Lexipedia

24.3452 · Interpellanza · 2024-04-17

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Dal 1° gennaio 2024 le automobili elettriche sono soggette all’imposta sull’importazione e di conseguenza il loro prezzo è aumentato. Nei primi mesi, le cifre delle vendite delle automobili ricaricabili hanno risentito direttamente dell’inasprimento delle condizioni di mercato, risultando nettamente inferiori alle aspettative.

Le misure che promuovono lo sviluppo delle stazioni di ricarica domestiche private, nonché il loro accesso, sono considerate un importante incentivo a favore della mobilità elettrica. Un aiuto finanziario o una semplificazione degli obblighi per l’installazione di stazioni di ricarica domestica non sono previsti a livello federale o non hanno ancora ottenuto il sostegno della maggioranza.

Da anni la Confederazione cerca di promuovere la diffusione delle automobili elettriche mediante misure volontarie per aumentare l’efficienza energetica, ottenendo però scarsi successi. Ad oggi, infatti, i numerosi tentativi sono poco chiari e l’effetto delle singole misure è difficile da valutare. Oltre alla «Roadmap mobilità elettrica» sono stati lanciati altri programmi e commissionati o sostenuti studi. Non è tuttavia possibile individuare una strategia globale e mirata per le varie misure volontarie.

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

  • Quale strategia e, in particolare, quali obiettivi specifici persegue sostenendo misure volontarie nel settore della mobilità elettrica?

  • Quali misure volontarie sono state adottate finora e quali effetti ne sono scaturiti?

  • Quali mezzi sono stati impiegati per le misure negli ultimi dieci anni e a quali istituzioni sono stati assegnati?

  • Come valuta l’impatto della «Roadmap mobilità elettrica 2025»? Intende prorogarla una volta giunta al termine?

  • Quali misure concrete sono previste in futuro per la diffusione della mobilità elettrica?

Stellungnahme des Bundesrates

1. La strategia basata su misure volontarie mira a ridurre gli ostacoli e ad accelerare la decarbonizzazione dei trasporti tramite l’informazione, l’interconnessione e la promozione. Queste misure volontarie sono volte a sostenere misure regolatorie come ad esempio le prescrizioni sulle emissioni di CO2 per i veicoli nuovi oppure l’etichettaEnergia per le automobili nuove. I gruppi target sono gli utenti (acquirenti di automobili), i gestori (ad es. delle stazioni di ricarica e della rete di distribuzione) e gli intermediari (associazioni, Comuni, ecc.). In sostanza l’obiettivo è aumentare la quota delle nuove immatricolazioni di veicoli con spina, incrementare la quantità e la qualità dell’infrastruttura di ricarica nonché consentire l’integrazione dei processi di ricarica nel sistema energetico in modo compatibile con la rete. 2., 4. e 5. Le misure volontarie sono essenzialmente raggruppate in tre programmi: (A) La campagna informativa «Segui la corrente» lanciata nel 2022 mira a mettere in luce i vantaggi dell’acquisto di veicoli con spina grazie a un’informazione chiara e alla sensibilizzazione del pubblico. Ad oggi il sito web è stato visitato da 130 000 utenti. (B) La «Roadmap mobilità elettrica» istituita nel 2018 intende riunire gli attori del settore al fine di portare avanti lo sviluppo della mobilità elettrica. Attualmente sono in corso 93 misure volontarie proprie della Roadmap ad opera di 71 organizzazioni. Ogni anno gli eventi organizzati registrano una buona affluenza; anche le linee guida elaborate in materia sono molto richieste, ad esempio dai gestori immobiliari. Anche gli sviluppi registrati nel potenziamento della mobilità elettrica testimoniano il successo della Roadmap: dal 2018 la quota di nuove immatricolazioni di veicoli con spina è aumentata, passando dal 3,2 per cento al 30,1 per cento nel 2023. Nello stesso tempo, senza un sostegno finanziario da parte della Confederazione, il settore ha potenziato la rete di stazioni di ricarica pubbliche, portandole da 2000 a 12 800. Nel corso dell’anno si deciderà circa un’eventuale prosecuzione della Roadmap e su ulteriori misure. Come misura della «Roadmap mobilità elettrica», nel quadro del Programma Traffico d’agglomerato la Confederazione sostiene inoltre misure infrastrutturali atte a promuovere la mobilità elettrica, come ad esempio i parcheggi pubblici con infrastruttura di ricarica.(C) Il programma «RicaricaPunto», che ha preso il via nel 2023, ha lo scopo di agevolare gli attori del settore affinché possano ampliare l’infrastruttura di ricarica in tempi rapidi e in maniera coordinata grazie all’ausilio di strumenti, tool e altre offerte. Finora sono stati creati tredici strumenti e tool che sono poi stati messi a disposizione dei gruppi target attraverso il sito web e in occasione di incontri specialistici (con più di 500 partecipanti). Tra le altre cose è pure disponibile come open data un’infrastruttura di dati con più di 13 000 stazioni di ricarica. Prima di questi tre programmi, sono stati promossi diversi studi e progetti, che hanno fornito le basi per i programmi stessi e che ora ne fanno parte. 3. Per ognuno dei tre programmi principali summenzionati, tramite un bando di concorso OMC si è cercata e poi messa sotto contratto una ditta esterna. Tra i fornitori di servizi incaricati rientrano tra gli altri Swisscharge.ch, Federas, INGO e EBP. Tra le altre organizzazioni che hanno fornito servizi o che hanno ottenuto sussidi per i loro progetti figurano ad esempio Infras, Ecoplan, Planair, SIA, Accademia della mobilità, Swiss e-mobility e Generis.Nel periodo 2014 - 2020 sono stati commissionati singoli studi o sono stati concessi sussidi per progetti che hanno occasionato costi per una somma annua di circa 0,5 milioni di franchi. Scaglionando i tre programmi principali, i costi sono poi aumentati progressivamente fino a raggiungere nel 2023 grosso modo i 3,2 milioni di franchi. Negli ultimi dieci anni sono stati investiti circa 9,9 milioni di franchi. In conclusione il Consiglio federale reputa che l’attrattiva della mobilità elettrica sia strettamente connessa a un approvvigionamento elettrico sicuro ed economico. Pertanto continuerà ad adoperarsi per mantenere e potenziare la produzione nazionale di energia elettrica.