24.3412 · Interpellanza · 2024-04-16
Cancelleria federale
Liquidato
Wortlaut
La Confederazione investe quasi 300 milioni di franchi in un aggiornamento della sua gestione delle identità e degli accessi, nota anche come soluzioni IAM. Di tale somma, 110 milioni di franchi saranno assegnati per incarico diretto a un unico fornitore, mentre altri 180 milioni saranno oggetto di un bando di concorso opzionale. Secondo l’Ufficio federale dell’informatica e della telecomunicazione (UFIT), competente in materia, si tratta di uno dei sistemi informatici più importanti e maggiormente utilizzati all’interno dell’Amministrazione federale. Alla luce delle ristrettezze finanziarie della Confederazione e della somma ingente necessaria per questo aggiornamento, si pongono però diversi interrogativi:
1. non sarebbe stato possibile ottenere l’aggiornamento a un prezzo inferiore? La soluzione per cui si è deciso di optare non sarà forse eccessivamente costosa?
2. 110 milioni dell’importo totale saranno assegnati per incarico diretto. Questa procedura è lecita? È stato fatto un serio lavoro di ricerca per trovare varianti più economiche?
3. Qual è stata l’evoluzione delle spese complessive che l’Amministrazione federale ha affrontato negli ultimi cinque anni per l’informatica?
4. Quante persone sono impiegate nel settore informatico dell’Amministrazione federale e a quanto ammonta la loro massa salariale?
5. Per quanto riguarda il settore informatico, è garantito un buon coordinamento tra i dipartimenti e gli uffici?
6. Cosa intende fare il Consiglio federale per rimuovere i doppioni e i tempi di inattività esistenti nel settore informatico dell’Amministrazione federale?
Stellungnahme des Bundesrates
Domanda 1: l’IAM è il sistema centrale di login della Confederazione, esercitato a livello operativo dall’UFIT. Vi sono registrati circa 2 milioni di persone, di cui circa 700 000 effettuano il login ogni giorno. Nel 2023 l’Università di San Gallo ha pubblicato uno studio comparativo dell’IAM di medie e grandi organizzazioni svizzere (https://www.researchgate.net/publication/380360481_Identity_und_Access_Management_in_grossen_Schweizer_Organisationen). Da questo studio si possono trarre due conclusioni principali per l’Amministrazione federale: da un lato, si constata che una soluzione centralizzata permette a lungo termine di realizzare considerevoli risparmi nello sviluppo e nell’esercizio di nuove applicazioni e, dall’altra, l’Amministrazione federale, con la sua soluzione globale e centralizzata, si situa nella media quanto a costi di investimento e di manutenzione (lo studio classifica l’Amministrazione federale sotto «tipo di utilizzazione III»).Domanda 2: le prestazioni acquisite sono importanti ed essenziali per il funzionamento dell’organizzazione. Permettono di mantenere aggiornati i sistemi per i prossimi otto anni (sicurezza, manutenzione ecc.) e di sviluppare ulteriormente le funzionalità centrali. Il diritto in materia di appalti pubblici prevede aggiudicazioni per incarico diretto a condizioni chiaramente definite, che nel presente caso sono soddisfatte. La protezione degli investimenti e la mancanza di tecnologie alternative possibili e utilizzabili sono state le ragioni per cui una parte dell’appalto è stata aggiudicata per incarico diretto (art. 21 cpv. 2 lett. c della legge federale sugli appalti pubblici, RS 172.056.1). Nel bando di concorso pubblicato simultaneamente (commessa OMC) si cercano sul mercato libero fornitori di prestazioni e di adeguamenti che esulano dal prodotto centrale. L’importo totale massimo di circa 300 milioni di franchi (110 milioni di franchi per l’aggiudicazione per incarico diretto e 180 milioni di franchi per la commessa OMC) copre il fabbisogno fino al 2032. Le commesse saranno assegnate in modo opzionale, ossia le prestazioni saranno acquisite soltanto se effettivamente necessarie. Domanda 3: nel 2019 le uscite della Confederazione per l’informatica ammontavano a circa 1,1 miliardi di franchi (compresi i Servizi del Parlamento e i tribunali). Fino al 2023 le uscite annuali per l’informatica sono aumentate a circa 1,5 miliardi di franchi, il che corrisponde a un incremento medio dell’8 per cento annuo. Queste maggiori uscite sono dovute all’elevata necessità di digitalizzare le prestazioni delle autorità e ai compiti supplementari dell’Amministrazione federale.Domanda 4: nel 2023 l’Amministrazione federale centrale ha impiegato per l’informatica circa 3500 posti a tempo pieno (FTE), corrispondenti a una massa salariale di circa 620 milioni di franchi (compresi contributi del datore di lavoro). I fornitori di prestazioni esterni non sono compresi nel calcolo.Domande 5 e 6: nel 2012 il Consiglio federale ha deciso di gestire in modo centralizzato le prestazioni informatiche di cui le unità amministrative hanno bisogno in ugual misura o in modo simile. Sono stati quindi creati i cosiddetti servizi standard TIC della Confederazione. Il settore IAM è stato consolidato dal 2013 e dal 2016 sono stati implementati servizi centrali. Le soluzioni decentralizzate sono state sostituite in tutte le unità amministrative con l’offerta centralizzata. Le dimensioni dei servizi centrali sono pertanto aumentate e di conseguenza anche le risorse necessarie al loro funzionamento. Questo ha permesso di evitare investimenti in soluzioni decentralizzate e di realizzare economie di scala grazie alla centralizzazione delle conoscenze specialistiche, delle acquisizioni essenziali e delle attrezzature in grandi quantità. I risparmi stimati e ottenuti finora ricorrendo a soluzioni centralizzate invece che decentralizzate nel settore IAM ammontano a circa 56 milioni di franchi all’anno. Il principio dei servizi standard è applicato dal 2012 anche alla comunicazione di dati, alla burotica e al repertorio. In un secondo tempo si sono aggiunti anche la gestione degli affari e i siti Internet della Confederazione.