24.3302 · Interpellanza · 2024-03-15
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande sulla LAMal e sull’AOMS:1. È corretta l’affermazione ufficialmente messa agli atti nel verbale di una recente sessione del Consiglio nazionale che tra il 1996 e il 2000 i costi della salute sono aumentati dell’81,5 per cento mentre i premi del 146 per cento? Il confronto si basa su fatti pertinenti riferiti alla LAMal? Se no, quali sono i dati comparativi esatti e oggettivamente rilevanti?2. Una rivista ha recentemente sottolineato che, secondo la statistica dell’AOMS pubblicata dall’UFSP, negli ultimi 25 anni i costi di cura pro capite sono aumentati del 42,3 per cento, ma che nello stesso periodo le casse malati hanno aumentato i premi del 141 per cento. Il confronto si basa su fatti pertinenti riferiti alla LAMal? Se no, quali sono i dati comparativi esatti e oggettivamente rilevanti?3. Nella trasmissione Arena del 6 ottobre 2023 della SRF, un presidente di partito ha affermato che i costi della salute sono aumentati dell’80 per cento negli ultimi 25 anni, mentre i premi sono saliti del 140 per cento. Questa affermazione è esatta? Il confronto si basa su fatti pertinenti riferiti alla LAMal? Se no, quali sono i dati comparativi esatti e oggettivamente rilevanti?4. Per valutare se i premi seguono o meno i pertinenti costi nel corso degli anni, quali oneri/fattori oltre ai costi delle prestazioni sono presi in considerazione nel calcolo dei premi? Quali sono i costi pertinenti?5. Il Consiglio federale non è dell’avviso che l’evoluzione dei premi nel corso degli anni abbia seguito quella dei costi e, più precisamente, che l’aumento dei premi corrisponda in modo abbastanza preciso a quello dei costi pertinenti?6. Che cosa accadrebbe se un assicuratore sottoponesse premi significativamente superiori ai costi oggettivamente prevedibili?7. Non corrisponde forse al vero che l’UFSP non è autorizzato ad approvare premi palesemente troppo elevati rispetto ai costi previsti o all’evoluzione dei costi dell’AOMS?8. Se dovesse emergere che sono stati approvati premi che superano di molto l’evoluzione dei costi dell’AOMS, il Consiglio federale sarebbe disposto a rendere pubblici gli errori commessi?
Stellungnahme des Bundesrates
1, 2 e 3. Il Consiglio federale suppone che le prime tre domande si basino sulla stessa fonte, ma si riferiscono a elementi diversi. Prima di tutto, l’aumento dei costi sanitari complessivi è confrontato con i costi pro capite. Occorre tuttavia ricordare che i premi non coprono la totalità dei costi sanitari, alcuni dei quali sono finanziati da altre fonti, segnatamente dai Cantoni. Nel 1996, per esempio, sia i premi annuali pro capite sia i costi ammontavano a 1540 franchi, mentre nel 2022 i premi annuali hanno raggiunto 3740 franchi e i costi 3930 franchi. In altri termini, nel 2022 i premi non hanno coperto i costi, il che ha comportato un loro aumento per il 2023. Tra il 1996 e il 2022 i premi pro capite sono saliti del 143 per cento (fonte: conti annuali degli assicuratori) e nello stesso periodo i costi pro capite dell’AOMS sono lievitati del 155 per cento (stessa fonte). 4. I premi di un assicuratore devono coprire i costi in ogni Cantone. Per calcolare i premi, l’assicuratore deve tenere conto anche della compensazione dei rischi, delle riserve, delle variazioni degli accantonamenti e delle spese amministrative. Hanno inoltre un ruolo l’entità e l’evoluzione costante dell’effettivo degli assicurati in un dato Cantone. 5. Di fatto, l’aumento dei premi è direttamente correlato a quello dei costi, poiché questi ultimi devono essere coperti dai premi. 6 e 7. L’UFSP, in qualità di autorità di vigilanza, non approverebbe le tariffe dei premi se superassero in misura inappropriata i costi, in ottemperanza della legge sulla vigilanza sull’assicurazione malattie (art. 16 cpv. 4 lett. c; RS 832.12). 8. Se fossero comunque approvati premi troppo elevati rispetto all’evoluzione dei costi ed emergesse la necessità di apportare correttivi, il Consiglio federale non esiterebbe a comunicarlo.