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24.3487 · Interpellanza · 2024-05-27

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Le occupazioni che hanno avuto luogo tra aprile e maggio 2024 in diversi istituti scolastici svizzeri sollevano delle questioni di fondo sulla diversità politica e sulla garanzia della qualità in tali istituti. Pertanto, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande.1. Le università considerano la diversità politica un obiettivo e, in caso affermativo, quale importanza le attribuiscono rispetto agli altri obiettivi?2. Qual è lo stato attuale della diversità politica nelle università svizzere?3. Quali sono i casi di discriminazione politica riscontrati nelle università svizzere?4. In che modo le università svizzere garantiscono la diversità e la neutralità politica nell’insegnamento e nella ricerca?5. Come viene garantita la qualità richiesta dall’articolo 1 LPSU nel campo delle scienze umane in Svizzera e come viene garantito che le nomine, la promozione dei giovani talenti e i progetti di ricerca si basino su criteri scientifici e non su principi ideologici (diversità, uguaglianza e inclusione)?

Stellungnahme des Bundesrates

1./5. Per la valutazione dei progetti di ricerca e il reclutamento del personale accademico, compiti che le scuole universitarie adempiono in autonomia, la qualità scientifica è determinante. A parità di qualifiche, oltre all’eccellenza entrano in gioco altri fattori, come la promozione della presenza femminile nel settore MINT ai fini della parità di genere. Per il polo universitario e scientifico svizzero è essenziale attirare, formare e fidelizzare i migliori talenti presenti in Svizzera e in tutto il mondo (cfr. Planification stratégique 2025–2028 swissuniversities, pag. 29). Per soddisfare il proprio fabbisogno di professionisti qualificati l’economia deve poter contare su un pool di talenti piuttosto vasto. Ai fini dell’assunzione l’orientamento politico del personale accademico non è importante.

2. Nelle scuole universitarie la diversità politica non è oggetto di statistiche. Come già menzionato nel punto precedente (risposta 1./5.), per il reclutamento del personale accademico il fattore determinante è la qualità scientifica. Le scuole universitarie prevedono misure contro il mobbing, l’abuso di potere e la discriminazione, compresa quella basata su convinzioni ideologiche e politiche. Inoltre, hanno istituito appositi servizi di assistenza e consulenza, come il Respect Compliance Office del PF di Losanna e il Respect Office del PF di Zurigo.

3. La registrazione e la gestione dei casi di discriminazione politica sono di competenza delle scuole universitarie e, analogamente ad altri casi di discriminazione, sono soggette alla protezione dei dati. Finora i due politenici federali non hanno segnalato alla Confederazione nessun caso di discriminazione politica.

4. La neutralità e l’obiettività politica delle istituzioni accademiche sono garantite dall’obbligo di fedeltà nei confronti del datore di lavoro. Nell’esercizio della loro funzione i membri delle scuole universitarie non possono compiere azioni dannose per la reputazione degli istituti e devono rispettarne norme e regolamenti (cfr. le Direttive sulla comunicazione e sull’espressione delle opinioni emanate dall’Università di Berna il 4 giugno 2024).
Le dichiarazioni politiche dei membri delle scuole universitarie vengono rilasciate nell’ambito della libertà d’espressione nel loro ruolo di cittadini; non possono essere presentate come posizioni istituzionali e devono essere conformi all’ordinamento giuridico; sono quindi vietati la calunnia, l’incitamento all’odio, l’incitamento alla violenza, le minacce e la coercizione. In caso di violazione dell’obbligo di fedeltà viene avviata un’indagine interna che può sfociare in una sanzione, come è avvenuto nel caso dell’Istituto per gli studi sul Medio Oriente dell’Università di Berna (17.10.2023 / 1.2.2024). Nell’attività scientifica i membri delle scuole universitarie sono tenuti a garantire obiettività e imparzialità. In occasione delle proteste nel nostro Paese, il 7 maggio 2024 swissuniversities ha pubblicato una Dichiarazione in cui condanna in maniera chiara ogni tentativo di strumentalizzazione delle istituzioni accademiche.