24.3323 · Interpellanza · 2024-03-15
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Nel rapporto «Ambiente Svizzera 2022» il Consiglio federale indica che un terzo di tutte le specie e la metà degli habitat della Svizzera sono minacciati. Le cause principali della diminuzione della biodiversità sono la perdita e l’uso intensivo dei suoli, il frazionamento e la frammentazione degli spazi vitali provocata da infrastrutture e insediamenti. La produzione di derrate alimentari dipende da suoli vivi e dalla varietà degli insetti impollinatori. Nelle acque, i microrganismi degradano le sostanze inquinanti. I boschi proteggono dai pericoli naturali e, insieme alle torbiere e ad altri ecosistemi, immagazzinano il carbonio dall’atmosfera, mitigando in tal modo gli effetti del cambiamento climatico. Spazi vitali variegati e diversificati favoriscono in generale il benessere delle persone.
Con il Decennio delle Nazioni Unite per il ripristino degli ecosistemi 2021–2030, l’ONU lancia un appello per porre fine al deterioramento e alla distruzione progressivi degli ecosistemi e per ripristinare gli spazi vitali degradati. Secondo l'obiettivo 2 del Quadro globale sulla biodiversità adottato nel dicembre 2022, occorre garantire che entro il 2030 le superfici degli ecosistemi degradati siano in via di ripristino effettivo. La Germania, in particolare, è già molto attiva al riguardo, e i Paesi limitrofi della Svizzera intensificheranno i loro sforzi sulla base della normativa europea sul ripristino della natura. La Svizzera, dal canto suo, dispone soltanto di un programma di rinaturazione delle acque e non sta facendo nulla per il Decennio dell'ONU.
Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:
Per quale motivo la Svizzera non partecipa al Decennio dell'ONU per il ripristino degli ecosistemi?
La comunità scientifica ritiene che in Svizzera sia particolarmente necessario ripristinare gli spazi vitali degradati. Qual è la posizione del Consiglio federale al riguardo?
Il Consiglio federale concorda sull’importanza di preservare e ripristinare gli ecosistemi fondamentali per noi, esseri umani, e per la biodiversità ora, anziché persistere nel degrado e lasciare alle generazioni future un compito quasi impossibile da affrontare che comporterà costi esorbitanti?
Il Consiglio federale adotterà prontamente misure concrete per scongiurare una situazione simile a quella verificatasi con il cambiamento climatico, in cui gli avvertimenti degli scienziati sono stati a lungo ignorati e ora ci troviamo confrontati a problemi quasi irrisolvibili?
Stellungnahme des Bundesrates
1) Il Decennio delle Nazioni Unite per il ripristino degli ecosistemi è coordinato dal Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (UNEP) in collaborazione con l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO). Il suo obiettivo è arrestare, a livello mondiale, la distruzione e il degrado degli ecosistemi, di prevenirli in futuro e di ripristinare gli ecosistemi già danneggiati. La Svizzera è membro dell'UNEP e della FAO ed è impegnata in vari ambiti, come quelli dei prodotti chimici e dei rifiuti. La Svizzera ritiene che questi obiettivi possano essere raggiunti anche al di fuori di questa iniziativa. La partecipazione è volontaria e non pone requisiti concreti supplementari rispetto agli obiettivi già definiti nella Strategia Biodiversità Svizzera, nella Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030 o nei nuovi obiettivi della Convenzione di Kunming-Montreal sulla biodiversità, che la Svizzera ha firmato. A livello nazionale, la Confederazione sostiene da tempo il risanamento di biotopi d'importanza nazionale e la rivitalizzazione dei corsi d'acqua e promuove una gestione seminaturale delle foreste. 2) - 4) Il Consiglio federale è dell'avviso che la biodiversità necessiti di un numero sufficiente di spazi vitali di elevata qualità e interconnessi. Con la Strategia Biodiversità Svizzera del 2012 e il relativo piano d'azione del 2017, il Consiglio federale ha adottato diversi obiettivi e misure in tal senso. Il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) sta attualmente preparando le basi necessarie per il proseguimento del piano d'azione Biodiversità a partire dal 2025.