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24.3476 · Mozione · 2024-05-13

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Trasmesso al Consiglio federale

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di perseguire una cooperazione globale con l’UE nel settore spaziale. Le trattative relative a tale cooperazione non devono essere condotte nell’ambito dei negoziati in corso tra la Svizzera e l’UE.

Una minoranza (Addor, Hess Erich, Gartmann, Götte, Heimgartner, Hurter Thomas, Riniker, Theiler, Walliser, Zuberbühler) propone di respingere la mozione.

Begründung

Nel rapporto in adempimento del postulato Bellaiche 21.4176 Ciber-rischi nello spazio extra-atmosferico, il Consiglio federale sottolinea giustamente che lo spazio acquisisce sempre più importanza in termini di politica di sicurezza. Al contempo, la crescente digitalizzazione dei processi statali e sociali aumenta il rischio di ciberattacchi. Nel rapporto si sottolinea inoltre giustamente che la Svizzera, a causa della sua limitata infrastruttura spaziale, dipende dalla cooperazione internazionale per tutelare i propri interessi e migliorare la propria competitività. Pare altrettanto chiaro che l’approccio più sensato sia intensificare la cooperazione nel settore spaziale con il partner più stretto della Svizzera, ossia l’UE.

Il rapporto citato delinea possibili misure per intensificare la cooperazione tra la Svizzera e l’UE nel settore spaziale. Il Consiglio federale è incaricato di sondare il terreno a Bruxelles circa la possibilità di avviare negoziati su una cooperazione globale tra la Svizzera e l’UE nel settore spaziale e di sottoporre in seguito alle commissioni della politica estera un corrispondente mandato negoziale. Le discussioni relative a una cooperazione globale nel settore spaziale devono tenersi separatamente dai negoziati in corso, per evitare di sovraccaricare l’attuale mandato negoziale, ben bilanciato.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale condivide l’opinione secondo cui l’accesso della Svizzera allo spazio e alle infrastrutture spaziali e la sua resilienza vadano mantenuti e rafforzati tramite una partecipazione mirata ai programmi. È essenziale che, soprattutto nel settore della sicurezza, la Svizzera e l’Europa raggiungano un elevato grado di autonomia. Stando alla «Politica Spaziale 2023» del 19 aprile 2023 (Consultabile su: www.sefri.admin.ch > Ricerca ed innovazione > Affari spaziali > Politica spaziale svizzera), il Consiglio federale aspira a una piena partecipazione del nostro Paese ai programmi riguardanti le infrastrutture spaziali rilevanti per la Svizzera e intensifica la cooperazione con le organizzazioni del settore spaziale, in particolare con l’Agenzia spaziale europea (ESA), l’Organizzazione europea per l’esercizio dei satelliti meteorologici (EUMETSAT) e l’UE. Il programma spaziale dell’UE comprende, fra gli altri, i componenti Galileo/EGNOS (navigazione satellitare), Copernicus (osservazione terrestre) e Space Situational Awareness (monitoraggio dello spazio). L’Agenzia dell’Unione europea per il programma spaziale (EUSPA) è responsabile del programma spaziale. L’UE è però attiva in questo settore anche con altri programmi (IRIS2 per Internet via satellite e comunicazioni satellitari sicure, Digital Europe per la comunicazione quantistica e Orizzonte Europa per la ricerca). Le tematiche della sicurezza e della difesa nel settore spaziale hanno acquisito particolare rilevanza per l’UE, che ha ribadito più volte il contributo delle attività nel settore spaziale alla sicurezza e alla difesa nonché all’autonomia strategica dell’Europa.Come membro dell’ESA e attraverso i programmi ESA corrispondenti, la Svizzera partecipa già oggi allo sviluppo di prototipi per le infrastrutture spaziali dell’UE, fra cui Galileo/EGNOS, Copernicus e IRIS2. La partecipazione della Svizzera all’esercizio delle infrastrutture spaziali dell’UE necessita di accordi specifici con quest’ultima. Per Galileo/EGNOS, nel 2014 la Svizzera e l’UE hanno sottoscritto un accordo di cooperazione a tempo indeterminato. Nel quadro delle trattative in corso con l’UE il Consiglio federale negozia la partecipazione della Svizzera all’EUSPA. Per quanto riguarda Copernicus, il 1° maggio 2024 il Consiglio federale ha deciso di vagliare, nel periodo in corso, l’adesione alla prossima fase del programma a partire dal 2028. In un’ottica futura il Consiglio federale valuta caso per caso, tenendo conto del rapporto costi-benefici, la partecipazione ad altri componenti del programma spaziale dell’UE o ad altri programmi europei di rilievo per il settore spaziale aperti a Stati terzi qualora il contenuto dei rispettivi programmi sia già sufficientemente noto, ma nel caso di IRIS2 non è ancora così. Il Consiglio federale analizzerà inoltre gli effetti sulla Svizzera della legge europea sullo spazio attualmente elaborata dalla Commissione europea.Riassumendo, per ora si pone unicamente la questione della partecipazione a Copernicus, che il Consiglio federale ha tuttavia deciso di posticipare per motivi finanziari. Altri elementi nuovi non sono al momento sufficientemente noti, oppure non sono accessibili per la Svizzera o rientrano nel pacchetto Orizzonte. Partendo da queste premesse, attualmente il Consiglio federale non ritiene opportuno intraprendere trattative con l’UE per una cooperazione globale nel settore spaziale.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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