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24.3357 · Interpellanza · 2024-03-15

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Affinché possa beneficiare delle misure di promozione dell’offensiva solare (art. 71a della legge sull’energia), un grande impianto fotovoltaico deve immettere in rete entro la fine del 2025 almeno il 10 per cento della produzione prevista. Questa scadenza è piuttosto ravvicinata. Diversi progetti molto promettenti rischiano di fallire per questo motivo.

Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:

  1. Come valuta il Consiglio federale le possibilità di realizzazione dei progetti attualmente noti e in fase di pianificazione?

  2. Per quali ragioni sono stati finora abbandonati o sospesi progetti (ostacoli tecnici, troppo poco tempo per gli accertamenti necessari, accettazione sociale)?

  3. Il Consiglio federale vede una possibilità di prorogare la scadenza per via di ordinanza?

Begründung

Al momento della decisione del Parlamento sull’offensiva solare (Solarexpress), nell’autunno del 2022, a livello mondiale non era ancora stata fatta praticamente alcuna esperienza nell’ambito di grandi impianti fotovoltaici in alta montagna. Nel frattempo, le numerose sfide correlate stanno diventando evidenti:

  • innanzitutto, è necessario sviluppare sistemi di montaggio adeguati. Devono essere in grado di resistere a carichi di neve e vento estremi, ma allo stesso tempo devono essere facili da installare e rimuovere. I moduli devono essere montati a un’altezza tale da poter produrre elettricità e non essere danneggiati anche in caso di elevata profondità della neve.

  • Le condizioni estreme richiedono l’impiego di moduli speciali.

  • Tempi di costruzione molto brevi (mesi estivi)

  • Conoscenza insufficiente della flora e della fauna in alta montagna (inventari possibili solo in un breve periodo di tempo)

  • In alcuni casi, conoscenza insufficiente dei pericoli di valanghe e caduta massi

  • Allacciamenti elettrici e strade insufficienti o mancanti

  • Trattative potenzialmente lunghe con i proprietari dei fondi e i Comuni per quanto riguarda le indennità

A causa delle numerose sfide, diversi progetti hanno già dovuto essere sospesi. Spesso, non c’è semplicemente abbastanza tempo per procedere agli accertamenti necessari con la dovuta accuratezza. Eppure, sarebbe nell’interesse di tutte le parti coinvolte valutare l’impatto sulla natura e sul paesaggio e garantire una lunga durata di vita degli impianti. Gli attuali tempi ristretti fanno sì che molti progetti interessanti dal punto di vista economico e con un basso impatto ambientale vengano messi da parte e non possano contribuire alla sicurezza dell’approvvigionamento. Una proroga di 1–2 anni della scadenza migliorerebbe significativamente la situazione per la maggior parte dei progetti.

Stellungnahme des Bundesrates

1. L’Ufficio federale dell’energia (UFE) è a conoscenza di circa 40 progetti in fase di pianificazione. Nove progetti sono già stati depositati pubblicamente (stato: 13 maggio 2024). Uno di questi è stato approvato in prima istanza, gli altri otto sono attualmente in fase di procedura di autorizzazione cantonale. Altri 16 progetti sono stati approvati dai Comuni e si prevede che le domande di costruzione saranno presentate nei prossimi mesi. Non conoscendo nel dettaglio i singoli progetti, il Consiglio federale non può pronunciarsi sulle loro possibilità di realizzazione. In linea di principio, più tardi un progetto viene pubblicato, più è difficile immettere in rete entro la fine del 2025 almeno il 10 per cento della produzione di energia elettrica prevista. In caso di ricorsi contro le autorizzazioni edilizie concesse, è molto più problematico rispettare la scadenza. 2. Il Consiglio federale non è pienamente a conoscenza delle ragioni per cui i progetti sono stati finora abbandonati o sospesi. Le motivazioni possono essere legate alle caratteristiche dei luoghi (pericoli naturali, scarso irraggiamento solare, condizioni del suolo inadatte, capacità di connessione alla rete insufficiente) o alla negazione del consenso da parte dei proprietari dei terreni o dei Comuni. In base alle informazioni di cui dispone l’UFE, finora dieci progetti sono stati respinti dai Comuni di ubicazione. 3. No. Poiché la scadenza della fine del 2025 è esplicitamente prevista dall’articolo 71a capoverso 4 della legge sull’energia (RS 730.0), anche una sua proroga dovrebbe essere decisa a livello legislativo. Ciò è stato respinto dal Consiglio nazionale nella sessione invernale del 2023, nel quadro delle deliberazioni sull’«atto sull’accelerazione» (23.051). Tuttavia, il Consiglio federale valuterà in che misura una modifica dell’ordinanza possa consentire il mantenimento delle condizioni di finanziamento il più favorevoli possibile per gli impianti fotovoltaici alpini. A prescindere dalla scadenza per l’immissione parziale di elettricità e quindi dal diritto al sussidio privilegiato, le semplificazioni nella procedura di autorizzazione rimangono in vigore, a condizione che la domanda sia stata depositata pubblicamente entro la fine del 2025.Con l’entrata in vigore della legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili, gli impianti fotovoltaici a partire da una certa dimensione godranno anche in futuro di condizioni di pianificazione agevolate. Il prerequisito è che siano installati in una zona idonea definita dai Cantoni nel piano direttore, cosicché non venga meno la protezione di paesaggio e natura. Le condizioni di promozione di tali impianti saranno specificate a tempo debito nell’ordinanza sulla promozione dell’energia.

Proroga della scadenza per gli impianti fotovoltaici dell'offensiva solare? | Lexipedia | Lexipedia