24.3447 · Interpellanza · 2024-04-17
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Un reportage di SRF di dicembre 2023 mostra le conseguenze della produzione animale intensiva, soprattutto di suini, nel Cantone di Lucerna: «Il lago di Baldegg è eccessivamente fertilizzato e viene aerato artificialmente da 40 anni. Ciononostante, vi è troppo poco ossigeno sul fondo del lago; i coregoni non possono riprodursi naturalmente e devono essere inseminati artificialmente. La stessa sorte tocca ai laghi di Sempach e Hallwil». Negli ultimi 40 anni, i contribuenti hanno pagato circa 130 milioni di franchi per il risanamento dei tre laghi.
SRF ha commentato così lo stato di attuazione degli obiettivi ambientali e di quelli intermedi in materia di politica agricola con le relative scadenze: «Negli ultimi 15 anni non è stato raggiunto nessun obiettivo di riduzione. Non è stata inflitta alcuna sanzione».
In risposta alla mia interpellanza 23.4263 il Consiglio federale, oltre ai laghi di Baldegg, Hallwil e Sempach, cita anche i laghi di Bienne e di Morat nonché i laghi di Lauerz e Zugo, i quali contengono troppi nutrienti provenienti dall’agricoltura e quindi non rispettano le esigenze sull’ossigeno secondo l’OPAc. Lo stesso vale anche per il lago di Greifen, Pfäffikon, Zurigo, Joux, Lemano, Lugano e i laghi di piccole dimensioni. «Le immissioni nel lago Lemano provengono in proporzioni simili dall’agricoltura e dagli insediamenti. Invece nei laghi di piccole dimensioni le immissioni eccessive di nutrienti provengono principalmente dall’agricoltura».
Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
Come valuta la situazione delle immissioni eccessive di nutrienti nei laghi svizzeri?
Quali conclusioni trae sul decennale e ancora necessario apporto di ossigeno nei suddetti laghi lucernesi?
Dal 1990 quanti fondi federali sono stati spesi per il risanamento di laghi svizzeri a causa dell’eccessiva fertilizzazione?
Concorda con la valutazione degli esperti citati da SRF, secondo cui le sole misure tecniche non sono sufficienti e in alcune zone della Svizzera sarebbe necessario ridurre il numero di animali da reddito per rispettare le esigenze dell’OPAc?
Dal momento che con la Strategia e il piano d’azione Biodiversità Svizzera il Consiglio federale si è impegnato a ridurre i sussidi che danneggiano la biodiversità, è opportuno continuare a sussidiare la produzione animale intensiva che sta alla base del problema? In caso di risposta affermativa, perché? In caso di risposta negativa, è possibile invece promuovere una produzione animale sostenibile e adeguata alle condizioni locali?
Stellungnahme des Bundesrates
1) Negli ultimi decenni, le immissioni di fosforo (P) sono già state notevolmente ridotte a seguito dell’introduzione del divieto di utilizzare fosfati nei detersivi, al potenziamento degli impianti di depurazione delle acque di scarico e alle misure adottate nell'agricoltura. Tuttavia, il tenore di ossigeno previsto dall'ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc, RS 814.201) non è ancora raggiunto in molti laghi (cfr. IP. Weichelt 23.4263). In qualità di autorità di esecuzione, spetta ai Cantoni valutare in che misura le immissioni di fosforo devono essere ulteriormente ridotte su base specifica del lago per raggiungere il tenore di ossigeno previsto e altri obiettivi di risanamento. Oltre alle immissioni di fosforo, devono essere presi in considerazione altri fattori come la profondità del lago, l'apporto di alghe dalle acque a monte o i depositi di fosforo nel lago e i sedimenti che si sono formati a causa delle immissioni avvenute in passato. In base alle conoscenze attuali, diversamente dalle immissioni di fosforo, quelle di azoto (N) non hanno un impatto significativo sulle concentrazioni di ossigeno nei principali laghi svizzeri. Le esatte conseguenze dovute a maggiori concentrazioni di azoto sulla biodiversità nei laghi sono attualmente oggetto di studio. 2 e 4) Per il risanamento dei laghi di Baldegg, Sempach e Hallwil si dovrebbe cercare di ridurre ulteriormente le immissioni di fosforo. A tal fine, nel 2002 il Cantone di Lucerna ha emanato l'ordinanza per ridurre nei laghi dell'Altopiano il carico di fosforo proveniente dall'agricoltura (Verordnung über die Verminderung der P-Belastung der Mittellandseen durch die Landwirtschaft, SRL 703a), nel 2021 l'ha modificata per accelerare il risanamento dei laghi. Nonostante le misure introdotte, ci vorranno ancora decenni per raggiungere gli obiettivi di rinnovamento. Uno dei motivi è l'elevato deposito di fosforo già esistente nei terreni dei bacini imbriferi fortemente sfruttati dall'agricoltura. I provvedimenti all'interno dei laghi, come l'aerazione, sono richiesti dalla legge sulla protezione delle acque (art. 28 LPAc, RS 814.20) e sono utili come misure di accompagnamento se i provvedimenti alla fonte non portano al raggiungimento degli obiettivi di risanamento entro un periodo di tempo ragionevole. Nella suddetta ordinanza, il Cantone di Lucerna menziona varie Misure.. Spetta ai Cantoni valutare quali misure siano appropriate per un determinato lago (art. 47 OPAc). 3) Dal 1999, la Confederazione può fornire ai Cantoni un sostegno significativo teso a finanziare provvedimenti presi dall'agricoltura per risanare le acque (art. 62a LPAc). Da allora, per il risanamento dei laghi di Baldegg, Hallwil e Sempach, la Confederazione ha stanziato circa 68 milioni di franchi per misure nel settore agricolo. Ad oggi, non sono stati realizzati progetti ai sensi dell'articolo 62a LPAc per nessun altro lago. 5) Quattro sussidi agricoli sono attualmente oggetto di un'analisi approfondita per quanto riguarda il loro impatto sulla biodiversità. Si tratta della protezione doganale nel settore agricolo, dei contributi alla sicurezza dell'approvvigionamento, dei contributi ai miglioramenti strutturali nel settore agricolo come pure del sostegno alla promozione delle vendite di latte, carne e uova. Come spiegato nella risposta all'interpellanza Trede 23.4248, per ridurre al minimo gli effetti indesiderati, il Consiglio federale presenta inoltre regolarmente al Parlamento proposte di riforma nell'ambito delle strategie settoriali (nel presente caso relative al settore agricolo e alimentare). Un'agricoltura efficiente e adeguata alle condizioni locali può contribuire a ridurre i conflitti tra gli obiettivi menzionati nell'interpellanza. Tuttavia, non è sempre possibile risolverli.