Ridurre i costi e migliorare la qualità. La pianificazione ospedaliera deve essere attuata congiuntamente dalla Confederazione e dai Cantoni
24.3505 · Mozione · 2024-05-29
Dipartimento dell'interno
Assegnato alla commissione competente
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare le basi legali e costituzionali in modo che la nuova pianificazione ospedaliera venga attuata dalla Confederazione in stretta collaborazione con i Cantoni, che potranno esercitare la massima influenza, anche se l’ultima decisione spetterà alla Confederazione. L’accesso a cure di base di alta qualità deve essere garantito in tutte le regioni della Svizzera.
Begründung
Tra le richieste principali di un rapporto pubblicato nel 2017 sulle misure di contenimento dei costi nel sistema sanitario, redatto da un gruppo di esperti istituito dalla Confederazione, vi era quella di una pianificazione ospedaliera regionale vincolante. Oggi, alcuni membri di tale gruppo criticano il fatto che la raccomandazione in questione non sia stata sufficientemente attuata. La LAMal e l’OAMal prevedono che i Cantoni coordinino la loro pianificazione ospedaliera, ma queste disposizioni non sono abbastanza vincolanti. Gli incentivi contrari sono troppo forti per i Cantoni, che si ritrovano in una situazione conflittuale a causa dei molteplici ruoli che possono assumere, ovvero proprietari degli ospedali e regolatori. Inoltre, i decisori cantonali vedono da vicino le conseguenze delle loro scelte e tendono quindi a ragionare sul breve termine per considerazioni politiche personali: ne risultano un’offerta eccedentaria e un aumento dei costi. Una pianificazione ospedaliera congiunta di Confederazione e Cantoni consentirebbe di mantenere i punti forti del sistema attuale, soprattutto la presa in considerazione delle particolarità e dei bisogni sul piano locale. Al tempo stesso, però, il fatto che l’ultima decisione spetti alla Confederazione permetterebbe non soltanto di realizzare una pianificazione ospedaliera, ma anche di renderla più armoniosa. Alcune prestazioni verrebbero perciò offerte soltanto in poche sedi, il che contribuirebbe a risparmiare costi e ad aumentare la qualità delle cure. Concentrando risorse ed esperienze, infatti, un grande istituto specializzato può offrire maggiori competenze specialistiche per i trattamenti rispetto a strutture più piccole.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale concorda che il coordinamento della pianificazione ospedaliera tra i Cantoni possa essere ulteriormente ottimizzato. In diversi pareri in risposta a interventi parlamentari, da ultimo alla mozione Mäder Jörg 23.4284 «Pianificazione ospedaliera intelligente», ha sottolineato che il potenziale per creare un panorama ospedaliero più economico e qualitativamente migliore attraverso un maggiore coordinamento delle pianificazioni cantonali non è ancora esaurito. In questo contesto va tuttavia considerata la ripartizione delle competenze tra Confederazione e Cantoni sancita dalla Costituzione, in base alla quale i Cantoni sono responsabili dell’assistenza sanitaria. La pianificazione di quest’ultima rimane pertanto di loro competenza. Nella legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) è previsto unicamente l’obbligo per i Cantoni di coordinare le proprie pianificazioni. Questi ultimi stanno già definendo congiuntamente una pianificazione per tutta la Svizzera nel settore della medicina altamente specializzata (MAS).Nel frattempo il Consiglio federale ha ulteriormente uniformato i criteri per la pianificazione ospedaliera dei Cantoni con la modifica del 23 giugno 2021 dell’ordinanza sull’assicurazione malattie (OAMal; RS 832.102), entrata in vigore il 1° gennaio 2022 (art. 58 a–f OAMal), dimostrandosi già attivo nel proprio ambito di competenza. I criteri di pianificazione riveduti obbligano tra l’altro i Cantoni a tenere conto del potenziale rappresentato dalla concentrazione delle prestazioni non soltanto a livello cantonale, ma anche oltre i confini cantonali, per esempio concentrando prestazioni in un solo Cantone anziché erogarle parallelamente in due. Si tratta di una sfida di profondo impatto per i Cantoni, motivo per cui la modifica dell’OAMal concede un termine per l’attuazione di quattro anni nelle cure somatiche acute e di sei anni nella psichiatria e nella riabilitazione. L’attuazione dei nuovi criteri di pianificazione sarà valutata alla scadenza di questi termini. Attualmente è ancora troppo presto per valutare l’influsso delle nuove disposizioni su un eventuale miglioramento del coordinamento intercantonale della pianificazione ospedaliera.Il Consiglio federale ha inoltre proposto di accogliere il postulato 24.3029 Wyss Sarah «Pianificazione ospedaliera intercantonale per un’assistenza migliore e più efficiente», che lo incarica di presentare un rapporto contenente proposte per una nuova configurazione della pianificazione ospedaliera (p. es. pianificazione vincolante in base alle regioni sanitarie).È quindi opportuno attendere i risultati della valutazione dei nuovi criteri di pianificazione da parte dei Cantoni e la pubblicazione di questo rapporto prima di prendere in considerazione ulteriori modifiche di grande impatto.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.