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24.3457 · Mozione · 2024-04-17

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di esaminare le possibilità di collaborare con l’economia per migliorare l’integrazione professionale delle persone con statuto di protezione S. Dovrà esaminare in particolare le possibilità di migliorare la collaborazione tra i servizi statali, il settore privato e le organizzazioni non profit per:agevolare l’accesso al mercato del lavoro alle persone con statuto S; sviluppare programmi mirati di formazione e perfezionamento, adeguati alle esigenze del mercato del lavoro e alle capacità delle persone interessate.

Begründung

L’integrazione delle persone in cerca di protezione con statuto S nel mercato svizzero del lavoro rappresenta una sfida importante. Torna a vantaggio non soltanto delle persone interessate (autonomia finanziaria), ma anche del mercato del lavoro, visto il potenziale che esse rappresentano. Queste persone possono infatti costituire una risorsa preziosa, considerata la penuria di lavoratori in diversi settori. Una più stretta collaborazione tra i servizi statali, l’economia e le organizzazioni non profit può facilitare l’accesso al mercato del lavoro. Modelli di partenariato con l’economia consentono di unire le risorse, utilizzare competenze di diversi settori e quindi di organizzare in maniera più efficace l’integrazione professionale. Questa collaborazione permette di ridurre gli ostacoli amministrativi e di rendere più efficaci gli sforzi d’integrazione. Non torna solo a vantaggio degli interessati, ma rafforza l’economia svizzera e sgrava il bilancio dello Stato.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale sostiene la richiesta dell’autrice della mozione di migliorare l’integrazione professionale delle persone con statuto di protezione S mediante la collaborazione con l’economia e in tal modo sfruttare meglio il potenziale di lavoratori già presenti sul territorio. Sin dall’attivazione dello statuto di protezione S, il 12 marzo 2022, Confederazione e Cantoni hanno adottato diverse misure volte a promuovere l’integrazione professionale degli interessati. Il 13 aprile 2022 è stato avviato il programma «Misure di sostegno per le persone con statuto di protezione S» (Programma S), comprendente in particolare misure di promozione linguistica e incentrato sull’integrazione professionale. Ai fini di un’attuazione efficace e mirata, i Cantoni sono tenuti a rispettare i principi dell’Agenda Integrazione Svizzera conformemente all’articolo 14a dell’ordinanza sull’integrazione degli stranieri (OIntS; RS 142.205). Le persone con statuto di protezione S possono inoltre partecipare ai programmi federali «Pretirocinio d’integrazione» e «Contributi finanziari all’integrazione nel mercato del lavoro dei rifugiati e delle persone ammesse provvisoriamente».L’8 maggio 2024 il Consiglio federale ha presentato un pacchetto di misure che mirano a portare il tasso di occupazione al 40 per cento entro fine anno e ad aumentarlo ulteriormente l’anno successivo. Elaborate in collaborazione con i Cantoni, le parti sociali e rappresentanti delle persone bisognose di protezione, tali misure andranno anche a beneficio dei rifugiati riconosciuti e delle persone ammesse provvisoriamente. Comprendono il miglioramento dell’accesso alle offerte degli uffici di collocamento mediante una più stretta collaborazione con i servizi cantonali competenti per la promozione dell’integrazione. Al fine di intensificare la collaborazione con l’economia, il Dipartimento federale di giustizia e polizia ha inoltre nominato un Incaricato per l’integrazione nel mercato del lavoro con il compito di mediare attivamente tra le autorità competenti per l’assistenza ai rifugiati e il mondo imprenditoriale, così da coinvolgere maggiormente le imprese attive a livello nazionale nell’integrazione professionale delle persone con statuto S.In questo settore assume un ruolo importante anche la comunicazione. Per far conoscere ancora più chiaramente le attese poste alle persone con statuto di protezione S e ad altri attori, ad esempio l’economia, l’8 maggio 2024 è stata pertanto avviata, con vari strumenti, una campagna mirata su diversi canali di comunicazione a livello nazionale e regionale.In considerazione delle numerose misure già in corso o previste, il Consiglio federale ritiene che la mozione sia già adempiuta.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.