Lexipedia

24.3348 · Interpellanza · 2024-03-15

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Secondo la Pesticide Action Network Europe (PAN Europe), 37 dei 306 principi attivi presenti in pesticidi sintetici omologati nell'UE appartengono alla famiglia dei PFAS e il loro utilizzo ha registrato un aumento significativo, soprattutto in Francia. I PFAS sono considerati «sostanze chimiche eterne», dato che rimangono nell'ambiente estremamente a lungo e si accumulano negli organismi viventi. Inoltre, è ormai riconosciuto che interferiscono con il sistema endocrino e che hanno effetti cancerogeni. Nel 2023 l'Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) ha pubblicato una proposta per limitarne l'utilizzo.

In Svizzera, le autorità tacciono il legame tra pesticidi sintetici e PFAS. Il rapporto intermedio sulla fase pilota dello Studio svizzero sulla salute non menziona che la popolazione è esposta ai PFAS anche attraverso lo spargimento di pesticidi. In generale, l'Amministrazione non documenta il legame tra i PFAS e il loro utilizzo nell'ambito della protezione dei vegetali.

Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:

  1. Quali molecole appartenenti alla famiglia dei PFAS sono commercializzate in Svizzera per uso fitosanitario?

  2. Quali delle 37 molecole di PFAS citate nello studio di PAN Europe sono autorizzate in Svizzera?

  3. In quali prodotti venduti nel nostro Paese sono contenute? In quali quantità sono state vendute?

  4. Queste quantità sono aumentate fortemente anche in Svizzera?

  5. In caso affermativo, è possibile ipotizzare che si tratti di una conseguenza della resistenza degli organismi bersaglio ad altre molecole e/o degli effetti del riscaldamento climatico sulle colture? Il Consiglio federale può proporre delle alternative per l'adattamento delle colture che abbiano un impatto minore o nullo sulla qualità delle acque e delle derrate alimentari nonché sulla biodiversità?

  6. Tenuto conto della tossicità e della stabilità particolari dei PFAS, il Consiglio federale è disposto a ordinare che venga effettuata urgentemente una verifica mirata? In caso affermativo, a partire da quando? In caso negativo, perché?

Stellungnahme des Bundesrates

1. e 2. Il Consiglio federale è consapevole della problematica dei prodotti contenenti PFAS (sostanze per- e polifluoroalchiliche). Dei 37 principi attivi indicati come PFAS dall’organizzazione non governativa Pesticide Action Network Europe (PAN Europe), 28 sono stati approvati per l’uso nei prodotti fitosanitari in Svizzera. Soltanto i 18 seguenti sono stati commercializzati negli ultimi anni: cyflufenamid, diflufenican, flazasulfuron, flonicamid, fluazifop-P-butile, fluazinam, flufenacet, fluopicolide, fluopyram, flutolanil, isoxaflutole, lambda-cialotrina, penoxsulam, pyroxsulam, tembotrione, trifloxystrobin, triflusulfuron-metile e tritosulfuron. I seguenti 10 principi attivi restanti non sono più o non ancora commercializzati in Svizzera: beflubutamid, flurocloridone, mefentrifluconazolo, oxathiapiprolin, penoxsulam, picolinafen, prosulfuron, sulfoxaflor, tau-fluvalinato e teflutrin. 3. I prodotti fitosanitari contenenti questi principi attivi sono riportati nell’elenco dei prodotti fitosanitari autorizzati in Svizzera consultabile sul sito Internet dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (www.usav.admin.ch > Omologazione dei prodotti fitosanitari > Elenco dei prodotti fitosanitari).Negli ultimi 15 anni, dei 18 principi attivi commercializzati ne sono stati venduti in media 28 tonnellate, che corrispondono all’1,3 per cento del numero totale di principi attivi di prodotti fitosanitari immessi sul mercato svizzero. I dati possono essere consultati sul sito Internet dell’Ufficio federale dell’agricoltura (www.ufag.admin.ch > Produzione sostenibile > Protezione sostenibile dei vegetali > Quantitativi commercializzati dei principi attivi di prodotti fitosanitari > Informazioni complementari > Documentazione). 4. e 5. I quantitativi commercializzati variano di anno in anno. Tra il 2020 e il 2022 si è registrato un aumento di 16 tonnellate, dovuto probabilmente alla revoca dell’approvazione di principi attivi come l’erbicida isoproturon nei cereali o il fungicida mancozeb nelle patate e alla loro sostituzione con alcuni dei principi attivi citati nella risposta 1. Nell’ambito del pacchetto di ordinanze dell’aprile del 2022 sull’iniziativa parlamentare 19.475 «Ridurre il rischio associato all’uso di pesticidi», il 1° gennaio 2023 il Consiglio federale ha rafforzato il sostegno ai sistemi di produzione che non utilizzano pesticidi. La Confederazione sostiene inoltre numerosi programmi di selezione di varietà resistenti, che nel lungo periodo dovrebbero portare a una riduzione dell’uso di prodotti fitosanitari. 6. Un riesame mirato dei prodotti fitosanitari ai sensi dell’articolo 29a dell’ordinanza sui prodotti fitosanitari (OPF; RS 916.161) ha luogo dopo il rinnovo nell’UE delle approvazioni dei principi attivi in essi contenuti. Secondo l’articolo 24 OPF, la Svizzera riprende i risultati della valutazione dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) e le considerazioni della Commissione europea per questi principi attivi. Questa procedura garantisce che vengano ripresi i risultati più recenti della valutazione dei principi attivi condotta dall’UE e che tale lavoro non venga ripetuto in Svizzera. Il riesame mirato dei prodotti fitosanitari interessati si basa sui criteri dell’OPF. Se necessario, le autorizzazioni vengono successivamente adeguate, limitate o revocate. Nei prossimi anni l’UE prenderà una decisione sul rinnovo di alcuni dei principi attivi sopra elencati. Ciò significa che successivamente si potrà procedere a un riesame mirato dei prodotti fitosanitari interessati. Il Consiglio federale non ritiene opportuno effettuare un riesame ai sensi dell’articolo 29 OPF dei prodotti fitosanitari contenenti principi attivi PFAS prima del rinnovo dell’approvazione di tali principi nell’UE, in quanto i dati necessari per la valutazione non saranno disponibili prima di allora.