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24.3330 · Interpellanza · 2024-03-15

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

Secondo un rapporto del SIC reso pubblico dalla stampa nell’autunno 2023, la diffusione di video sui social media che fomentano l’odio verso i migranti in piena campagna elettorale sarebbe riconducibile alla Russia. Una tale iniziativa è pienamente in linea con la strategia di destabilizzazione portata avanti dalla Russia e ben nota in numerosi Stati occidentali. Nel febbraio di quest’anno in Francia la direzione generale della sicurezza interna ha pubblicato un rapporto che illustra numerose possibili iniziative portate avanti da servizi di intelligence russi e volte a destabilizzare il dibattito e l’ordine pubblico. Altri Paesi dell’UE sono stati colpiti duramente per molti anni da simili iniziative. Anche se probabilmente ne è risparmiata più rispetto ad altre grandi potenze, la Svizzera non deve sottovalutare la gravità di questi attacchi rivolti contro uno dei suoi punti di forza principali, ossia la sua democrazia.

Alla luce di quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.

1. Il Consiglio federale intende prestare particolare attenzione alle ingerenze da parte russa nei processi democratici in Svizzera nel suo rapporto in adempimento del postulato 22.3006 che si trova in fase di preparazione?

2. Quali sono le peculiarità dei metodi russi rispetto alle iniziative adottate da altri Stati o da gruppi criminali?

3. Quali misure ha adottato il Consiglio federale nell’intento di ridurre gli effetti di tali iniziative sul processo elettorale nel 2023?

4. Come intende la Confederazione tutelare la democrazia svizzera, compreso il dibattito pubblico che ha luogo online? Quali strumenti, quali mezzi e quale strategia intende adottare?

Stellungnahme des Bundesrates


1. Il rapporto in adempimento del postulato 22.3006 attualmente è in fase di elaborazione. Illustrerà anche la situazione di minaccia a cui è esposta la Svizzera e gli attori particolarmente rilevanti che intendono minare le nostre istituzioni democratiche. 2. Per le attività di propaganda nel settore delle informazioni viene utilizzata un’ampia gamma di metodi, ad esempio la manipolazione di contenuti audiovisivi, l’estrapolazione di informazioni dal loro contesto, lo sviluppo di nuove narrazioni e la loro diffusione tramite mezzi di informazione e di comunicazione digitali, ma anche tramite canali diplomatici formali e media vicini allo Stato. Oltre alla Russia, anche altri Stati o attori parastatali fanno ricorso a questi metodi, sfruttando in maniera mirata divisioni politiche e sociali già esistenti. 3. Per quanto riguarda le elezioni per il rinnovo integrale nel 2023, la Confederazione ha adottato diverse misure. A fini preventivi, la Confederazione ha messo a disposizione una vasta offerta informativa in diversi formati e su diversi canali riguardo a procedure, processi e modalità di voto corrette. Un dossier sul portale per le autorità di Confederazione, Cantoni e comuni, ossia ch.ch, è stato utilizzato per sensibilizzare la popolazione su come riconoscere e come reagire a eventuali attività di disinformazione. Inoltre la Cancelleria federale ha organizzato un workshop dedicato al tema delle campagne nello spazio digitale e destinato ai partiti rappresentati in Parlamento, a cui, oltre alle autorità federali, hanno partecipato anche rappresentanti di Google, Meta e TikTok. In occasione di un incontro la Cancelleria federale ha poi sensibilizzato anche le autorità cantonali che si occupano di organizzare le elezioni riguardo ai rischi legati ad attività di propaganda e di disinformazione. Finora non vi sono elementi che indicano che attività di propaganda si siano rivolte direttamente contro elezioni e votazioni a livello federale. 4. Contrastare le attività di propaganda e di disinformazione in maniera efficace richiede un approccio che coinvolge tutta la società. In una società libera e in considerazione dei nuovi strumenti tecnologici non è possibile eliminare del tutto questa minaccia. Tuttavia è già stata adottata una serie di misure (ad es. scambi interni alla Confederazione, dialoghi con Paesi partner e istituzioni multilaterali, attività di ricerca sulla tematica e sui suoi effetti, sforzi in materia di prevenzione nell’ambito della sensibilizzazione, della formazione e della promozione delle competenze mediali, lavori in corso per regolamentare le grandi piattaforme digitali). Rispondendo al postulato 22.3006 il Consiglio federale prende in esame ulteriori misure possibili.

Ingerenze russe nella democrazia svizzera. Che cosa fare per proteggersi? | Lexipedia | Lexipedia