24.3468 · Postulato · 2024-04-30
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Trasmesso al Consiglio federale
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare, in un rapporto, una valutazione globale dello stato di attuazione della legge sugli impianti a fune adottata nel 2006. In questo contesto esaminerà in particolare l’applicazione a livello federale e cantonale dell’obbligo, per i proprietari, di smantellare gli impianti a fune quando il loro esercizio cessa definitivamente. Se necessario, il Consiglio federale potrà presentare varie misure alternative per assicurare il finanziamento di questi lavori di smantellamento.
Una minoranza della Commissione (Umbricht Pieren, Giezendanner, Hurter Thomas, Imark, Kutter, Quadri, Rutz Gregor, Schnyder, Sollberger) propone di respingere il postulato.
Begründung
Il Consiglio federale è invitato a esaminare l’efficacia e la pertinenza delle misure decise nell’ambito della legge sugli impianti a fune (LIFT; RS 743.01), entrata in vigore quasi vent’anni fa, nonché le relative modalità di attuazione a livello federale e cantonale. Verificherà in particolare se la legislazione è in linea con le sfide attuali che questi impianti devono affrontare. Inoltre, analizzerà in che modo i proprietari adempiono l’obbligo di smantellare gli impianti a fune messi definitivamente fuori esercizio, sia in virtù del diritto federale che di quello cantonale. Non si può infatti escludere che questa problematica acquisirà maggiore importanza negli anni a venire a causa dei cambiamenti climatici. Se lo riterrà necessario in base alla propria analisi, il Consiglio federale presenterà possibili misure, se del caso sul piano legislativo, volte a garantire che anche in caso di difficoltà finanziarie o di fallimento del proprietario gli impianti definitivamente chiusi siano effettivamente smantellati.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale rileva che la legge sugli impianti a fune entrata in vigore il 1° gennaio 2007 si è dimostrata efficace e che la sua applicazione si è consolidata. La legge pone sotto l'egida dell'Ufficio federale dei trasporti (UFT) le procedure per il rilascio della concessione, l’approvazione dei piani di costruzione e l’autorizzazione dell’esercizio di impianti a fune soggetti a concessione federale, semplificandole notevolmente e uniformando l’applicazione del diritto (in particolare in materia di concessione, ambiente e tecnica di impianti a fune). Nel suo articolo 19 è stato introdotto l’obbligo di smantellamento per i proprietari di impianti a fune il cui esercizio cessa definitivamente, obbligo che dalla suddetta data vale non solo per gli impianti soggetti a concessione federale ma anche per quelli sottoposti ad autorizzazione cantonale (sciovie e piccoli impianti adibiti al trasporto di non oltre 8 persone per direzione di marcia). Attualmente dei circa 660 impianti soggetti a concessione federale 12 sono fuori servizio, in parte solo temporaneamente, e soltanto in un caso, nel Cantone del Vallese al Gran San Bernardo, lo smantellamento pone problemi che però l’UFT sta chiarendo con tutte le parti interessate. Il Consiglio federale non sa invece quanti siano fuori esercizio tra gli impianti soggetti ad autorizzazione cantonale, ma ritiene che si tratti in prevalenza di sciovie a basse altitudini. Secondo comunicati stampa di Mountain Wilderness sarebbero oltre 50, di cui però spesso non è chiaro se l’esercizio è definitivamente cessato. Il loro smantellamento, prescritto dalla legge nei casi in cui l’esercizio è definitivamente cessato, è di competenza delle autorità responsabili secondo il diritto cantonale. Nel 2023 il Controllo federale delle finanze (CDF) ha verificato la vigilanza degli impianti a fune con particolare attenzione al finanziamento dello smantellamento. Nel rapporto conclusivo del 19 dicembre 2023 il CDF rileva che finora tutti gli smantellamenti di impianti a fune soggetti a concessione federale il cui esercizio è cessato definitivamente sono stati attuati dai proprietari senza alcuna partecipazione della Confederazione. Il rapporto contiene un’unica raccomandazione, che non riguarda i ritardi ma i costi di smantellamento di impianti con funzione di collegamento, cui si darà seguito completando una direttiva dell’Ufficio federale competente. Il Consiglio federale constata che a livello federale l’obbligo di smantellare gli impianti a fune in questione è attuato e che solo per quelli soggetti ad autorizzazione cantonale potrebbe esservi necessità d’intervenire. Pertanto, attualmente ritiene immotivata e superflua la richiesta di procedere a una valutazione della legge in generale e della creazione di un Fondo o di altre possibilità per finanziarne lo smantellamento in particolare.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.