24.3332 · Postulato · 2024-03-15
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di valutare se il mandato di servizio universale di Swisscom per i servizi di telecomunicazione possa essere adempiuto anche in altro modo e di riferire al riguardo. L’analisi dovrà avvenire nell’ottica di un’ipotetica privatizzazione totale di Swisscom e dovrà comprendere i seguenti punti:
1. descrizione dell’attuale mandato di servizio universale per i servizi di telecomunicazione e dell’eventuale futura necessità di adeguamento;
2. vantaggi e svantaggi di soluzioni più orientate al mercato (ad es. gara pubblica per mandati di prestazioni con condizioni che prevedano la copertura dei costi);
3. soluzioni adottate in Paesi comparabili, in particolare in Europa. Se non esiste un mandato di servizio universale per il settore delle telecomunicazioni, indicarne il motivo;
4. eventuale necessità di intervento a livello legislativo.
Begründung
L’ordinanza sui servizi di telecomunicazione stabilisce nel dettaglio le modalità e le condizioni per il rilascio di una concessione di servizio universale per i servizi di telecomunicazione attraverso gara pubblica. Prima di tutto il concessionario non deve percepire alcuna indennità. Ne consegue che non esiste un mercato e che Swisscom è l’unico fornitore, dato che altrimenti sarebbe obbligata a fornire il servizio universale.
In caso di privatizzazione di Swisscom sarà quindi necessario stabilire regole che garantiscano il servizio universale. Il presente postulato intende obbligare il Consiglio federale a creare una base di discussione a questo proposito.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il rilascio della concessione per il servizio universale è disciplinata dalla legge sulle telecomunicazioni (LTC; RS 784.10). La Commissione federale delle comunicazioni (ComCom) provvede al suo rilascio in linea di massima attraverso una pubblica gara. Se è evidente che la pubblica gara non può svolgersi in condizioni di concorrenza, perché ad esempio non perviene un numero sufficiente di candidature, la ComCom può fare capo a uno o più fornitori di servizi di telecomunicazione per garantire il servizio universale. Questa opzione prevista dalla legge è valida a prescindere dalla forma giuridica del fornitore coinvolto. Dopo la liberalizzazione del mercato Swisscom è stata chiamata più volte a fornire il servizio universale a causa della mancanza di altri candidati. Una simile eventualità potrebbe riproporsi anche in caso di privatizzazione di Swisscom. Del resto il diritto attuale non prevede alcun obbligo per Swisscom di candidarsi per la fornitura del servizio universale, benché il Consiglio federale si aspetti che l’azienda lo faccia in virtù dei suoi obiettivi strategici. Come previsto dai principi guida della corporate governance della Confederazione, quest’anno verrà riesaminata per Swisscom la strategia di proprietario della Confederazione. Tale verifica riguarderà le questioni relative alla privatizzazione totale o parziale dell’azienda e interesserà anche il servizio universale per i servizi di telecomunicazione. Il Consiglio federale non ritiene pertanto necessario un ulteriore rapporto che illustri come il mandato di servizio universale di Swisscom per i servizi di telecomunicazione possa essere adempiuto in altro modo.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.