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24.3306 · Interpellanza · 2024-03-15

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Numerosi progetti attualmente in corso in Svizzera sono incentrati sul riciclaggio meccanico di materie plastiche. Questa fase di sviluppo fa seguito all’adozione della mozione Dobler 20.3695, con la quale il Parlamento ha deciso nel 2021 di promuovere lo sviluppo della selezione e del riciclaggio dei rifiuti di plastica. Tale incentivo riguarda, da un lato, la raccolta differenziata di diversi tipi di imballaggi di plastica riciclabili, dall’altro la loro trasformazione in nuovi prodotti.

Fermo restando che il riutilizzo e il prolungamento del ciclo di vita degli oggetti siano sempre da prediligere rispetto al riciclaggio, la realtà odierna mostra quanto sia importante promuovere progetti come Leo Recycle (progetto nel Cantone di Vaud Leo Recycle [leo-recycle.ch]), e di farlo in Svizzera piuttosto che all’estero.

La situazione attuale non è però ancora delle migliori. Sebbene il Parlamento abbia promosso la creazione di questo settore utile e necessario, le condizioni di attuazione sono tuttora poco chiare. In particolare l’assenza di regole o perlomeno di accordi settoriali relativi alla progettazione ecocompatibile di imballaggi e altri prodotti di plastica porta con sé spiacevoli conseguenze.

Il Consiglio federale è pertanto invitato a prendere posizione in merito ai seguenti punti:

  • In che modo il Consiglio federale intende ridurre il numero di molecole plastiche utilizzate per la produzione di imballaggi e altri prodotti di plastica?

  • Quali progressi sono stati compiuti nell’elaborazione di statistiche sui tipi e flussi di materiali e additivi utilizzati per la produzione di imballaggi, contenitori e altri prodotti di plastica? Quali informazioni si possono evincere dai dati attualmente disponibili relativamente all’incremento della complessità del riciclaggio?

  • Nel settore della plastica, è previsto o in fase di elaborazione un piano di misure per la progettazione ecocompatibile che sia soprattutto finalizzato alla limitazione di materiali compositi e sostanze difficili da separare, favorendo così la riciclabilità?

  • Data la possibile costruzione di impianti di granulazione della plastica in Svizzera, esistono standard adeguati e sufficienti che consentano a progettisti e autorità cantonali di garantire che gli impianti siano costruiti in modo da non compromettere né la qualità dell’aria e dell’acqua né la salute dei collaboratori sul proprio posto di lavoro?

Begründung

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Stellungnahme des Bundesrates

1) e 3) I prodotti di plastica, soprattutto gli imballaggi, sono commercializzati a livello internazionale. Nell'ambito dei negoziati internazionali in corso su un accordo giuridicamente vincolante per porre fine all'inquinamento da plastica («Convenzione sulla plastica»), si discuterà in merito alla creazione di condizioni quadro uniformi. Ciò include la possibilità di rendere in futuro i prodotti di plastica più riciclabili. L'Unione europea sta per adottare diversi standard di progettazione ecocompatibile o di riciclaggio per prodotti e imballaggi (ad es. il nuovo regolamento europeo che stabilisce il quadro per l'elaborazione delle specifiche di progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili o un nuovo regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio). Nella sessione primaverile 2024, il Parlamento ha adottato una revisione della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb, RS 814.01) nell'ambito dell'iniziativa parlamentare 20.433. Tra l'altro, in futuro il Consiglio federale potrà definire, tenendo conto delle regolamentazioni dei principali partner commerciali della Svizzera, i requisiti per l'immissione sul mercato di prodotti e imballaggi. I lavori per l'attuazione delle nuove disposizioni nella LPAmb sono in corso e tra l'altro, vengono esaminate misure per migliorare la riciclabilità dei prodotti e degli imballaggi di plastica. 2) Ad eccezione degli imballaggi per bevande già regolamentati (ordinanza sugli imballaggi per bevande; RS 814.621), in Svizzera i flussi di materiale dei prodotti di plastica o degli additivi utilizzati non sono registrati in modo standardizzato. Lo studio «A high-resolution dataset on the plastic material flows in Switzerland (2022)» fornisce una panoramica dei flussi di materie plastiche nel 2017. Questo studio è stato condotto nell'ambito del progetto di ricerca «Clean cycle», sostenuto dall'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM). Lo stesso progetto ha portato allo studio «Deep dive into plastic monomers, additives, and processing aids (2021)». Il rapporto mostra che un gran numero di additivi viene utilizzato nei prodotti e imballaggi di plastica. Eliminare le sostanze chimiche pericolose presenti nei rifiuti di plastica è attualmente sovente ancora difficile, poiché le sostanze chimiche utilizzate nei prodotti di plastica spesso non sono contrassegnate. Queste tematiche sono oggetto dei negoziati in corso riguardanti la suddetta Convenzione sulla plastica. 4) In Svizzera esistono diversi impianti che producono granulato riciclato dai rifiuti di plastica. L'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt; RS 814.318.142.1) stabilisce le limitazioni delle emissioni e l'ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc; RS 814.201) definisce i requisiti per le acque di scarico industriali al fine di proteggere le persone e l'ambiente da effetti nocivi. La protezione della salute è regolata anche dalla legge sul lavoro (LL; RS 822.11) e dai valori limite di esposizione sul posto di lavoro definiti dalla SUVA. Spetta ai Cantoni autorizzare i progetti di costruzione. Per quelli di grandi dimensioni (a partire da 10 000 t di rifiuti all'anno), i Cantoni verificano il rispetto del diritto in materia ambientale mediante un esame d'impatto ambientale.