24.3316 · Interpellanza · 2024-03-15
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Sebbene nel riciclaggio dell’alluminio siano già stati fatti molti progressi, secondo l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) 166 milioni di lattine di alluminio finiscono ancora nel sacco della spazzatura, e ciò malgrado esistano, per questi rifiuti, sistemi di raccolta appositi. Un quinto dei rifiuti urbani è ancora costituito da materiali che potrebbero essere riciclati. Per giungere a un’economia circolare efficace, che è l’obiettivo dichiarato del Consiglio federale, è necessario adottare più misure. In linea di principio, con «economia circolare» si intende un’economia nella quale ciò che non è più utilizzato o utilizzabile è, nel limite del possibile, passato ad altri o riciclato. Quando ciò comporta un effettivo valore aggiunto, i materiali presenti nei rifiuti andrebbero riutilizzati e riciclati. Anche l’introduzione di un deposito sugli imballaggi potrebbe essere una strategia efficace per arginare il littering e per aumentare la percentuale di bottiglie e lattine per bevande restituite, come dimostrano diversi esempi all’estero. La Germania, ad esempio, vanta un tasso di riciclaggio del 99 per cento.
Malgrado il successo intermedio del divieto di littering a livello nazionale sul quale si sono accordate le Camere, le misure adottate all’estero mostrano che la quota di riciclaggio può e deve essere incrementata.
Quali sono le misure adottate dall’UE che il Consiglio federale ritiene particolarmente efficaci?
Il Consiglio federale è disposto a riesaminare la possibilità di introdurre un sistema di deposito sugli imballaggi per aumentare ulteriormente la quota di riciclaggio?
La quota di riciclaggio dell’alluminio in Svizzera è superiore al 90 per cento. Qual è la posizione del Consiglio federale in merito all’aumento a un valore più realistico della quota di riciclaggio del 75 per cento sancita attualmente nella legislazione?
Dove si situa la Svizzera per quanto riguarda l’armonizzazione dei diversi metodi di misurazione e di calcolo della quota di riciclaggio rispetto ai Paesi europei? La Svizzera prende parte alle iniziative adottate dall’UE su questo fronte?
Stellungnahme des Bundesrates
1) e 2) La quota di riciclaggio, di per sé, non è il fattore determinante ai fini della valutazione dei benefici della raccolta differenziata per l'ambiente. La qualità dei rifiuti raccolti è importante almeno tanto quanto la quota di riciclaggio. La soluzione più adeguata non è sempre una quota di riciclaggio quanto più possibile elevata, quanto piuttosto un rapporto ottimale tra la quantità di rifiuti raccolti e la qualità della singola frazione.In Svizzera, la raccolta differenziata delle lattine di alluminio è demandata al singolo, che ha la possibilità di restituirle presso gli appositi centri di raccolta dei Comuni. Si tratta di un sistema ben accettato dalla popolazione, come dimostrano, ormai da anni, l'alta qualità dei rifiuti raccolti e quote di riciclaggio molto elevate (91 % nel 2022), paragonabili a quelle che si raggiungono con i sistemi di deposito.In diversi Stati membri dell'UE, per esempio in Germania e in Svezia, è prelevato un deposito sugli imballaggi per bevande di alluminio. L'introduzione di un simile deposito comporterebbe, in particolare per i commercianti al dettaglio, elevati costi supplementari in termini di logistica e personale.Questo in una Svizzera in cui è possibile recuperare in larga parte anche l'alluminio erroneamente smaltito con i rifiuti solidi urbani (ca. 14 400 t nel 2022). Alla luce del successo della raccolta differenziata delle lattine di alluminio e del recupero integrativo nel quadro dell'incenerimento dei rifiuti, il Consiglio federale continua a essere contrario all'introduzione di un sistema di deposito, convinto che i risultati in termini di aumento della quota di riciclaggio e benefici per l'ambiente sarebbero comunque contenuti rispetto all'onere sproporzionato che ne conseguirebbe. 3) La quota di riciclaggio del 75 per cento per gli imballaggi per bevande non rappresenta un valore di riferimento, bensì una quota minima da raggiungere (art. 8 dell'ordinanza sugli imballaggi per bevande, OIB; RS 814.621). Se tale quota minima non viene raggiunta, la Confederazione può introdurre un deposito. Il Consiglio federale è del parere che non sia necessario aumentare la quota di riciclaggio minima. 4) Un’armonizzazione dei metodi di calcolo delle quote di riciclaggio della Svizzera con quelli degli Stati membri dell'UE è possibile solo in parte, viste le sostanziali differenze esistenti tra i sistemi di riciclaggio considerati. L'obiettivo delle quote di riciclaggio fissate in Svizzera è innanzitutto di monitorare l'efficacia dei sistemi di riciclaggio nazionali. In tale contesto, un confronto internazionale diretto è possibile solo parzialmente, se si considerano le differenze nei metodi di calcolo delle quote di riciclaggio tra i singoli Stati membri dell'UE. Una situazione, questa, destinata a cambiare con l'introduzione di un metodo uniforme per il calcolo degli obiettivi UE nel 2025. Quanto alla Svizzera, non sussiste alcun obbligo di introdurre il metodo di calcolo dell'UE. La Confederazione monitorerà tuttavia gli sviluppi all'estero e prenderà in considerazione eventuali adeguamenti che reputerà opportuni.