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24.3465 · Postulato · 2024-04-23

Dipartimento dell'interno

Trasmesso al Consiglio federale

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di illustrare in un rapporto i problemi attuali e le diverse possibili soluzioni per migliorare la copertura dei rischi legati al pagamento continuato del salario in caso d’incapacità al lavoro dovuta a malattia per i datori di lavoro, i salariati e i lavoratori indipendenti, e di confrontare tali soluzioni in relazione ai loro vantaggi e svantaggi.

Begründung

Questo postulato ha lo scopo di fornire una base per il processo decisionale. Il rapporto, accessibile al pubblico, è volto a favorire una discussione trasparente sulle questioni aperte e sulle possibili soluzioni in relazione alla mozione Romano 21.4209, che chiede di rendere obbligatoria l'assicurazione perdita di guadagno in caso di malattia.

Come primo passo, è necessario inquadrare in modo trasparente il problema come si presenta attualmente e la sua portata.

Negli ultimi anni si sono moltiplicati i rapporti che indicano crescenti difficoltà nell'ambito della copertura dei rischi legati al pagamento continuato del salario in caso d'incapacità al lavoro dovuta a malattia. Imprese di tutte le dimensioni hanno segnalato forti aumenti dei premi quando assumono persone con malattie (o malattie pregresse). Le imprese più piccole e i lavoratori indipendenti devono affrontare ulteriori sfide in termini di riserve, rescissioni o perfino impossibilità di stipulare un'assicurazione.

Per quanto riguarda i datori di lavoro, la situazione attuale è particolarmente complicata per quelle imprese che devono continuare a pagare i salari per due anni sulla base di contratti collettivi di lavoro (dichiarati di obbligatorietà generale), ma hanno difficoltà ad assicurarsi. I contratti collettivi di lavoro coprono circa il 40 per cento dei rapporti di lavoro in Svizzera. Inoltre, a causa della mancanza di compensazione del rischio, i datori di lavoro che vogliono offrire alle persone con malattie pregresse un'opportunità sul mercato del lavoro sono in difficoltà.

Da parte dei salariati si segnalano difficoltà in particolare per i seguenti gruppi di persone:

  • persone con malattie pregresse (minori opportunità di lavoro, dilemma sull'opportunità di sottoporsi a cure (soprattutto se si prevede di svolgere un'attività indipendente), perdita di mezzi di sostentamento in caso di recidiva);

  • persone di età pari o superiore a 65 anni (restrizione delle prestazioni) e a 70 anni (di fatto nessuna assicurazione possibile);

  • donne (premi più elevati per l'assicurazione di indennità giornaliera per malattia e rischio più elevato di esclusione dall'assicurazione, allo stesso tempo cofinanziamento solidale del rischio LAINF NP più elevato per gli uomini).

La letteratura in materia è concorde che l'attuale obbligo formale di contrarre in vigore per l'assicurazione d'indennità giornaliera LAMal non aiuta, in quanto è svuotato di significato (indennità giornaliera bassa a fronte di premi elevati). Di conseguenza, le assicurazioni d'indennità giornaliera LAMal hanno perso gran parte della loro precedente quota di mercato.

In una seconda fase, verranno discusse varie soluzioni possibili.

  1. Come si può concepire un obbligo in modo sensato?

  2. Come potrebbe essere strutturata una soluzione con un obbligo parziale (cioè con la possibilità di svincolarsi dall'obbligo se viene dimostrata la solvibilità per il pagamento continuato del salario)?

  3. Come potrebbe essere concepito un obbligo di contrarre funzionante (cioè scelta facoltativa per i datori di lavoro, ma con accesso a condizioni non proibitive)?

  4. In che misura i modelli di cui sopra necessitano inoltre di un meccanismo di perequazione del rischio e quali sono adatti?

Infine, in una terza fase, i vantaggi e gli svantaggi di queste possibili soluzioni saranno confrontati con la situazione attuale, in particolare per quanto riguarda i seguenti criteri:

  1. evoluzione dei premi per datori di lavoro e salariati,

  2. incentivi all'occupazione e impatto sull'occupazione, soprattutto per le persone con malattie pregresse,

  3. impatto finanziario sull'assistenza sociale, sull'assicurazione contro la disoccupazione (in particolare l'obbligo di anticipare le prestazioni) e sull'assicurazione invalidità,

  4. impatto sui lavoratori indipendenti, sulle PMI, sulle imprese con contratti collettivi di lavoro, sulle persone con malattie pregresse, sulle donne e sulle persone di età pari o superiore a 65 e 70 anni,

  5. oneri amministrativi e potenziali sinergie,

  6. impatto sulla prevenzione dei rischi per la salute e sulla loro gestione (anticipazione di eventuali riserve d'assicurazione da parte degli assicurati),

  7. impatto sui sistemi di gestione della salute (incluse le conseguenze di una definizione standardizzata di incapacità al lavoro attraverso il recepimento della LPGA).

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Attualmente i rischi legati alla continuazione del pagamento del salario in caso di malattia sono coperti, per i datori di lavoro, i lavoratori dipendenti e i lavoratori indipendenti, da soluzioni assicurative volontarie. Ad esempio, oltre il 95 per cento di tutti i contratti di assicurazione d’indennità giornaliera (determinato in base al volume dei premi) è attualmente stipulato in conformità alla legge sul contratto di assicurazione (LCA; RS 221.229.1). Una percentuale molto ridotta è invece stipulata secondo le disposizioni della legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10). Come sottolineato più volte in passato, il Consiglio federale non intende per ora esaminare l’opportunità di rendere obbligatoria l’assicurazione contro la perdita di guadagno per tutti i lavoratori dipendenti e indipendenti, ma sostiene piuttosto il disciplinamento vigente con le soluzioni del partenariato sociale, che ha sostanzialmente dimostrato la sua validità. Il presente postulato chiede un’analisi della situazione per quanto riguarda le regolamentazioni vigenti e la portata del problema descritto. A tal fine è necessaria un’ampia gamma di dati. Come già esposto nel parere in risposta al postulato 23.4474 «Per un rapporto sulla fattibilità e sull’opportunità di un’assicurazione federale obbligatoria per perdita di guadagno in caso di malattia per i disoccupati», alcuni di questi dati non sono raccolti sistematicamente. Ad esempio, le cifre auspicate sui costi dell’assistenza sociale non sono rilevate a livello nazionale e le prestazioni di sostegno sono erogate sia a livello cantonale che comunale. Inoltre, i dati devono essere raccolti da diverse fonti (datori di lavoro, lavoratori indipendenti, lavoratori dipendenti, piccole, medie e grandi imprese, settore pubblico, assicurazione invalidità, assicurazione contro la disoccupazione, assicuratori LAMal e soprattutto LCA ecc.) – aspetto che, dato il gran numero di contratti personalizzati e di soluzioni di partenariato sociale attualmente in essere, ne complica ulteriormente il rilevamento. Nel parere in risposta al postulato 12.3087 «Punto della situazione sulla copertura del reddito in caso di malattia», il Consiglio federale ha spiegato che i dati relativi all’assicurazione di indennità giornaliera e alla prosecuzione del pagamento del salario in caso di incapacità lavorativa dovuta a malattia sono insufficienti. Non è quindi disponibile la base di dati necessaria per presentare in modo trasparente l’attuale situazione problematica e la sua portata, come richiesto nel postulato. Il Consiglio federale parte inoltre dal presupposto che un rilevamento di dati corrispondente sarebbe molto complesso e richiederebbe risorse umane e finanziarie che non ritiene giustificabili. Respinge pertanto l’elaborazione di un rapporto come richiesto dal postulato.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.