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24.3429 · Mozione · 2024-04-17

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di provvedere affinché i richiedenti l’asilo che hanno commesso un reato vengano collocati in centri chiusi o sottoposti a un’adeguata sorveglianza permanente.

Begründung

A fronte delle preoccupanti statistiche secondo cui 5945 dei 68 267 reati registrati sono stati commessi da richiedenti l’asilo, è imperativo garantire la sicurezza degli abitanti del nostro Paese. In questo contesto, la necessità di agire con urgenza collocando i richiedenti l’asilo criminali in centri chiusi o sottoponendoli a un’adeguata sorveglianza permanente è innegabile. La sicurezza dei nostri abitanti deve avere la priorità. Queste allarmanti cifre evidenziano una realtà inquietante, che non può essere ignorata. È indispensabile che le autorità adottino provvedimenti concreti per proteggere i cittadini dagli atti criminali, in particolare da quelli commessi da persone che hanno chiesto asilo nel nostro Paese. Isolare in centri chiusi gli individui responsabili di questi reati permette alla società di prevenire meglio le recidive e dissuadere dal commettere altri atti criminali.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale comprende la richiesta avanzata dall’autore della mozione. È inaccettabile che persone in cerca di protezione in Svizzera commettano reati che violano o mettono in pericolo la sicurezza e l’ordine pubblici. Il Consiglio federale ritiene tuttavia che un’applicazione sistematica degli strumenti esistenti permetta già di soddisfare la richiesta avanzata nella mozione. In linea di massima, in Svizzera il perseguimento dei reati nonché l’esecuzione delle pene e delle misure competono ai Cantoni. La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) segnala senza indugio gli atti punibili commessi da richiedenti l’asilo nei centri federali d’asilo (CFA) alle competenti autorità cantonali di perseguimento penale, che decidono se adottare misure penali. La Costituzione non autorizza la SEM né a perseguire reati né ad eseguire pene e misure. Un collocamento in centri chiusi disposto dalla SEM pregiudicherebbe dunque le condizioni per una carcerazione nel quadro di un procedimento penale. Un provvedimento di questo tipo non soltanto genererebbe notevoli costi supplementari, ma violerebbe pure la Costituzione e i diritti fondamentali dell’interessato. Inoltre, la SEM tratta in via prioritaria le domande d’asilo di richiedenti renitenti o autori di reati. Anche se le misure coercitive previste dal diritto in materia di stranieri non mirano a garantire la sicurezza della popolazione o a prevenire la violenza o la criminalità, a determinate condizioni consentono di limitare la libertà di movimento dei richiedenti l’asilo che turbano o mettono in pericolo la sicurezza e l’ordine pubblici. Possono ad esempio essere ordinati divieti di lasciare determinate aree o di accedervi e in caso di infrazioni può essere disposta una carcerazione preliminare (cfr. p. es. la risposta del Consiglio federale alla domanda 12.5188 Amstutz «Auswüchse in und um die Asylzentren»). La SEM ha avviato tavole rotonde con tutte le autorità coinvolte al fine di intensificare la collaborazione, migliorare l’esecuzione delle misure coercitive previste dalla legislazione in materia di stranieri e affrontare in maniera prioritaria a tutti i livelli i casi implicanti autori recidivi. La SEM può inoltre ordinare misure disciplinari nei confronti dei richiedenti l’asilo e delle persone bisognose di protezione nei CFA che violano i loro obblighi o minacciano la sicurezza e l’ordine pubblici. È in particolare possibile collocare i richiedenti l’asilo renitenti in centri speciali, disponendo nei loro confronti un divieto di lasciare determinate aree o di accedervi.Per migliorare la sicurezza nei CFA, il 24 aprile 2024 il Consiglio federale ha adottato un messaggio concernente la modifica della legge sull’asilo (Sicurezza ed esercizio nei centri della Confederazione) (FF 2024 1107). In futuro, le misure disciplinari saranno regolamentate a livello di legge e potranno essere disposte anche se l’ordine e la sicurezza pubblici sono minacciati nelle immediate vicinanze di un CFA.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.