Rafforzare la legislazione sugli imballaggi alimentari per proteggere la salute pubblica
24.3362 · Mozione · 2024-03-15
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
In considerazione dell’accumulo di prove sui rischi per la salute pubblica derivanti dalla migrazione di sostanze chimiche dagli imballaggi alimentari alle derrate alimentari, il Consiglio federale è incaricato di proporre una modifica della legislazione volta a ridurre al minimo gli effetti degli imballaggi sulla salute.
Begründung
Le plastiche alimentari sono onnipresenti nella nostra vita quotidiana: servono da imballaggio ai nostri alimenti e offrono un’innegabile praticità. Questo contatto diretto è però problematico per la salute. Studi, tra cui uno condotto nel 2023 dall’UNEP in parte finanziato dalla Confederazione, hanno rivelato che le sostanze tossiche presenti nelle plastiche possono migrare negli alimenti, il che desta preoccupazioni sui loro effetti sulla salute. Il principio del controllo autonomo da parte del fabbricante nella messa in commercio di sostanze o preparati, come descritto all’articolo 5 dell’ordinanza sui prodotti chimici e all’articolo 26 della legge sulla protezione dell’ambiente, dovrebbe garantire la sicurezza di questi prodotti. Tuttavia, il sistema presenta delle lacune. L’assenza di una supervisione indipendente, i conflitti d’interesse, la mancanza di trasparenza e il rischio accresciuto di non conformità alle normative sono preoccupazioni altrettanto serie che compromettono la sicurezza alimentare dei cittadini svizzeri. È quindi essenziale inasprire le norme sulle plastiche per imballaggi alimentari. Questo permetterà non soltanto di garantire un elevato livello di protezione dei consumatori, ma anche di facilitare gli scambi commerciali e di prevenire la proliferazione di prodotti pericolosi sul mercato. È inoltre fondamentale semplificare la valutazione tossicologica delle sostanze impiegate negli imballaggi alimentari. Attualmente, questa valutazione è costosa, il che limita il numero di sostanze chimiche soggette a studi. Riducendo la complessità dei sistemi di imballaggio e incoraggiando l’impiego di sostanze chimiche oggetto di studi approfonditi, potremo garantire una migliore sicurezza alimentare. Infine, sarebbe opportuno prevedere un programma di sostegno per aiutare le imprese, in particolare le PMI, ad adattarsi ai nuovi requisiti. Questo programma dovrebbe includere aiuti finanziari mirati, scadenze realistiche per la messa in conformità e proposte formative per facilitare la transizione.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
In quanto oggetti d’uso, i materiali e gli oggetti destinati a entrare in contatto con derrate alimentari, quali gli imballaggi alimentari, sono disciplinati nella legge sulle derrate alimentari (art. 5 lett. a LDerr; RS 817.0). Possono essere immessi sul mercato solo oggetti d’uso sicuri (art. 15 LDerr). Conformemente all’articolo 49 dell’ordinanza sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso (ODerr; RS 817.02), gli oggetti d’uso possono cedere alle derrate alimentari sostanze soltanto in quantità innocue per la salute. L’ordinanza sui materiali e gli oggetti (RS 817.023.21) stabilisce quali sostanze sono utilizzabili, ad esempio, per la fabbricazione di imballaggi alimentari di plastica. Fissa inoltre valori massimi per le sostanze che i materiali, in particolare le materie plastiche, possono cedere alle derrate alimentari. Le disposizioni in questione vengono regolarmente aggiornate in base alle più recenti conoscenze scientifiche e armonizzate con le normative europee, il che facilita il commercio con l’UE mantenendo al contempo inalterato il livello di protezione della salute. Nel quadro dell’obbligo del controllo autonomo di cui all’articolo 26 LDerr, chi fabbrica o immette sul mercato imballaggi alimentari deve provvedere affinché rispettino le prescrizioni legali. L’adempimento di tali disposizioni, incluso il controllo autonomo, è regolarmente verificato dalle autorità cantonali di esecuzione, che nel 2020 e nel 2021 hanno condotto due campagne relative agli imballaggi alimentari di cartone e ai rivestimenti in materie plastiche dei coperchi di barattoli alimentari. Per quanto concerne la migrazione di sostanze, rispettivamente il 13 e il 26 per cento dei campioni esaminati sono risultati fuori norma; tuttavia, sulla base di un’analisi tossicologica dei rischi, nessuno dei prodotti in questione ha rappresentato una minaccia per la salute dei consumatori. Nel quadro di una campagna attualmente in corso, l’Unità federale per la filiera agroalimentare, su mandato dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria, sta conducendo un’indagine sull’attività di esecuzione delle autorità cantonali nel settore degli oggetti d’uso. Dai risultati provvisori emerge che le autorità in questione sono adeguatamente formate e che la verifica del controllo autonomo è conforme alle disposizioni legali. Vigono già norme severe in materia di imballaggi alimentari a protezione della salute dei consumatori. Lo strumento del controllo autonomo previsto dal diritto sulle derrate alimentari è collaudato e si dimostra efficace anche per gli imballaggi alimentari, il che garantisce un alto livello di sicurezza per i consumatori. Il Consiglio federale non ritiene pertanto necessario intervenire al riguardo.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.