° pilastro vengono coperte le conseguenze economiche dell’invalidità per le persone che esercitano un’attività lucrativa, quelle che esercitano un’attività lucrativa a tempo parziale e anche quelle senza attività lucrativa occupate nell’economia domestica, attraverso una rendita dell’assicurazione invalidità (AI). Il 1° gennaio 2018 è stato introdotto nell’ordinanza sull’assicurazione per l’invalidità (OAI; RS 831.201) un nuovo modello per il calcolo delle rendite delle persone assicurate che esercitano un’attività lucrativa a tempo parziale, tenendo così conto delle raccomandazioni formulate nel rapporto del Consiglio federale del 1º luglio 2015 in adempimento del postulato Jans 12.3960 «Penalizzazione dei lavoratori a tempo parziale nell’assicurazione invalidità». Il sistema per il calcolo della rendita per le persone occupare nell’ambito delle mansioni consuete è stato ottimizzato nell’ottica del lavoro domestico e familiare: tiene ora conto della situazione concreta delle persone interessate e le attività determinanti per le mansioni consuete sono stabilite in base al criterio della terza persona. Si tratta di attività nell’ambito dell’economia domestica e dell’assistenza e cura dei familiari che, nel caso di un danno alla salute, dovrebbero essere assunte da un familiare (nel quadro dell’obbligo di ridurre il danno) o da terzi. Queste modifiche hanno permesso di prendere adeguatamente in considerazione il lavoro domestico e familiare e, di riflesso, anche la conciliabilità tra famiglia e lavoro. La valutazione delle modifiche apportate (Magali Baumann, Katrin Jentzsch, «Änderung bei der gemischten Methode: Stand der Dinge», in Soziale Sicherheit CHSS, 20 dicembre 2021, disponibile in tedesco e francese) mostra inoltre che ora si tiene debitamente conto della situazione delle persone toccate. L’attuale disciplinamento (rendita) garantisce un coordinamento semplice e appropriato delle prestazioni all’interno dell’AI e con quelle di altre assicurazioni sociali (assicurazione contro gli infortuni [AINF], assicurazione militare, prestazioni complementari [PC], previdenza professionale). L’introduzione di una compensazione delle spese nell’economia domestica ai sensi del modello delineato dall’autore della mozione comporterebbe la creazione di una nuova prestazione AI e parallelamente la limitazione del versamento di rendite AI alle persone esercitanti un’attività lucrativa (analogamente all’AINF). Alle persone che esercitano un’attività lucrativa a tempo parziale verrebbero versate due prestazioni (rendita e rimborso delle spese nell’economia domestica). La sostituzione della rendita per le persone che svolgono mansioni consuete con la nuova prestazione proposta solleverebbe inoltre numerosi interrogativi: soppressione o regolamentazione dei diritti a prestazioni acquisiti (p. es. rendita per i figli, PC o prestazioni del 2° pilastro), coordinamento di prestazioni e/o sovrindennizzo (p. es. rendite dell’AI o dell’AINF, assegno per grandi invalidi e contributo per l’assistenza, PC). Senza un intenso coordinamento e una limitazione delle rendite, il rimborso delle spese nell’economia domestica proposto porterebbe a una riduzione delle prestazioni e alla necessità di una compensazione supplementare. Senza contare che andrebbe chiarita anche la questione dell’esportazione. Se la Camera prioritaria dovesse accogliere la mozione, il Consiglio federale chiederà alla seconda Camera di trasformarla in un mandato di verifica.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.