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24.3375 · Mozione · 2024-03-15

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Trasmesso al Consiglio federale

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di modificare l'ordinanza sul vino al fine di sottoporre i viticoltori-cantinieri a controlli semplici, efficaci, non burocratici, adeguati al mestiere che esercitano e diversi da quelli applicati ai commercianti di vino.

Begründung

Il 1° gennaio 2018, in seguito a una modifica dell'ordinanza sul vino, sono cambiate le modalità di controllo dei viticoltori-cantinieri. È infatti stato abrogato il controllo equivalente, un sistema di controllo poco oneroso eseguito dai Cantoni, al quale i viticoltori-cantinieri erano sottoposti da tempo. Essi si sono pertanto improvvisamente ritrovati a essere controllati secondo le modalità applicate ai commercianti di vino, assolutamente inadeguate alle aziende contadine dedite alla coltivazione della vite, con una burocrazia del tutto ingiustificata e costi di controllo troppo onerosi. I viticoltori-cantinieri devono ormai compilare scartoffie anche per una bottiglia aperta in cantina per un cliente.

La categoria ha aspramente criticato questo cambiamento delle modalità di controllo. È stata depositata anche una mozione al Consiglio nazionale (Mo. 19.3397 Ruppen), che purtroppo non è mai stata discussa.

Una sessantina di viticoltori-cantinieri si è opposta ai nuovi controlli e ha attaccato per via giudiziaria la legalità delle modalità di controllo applicate dal 1° gennaio 2018. Con la sentenza del Tribunale amministrativo federale dell'11 gennaio 2024 (B-4173/2022), la richiesta dei viticoltori-cantinieri è stata respinta perché l'articolo 64 LAgr conferisce un'ampia delega di competenze al Consiglio federale e di conseguenza gli articoli cruciali dell'ordinanza sul vino non violano il principio della legalità.

Per garantire un controllo adeguato alla realtà dei viticoltori-cantinieri è quindi necessario modificare il quadro legale. Data l'ampia delega di competenze in materia di controllo conferita al Consiglio federale e sancita all'articolo 64 LAgr, una modifica di ordinanza è sufficiente per definire nuove modalità di controllo consone ai viticoltori-cantinieri e diverse da quelle applicate ai commercianti di vino.

Le nuove modalità di controllo, definite in stretta collaborazione con la categoria, saranno semplici ed efficaci nella piena garanzia delle denominazioni e delle designazioni, ma al contempo saranno prive di inutile burocrazia e soprattutto adeguate alla situazione concreta in cui operano i contadini dediti alla coltivazione della vite.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale si è pronunciato a più riprese in merito ai controlli dei viticoltori-cantinieri, segnatamente nel suo parere relativo alla mozione 19.3397 Ruppen «Distinguere i viticoltori-cantinieri dai commercianti di vino. Riconoscere nuovamente i viticoltori-cantiniericome produttori».

Anche il Tribunale amministrativo federale si è espresso al riguardo. Nella sua sentenza (Causa B-4173/2022), ha constatato che l’ordinanza sul vino (RS 916.140) non va oltre l'obiettivo perseguito dall'articolo 64 capoverso 1 della legge sull'agricoltura (RS 910.1), ossia la protezione delle denominazioni e delle designazioni, sottoponendo i viticoltori-cantinieri a controlli sulla contabilità di cantina ai sensi dell'articolo 34b dell'ordinanza sul vino. La modifica dell’articolo 34b non ha imposto un onere amministrativo supplementare ai viticoltori-cantinieri. Non possono essere esclusi rischi di frode tra i viticoltori-cantinieri alla luce delle manipolazioni e dei trattamenti (arricchimento, decantazione, filtrazione, assemblaggio, imbottigliamento, …) che effettuano. La documentazione delle operazioni assicura tracciabilità e trasparenza. Oltre a essere produttori di uva e di vino, i viticoltori-cantinieri sono anche commercianti di vino in quanto si occupano di trasformare la propria uva in vino da rivendere ai consumatori finali e ai venditori. In conclusione, i viticoltori-cantinieri sono pienamente soggetti alle disposizioni relative al controllo del commercio dei vini, come peraltro era già il caso prima della revisione dell'ordinanza sul vino.

La revisione dell’ordinanza sul vino ha anche introdotto diversi adeguamenti e semplificazioni, segnatamente a favore dei viticoltori-cantinieri. L’organo di controllo, ad esempio, controlla le aziende almeno una volta ogni 6 anni, anziché ogni 4 anni come avveniva fino alla fine del 2017. Per i viticoltori che fanno vinificare a terzi la propria uva, l’iscrizione al Controllo svizzero del commercio dei vini (CSCV) non è necessaria a determinate condizioni, perché l’ispezione ha luogo presso il cantiniere incaricato della vinificazione per conto terzi. A livello finanziario, dal 1° gennaio 2019 il CSCV ha ridotto i suoi emolumenti di controllo per le piccole e medie aziende, proprio per tener conto del fatto che i viticoltori-cantinieri sono stati inclusi nel controllo. Non è nemmeno stata riscossa la tassa di registrazione una tantum per i viticoltori-cantieri che sono stati ispezionati dal CSCV.

In questo contesto, il Consiglio nazionale ha altresì accolto il postulato 21.4446 Nantermod «Semplificare il controllo del commercio dei vini per le piccole cantine». Nel secondo semestre 2025 il Consiglio federale presenterà il rapporto in adempimento di tale postulato nel quale sarà indicato se e in quale misura sarà possibile decidere semplificazioni complementari a quelle precitate senza ridurre l’efficacia del controllo del commercio dei vini.


Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.