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24.3453 · Interpellanza · 2024-04-17

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Firmando la Roadmap mobilità elettrica, il Consiglio federale si è assunto l’impegno di raggiungere i seguenti obiettivi entro il 2025:

  1. arrivare alla quota del 50 per cento di veicoli ricaricabili sul totale delle nuove immatricolazioni;

  2. realizzare 20 000 stazioni di ricarica pubbliche;

  3. offrire soluzioni di ricarica a misura di utente e al servizio della rete presso il domicilio, sul luogo di lavoro e in viaggio.

Nessuno dei tre obiettivi può essere raggiunto senza la messa in atto di ulteriori misure. Finora la Svizzera si è sempre astenuta dall’adottare misure statali a livello federale per promuovere l’elettrificazione dei sistemi di trazione del trasporto individuale motorizzato. Non è previsto alcun termine per l’abbandono dei veicoli a combustione fossile e si rinuncia ad ambiziosi obiettivi di riduzione delle emissioni nonché a sostenere la creazione e l’ampliamento di una rete di ricarica domestica intelligente. Le vetture di servizio elettriche sono svantaggiate da anni sul piano fiscale. Inoltre non esistono ancora agevolazioni per la realizzazione di infrastrutture di ricarica nei rapporti di locazione e nelle proprietà per piani. D’altra parte, la Svizzera presenta le condizioni più difficili per un ulteriore sviluppo del mercato, con la percentuale più bassa di abitazioni proprie e la più alta di locatari, oltre a una limitata disponibilità di spazi pubblici.

Questa passività mostra come la Svizzera si stia sviluppando in modo diametralmente opposto ad altri Paesi europei che sostengono attivamente la mobilità elettrica. La Svizzera continua dunque a rimanere indietro rispetto all’estero in termini di quota di elettrificazione e la media di emissioni di CO₂ per il parco di automobili rimane elevata.

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

  • Quali misure a breve termine intende adottare per raggiungere gli obiettivi della Roadmap mobilità elettrica 2025?

  • Quali sono gli sforzi concreti che sta compiendo per consentire a tutti di poter accedere a soluzioni di ricarica a misura di utente e al servizio della rete presso il domicilio, sul luogo di lavoro e in viaggio?

  • Quali eventuali ulteriori misure sta adottando per evitare che la Svizzera venga sorpassata e lasciata indietro per quanto riguarda l’introduzione della mobilità elettrica?

Stellungnahme des Bundesrates

1. La Roadmap mobilità elettrica è uno dei programmi della Confederazione volto ad accelerare lo sviluppo del mercato in questo settore. Gli obiettivi della Roadmap si basano sul consenso dei suoi partecipanti. Ad oggi hanno aderito 71 organizzazioni con 93 misure. A sostegno degli obiettivi, nell’ambito della revisione della legge sul CO₂ il Consiglio federale ha proposto un programma per la promozione delle infrastrutture di ricarica negli edifici con più unità abitative, nelle aziende e nei Comuni. Il Parlamento ha respinto la proposta. Di conseguenza le misure volontarie acquistano maggiore importanza. Tra queste vi è la campagna informativa «Segui la corrente» lanciata nel 2022, il cui obiettivo è mettere in luce i vantaggi dell’acquisto di veicoli con spina grazie a un’informazione chiara e alla sensibilizzazione del pubblico. Inoltre, nel maggio del 2023, ha preso il via il programma «RicaricaPunto», con lo scopo di agevolare gli operatori del settore affinché possano ampliare l’infrastruttura di ricarica in tempi rapidi e in maniera coordinata con l’ausilio di strumenti, tool e altre offerte. 2. La legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili contiene diverse disposizioni che sostengono, tra l’altro, la ricarica al servizio della rete. Ad esempio, la ricarica bidirezionale viene incentivata con il rimborso del corrispettivo per l’utilizzazione della rete per l’energia elettrica reimmessa. Inoltre vengono creati incentivi e condizioni quadro che consentono di sfruttare meglio la flessibilità della mobilità elettrica. Per una ricarica a misura di utente esistono condizioni quadro a livello legislativo come l’ordinanza sull’indicazione dei prezzi (RS 942.211). Oltre a ciò, nell’ambito della Roadmap mobilità elettrica, vengono sviluppate misure per migliorare la facilità d’uso insieme agli operatori del settore. Il programma «RicaricaPunto» ha come obiettivo esplicito l’ampliamento coordinato dell’infrastruttura di ricarica a domicilio, sul luogo di lavoro e in strada. La Confederazione supporta inoltre gruppi di lavoro e numerosi progetti di ricerca e attuazione finalizzati all’applicabilità e alla penetrazione sul mercato di un’infrastruttura di ricarica al servizio della rete. Nell’ambito del Programma Traffico d’agglomerato la Confederazione sostiene anche misure infrastrutturali per promuovere la mobilità elettrica negli agglomerati. Il prerequisito è la presentazione di un piano globale di mobilità elettrica. 3. La legge sul CO₂ introduce valori obiettivo più severi per automobili e autofurgoni nuovi a partire dal 2025 e, per la prima volta, valori obiettivo per veicoli commerciali pesanti. In tal modo si creano ulteriori incentivi per gli importatori affinché si impegnino a favore di una maggiore mobilità elettrica. Per quanto riguarda le infrastrutture di ricarica, oltre alle aree di sosta che già dispongono o disporranno di stazioni di ricarica veloce, la Confederazione mette a disposizione ulteriori superfici per hub di ricarica veloce lungo le strade nazionali. Inoltre si sta esaminando quali superfici sono adatte all’infrastruttura di ricarica per veicoli commerciali pesanti.