24.3361 · Interpellanza · 2024-03-15
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Gruppo Migros occupa una posizione dominante nel commercio al dettaglio. È anche uno dei principali distributori, cliente degli agricoltori e datore di lavoro della Svizzera.Migros ha annunciato un aumento degli utili rispetto all’anno fiscale 2022, che aveva già prodotto un risultato record con un aumento delle vendite del 4,2 per cento (30 miliardi di franchi). Per quanto riguarda il 2023, il fatturato si attesta a 31,9 miliardi di franchi svizzeri, con un ulteriore aumento del +4,1 per cento per le attività di vendita al dettaglio del Gruppo Migros in Svizzera.Per Mario Irminger, presidente della Federazione delle cooperative Migros, non è sufficiente: il suo scopo è rafforzare a lungo termine la posizione dell’azienda sul mercato e aumentarne imperativamente la redditività.In questo contesto Migros sta riorganizzando la produzione di carne e prevede in particolare di chiudere nel 2025 lo stabilimento di Eclublens (VD), minacciando 84 posti di lavoro.Migros va avanti diritto per la sua strada, rifiutando il dialogo sociale con il principale sindacato del settore privato e minacciando i collaboratori interessati. Nega loro l’opportunità di presentare proposte per mantenere i posti di lavoro e/o mitigare gli effetti sociali di questo licenziamento collettivo.Per raggiungere gli obiettivi annunciati da Irminger, il Gruppo Migros agisce a scapito non solo dei suoi collaboratori, ma anche della comunità di persone iscritte all’assicurazione contro la disoccupazione. In questo modo, la crescita degli utili del gruppo avviene in parte a spese delle persone assicurate.Migros beneficia tra l’altro anche della politica agricola federale. Questo vantaggio, e la posizione di principale datore di lavoro della Svizzera, comportano delle responsabilità, come un dovere di dare l’esempio.Qual è la percentuale di sussidi agricoli di cui ha beneficiato Migros negli ultimi anni?L’ente pubblico reagirà alla concentrazione del potere economico del Gruppo Migros come distributore, datore di lavoro e acquirente di prodotti agricoli?L’ente pubblico interverrà per preservare i posti di lavoro?La Confederazione è stata messa all’indice e inserita nella lista dei Paesi che non rispettano la libertà sindacale. L’atteggiamento di Migros illustra le lacune del sistema svizzero. Il Consiglio federale interverrà per convincere Migros a rispettare la libertà sindacale e a permettere ai collaboratori di organizzarsi con il sindacato di loro scelta?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Non è possibile rispondere alla domanda fornendo cifre. Che siano di bilancio o di protezione doganale, le misure di politica agricola si concentrano certamente sull’agricoltura, ma hanno chiaramente un impatto su tutti gli attori della catena del valore, con numerose interazioni. Non è possibile quantificarle o valutarle in modo specifico per un singolo attore come Migros.2. Una posizione di forza sul mercato non è di per sé problematica. È l’abuso di una posizione dominante o di una posizione dominante relativa sul mercato che costituisce un problema e che l’articolo 7 della legge sui cartelli (LCart; RS 251) definisce illecito. Le disposizioni in materia di cartelli sono applicate dalla Commissione della concorrenza. Non c’è motivo di intervenire in altro modo.3. La priorità del Consiglio federale è creare condizioni quadro che favoriscano lo sviluppo economico e quindi la creazione e il mantenimento di posti di lavoro. Tuttavia, non intende esercitare un’influenza diretta sulle decisioni delle imprese. I licenziamenti collettivi devono essere notificati dal datore di lavoro all’ufficio cantonale del lavoro competente, in modo che, se necessario, possano essere adottate misure a sostegno dei dipendenti interessati.4. Alla Conferenza internazionale del lavoro del 2019, la Svizzera non figurava nella lista dei casi individuali esaminati dalla Commissione di applicazione delle norme. Il Consiglio federale sottolinea che la libertà sindacale è esplicitamente garantita dall’articolo 28 capoverso 1 della Costituzione (Cost.; RS 101). Questa libertà è anche espressamente protetta dall’art. 336 capoverso 2 lettera a del Codice delle obbligazioni (CO; RS 220). I licenziamenti basati sul legittimo esercizio della libertà sindacale sono quindi abusivi. La sanzione per un licenziamento abusivo prevista dall’articolo 336a capoversi 1 e 2 CO, ovvero un’indennità stabilita dal giudice ma non superiore a sei mesi di salario, è oggetto di dibattito politico da anni. In questo contesto, le denunce presentate dai sindacati nel 2003 e nel 2013 (quest’ultima relativa al diritto di sciopero) sono ancora pendenti davanti al Comitato della libertà di associazione dell’Organizzazione internazionale del lavoro. Il Consiglio federale ha fatto tutto il possibile per trovare una soluzione e migliorare la situazione.Le norme in vigore per i licenziamenti collettivi devono in ogni caso essere rispettate. Gli articoli 335d segg. CO prevedono sia l’obbligo di informare e consultare la rappresentanza dei lavoratori o, in mancanza di questo, i lavoratori, sia l’obbligo di notificare all’ufficio cantonale del lavoro il licenziamento collettivo previsto. Inoltre, l’articolo 335i capoverso 1 CO obbliga i datori di lavoro che impiegano almeno 250 dipendenti a negoziare un piano sociale. In questo caso, il datore di lavoro deve intavolare trattative in via prioritaria con le associazioni dei lavoratori (art. 335i cpv. 3 lett. a CO).