24.3386 · Mozione · 2024-03-15
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare all’Assemblea federale un progetto di atto legislativo che preveda:
- un aumento di almeno il 10 per cento degli importi delle prestazioni complementari (PC) destinati alla copertura del fabbisogno generale vitale;
- un incremento degli importi massimi riconosciuti per le spese di pigione (importi massimi per la pigione) per compensare i due aumenti del tasso d’interesse di riferimento;
- un ampliamento del gruppo di potenziali beneficiari di PC per evitare effetti soglia.
Begründung
Secondo uno studio di Pro Senectute, in Svizzera oltre 200 000 beneficiari di rendite vivono in condizioni di povertà e altri 100 000 si trovano sulla soglia della povertà. Nel complesso, una persona su cinque in età pensionabile è povera o a rischio di povertà. Inoltre, più di 120 000 beneficiari di rendite AI devono ricorrere alle PC, perché vivono al di sotto del minimo vitale. A fronte del forte aumento delle pigioni e dei premi dell’assicurazione malattie, le rendite e le PC all’AVS/AI non tengono il passo del rincaro. Le impennate del rincaro, come quelle registrate negli ultimi due anni (+5,3 % dal gennaio del 2022), incidono negativamente sulle rendite e sulle PC, perché i salari aumentano meno del rincaro, mentre gli importi destinati alla copertura del fabbisogno generale vitale sono fissati a livelli bassi e sono appena sufficienti per vivere. L’adeguamento al rincaro è quindi ridotto. A ciò si aggiungono i due aumenti del tasso d’interesse di riferimento dello 0,25 per cento ciascuno nel 2023, che non sono stati compensati dagli importi massimi per la pigione – sebbene soltanto per questo molte pigioni siano aumentate del 6 per cento. Ne consegue che i più poveri hanno ancora meno soldi a disposizione. Bisogna far fronte a questa situazione, anche considerando la riforma delle PC entrata in vigore nel 2024, con la quale molti beneficiari di rendite dell’AVS e dell’AI subiscono una riduzione delle PC.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Gli importi destinati alla copertura del fabbisogno generale vitale sono stabiliti per legge. Essi possono essere aumentati a ogni adeguamento (ogni due anni) delle rendite AVS e AI (art. 19 della legge federale sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità; RS 831.30). L’ultimo aumento delle rendite AVS e AI risale al 1° gennaio 2023 ed è stato del 2,5 per cento, ovvero di 30 franchi per la rendita minima e di 60 franchi per la rendita massima. Il prossimo adeguamento è previsto il 1° gennaio 2025. Anche gli importi destinati alla copertura del fabbisogno generale vitale sono stati aumentati con effetto dal 1° gennaio 2023. Per adempiere la mozione depositata dal Gruppo del Centro. Alleanza del Centro. PEV 22.3792 «Adeguare immediatamente le rendite AVS al rincaro per tutelare il potere d’acquisto», il Consiglio federale aveva previsto di procedere a un adeguamento straordinario delle rendite AVS e AI e degli importi destinati alla copertura del fabbisogno generale vitale in modo da compensare interamente il rincaro. Tuttavia, il Parlamento non è entrato in materia sul messaggio (23.016). In seguito all’accettazione dell’iniziativa per una 13esima mensilità AVS, la rendita annua aumenterà dell’8,3 per cento dal 2026. Questo importo aggiuntivo non sarà preso in considerazione nel calcolo delle prestazioni complementari (PC) all’AVS/AI, il che comporterà un aumento del reddito complessivo dei beneficiari di PC all’AVS. Per quanto concerne gli importi massimi riconosciuti per la pigione, questi sono stati aumentati con l’entrata in vigore della riforma delle PC, il 1° gennaio 2021. Nell’ambito dell’adeguamento delle rendite avvenuto nel 2023, vi è stato un ulteriore aumento del 7,1 per cento. In virtù della legge federale sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (RS 831.30), il Consiglio federale verifica almeno ogni dieci anni se, e in che misura, gli importi massimi coprono le pigioni effettive dei beneficiari di PC. Anticipa l’esame se l’indice delle pigioni si è modificato di oltre il 10 per cento dall’ultimo esame. La questione della riduzione degli effetti soglia è stata ampiamente esaminata nell’ambito della riforma delle PC: gli adeguamenti ivi contenuti sono stati previsti proprio a tal fine. Il Consiglio federale ritiene pertanto che l’adeguamento regolare degli importi destinati alla copertura del fabbisogno generale vitale sia uno strumento efficace per tenere conto del rincaro e che i valori soglia delle PC coprano adeguatamente tale fabbisogno, come prescritto dalla Costituzione. È quindi del parere che un aumento parallelo degli importi non sia opportuno.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.