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24.3510 · Mozione · 2024-05-30

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di estendere la procedura d’asilo di 24 ore a cittadini di altri Stati (p. es. Turchia, Eritrea, Afghanistan e Siria) per sgravare il sistema d’asilo.È incaricato di sospendere con effetto immediato la valutazione, pianificazione e costruzione di nuovi centri d’asilo senza funzione procedurale (CFAsp).

Begründung

A febbraio 2024 il consigliere federale Beat Jans ha annunciato a Chiasso l’applicazione della procedura d’asilo di 24 ore ai richiedenti magrebini provenienti da Algeria, Marocco e Tunisia. Il 99 per cento delle domande d’asilo presentate da queste persone è respinto. Inoltre, i cittadini di questi Stati sono sovrarappresentati tra i richiedenti con un’intensa attività delinquenziale. Il progetto pilota di procedura d’asilo di 24 ore svolto nel centro federale d’asilo (CFA) di Zurigo è stato un successo, anche se il trattamento di una domanda ha richiesto in media 12 giorni, non 24 ore. Il numero delle domande d’asilo presentate da cittadini magrebini è diminuito del 70 per cento. In altri CFA è calato del 40 per cento. Da quasi due settimane tutti i CFA applicano la procedura di 24 ore a questi richiedenti. È probabile che questa misura comporti un crollo delle domande d’asilo da parte di queste persone. È auspicabile estenderla a tutte le nazionalità per affrontare alla radice il problema. Il Consiglio federale pianifica tuttavia di costruire nuovi CFAsp, ossia centri federali d’espulsione. Non ha senso pianificare nuovi centri quando la procedura di 24 ore permetterebbe di allontanare efficacemente senza grosse formalità burocratiche i richiedenti respinti o persino di dissuaderli dal presentare una domanda d’asilo. Il Consiglio federale dovrebbe provvedere ad applicare in maniera rigorosa questa procedura, in modo da sgravare il sistema d’asilo, invece di praticare una politica simbolica costruendo nuovi centri, il che equivale a combattere gli effetti e non le cause.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Come l’autore della mozione, anche il Consiglio federale ritiene che la procedura d’asilo di 24 ore costituisca uno strumento efficace per esaminare in maniera rapida le domande d’asilo presentate da persone provenienti da Paesi con una quota di protezione molto bassa. Tuttavia respinge la richiesta avanzata nella mozione per vari motivi.L’unica differenza tra la procedura d’asilo di 24 ore e una normale procedura d’asilo risiede nella rapidità con cui si succedono gli accertamenti. I motivi d’asilo sono esaminati con la medesima cura che in tutte le altre procedure. La procedura di 24 ore esige quindi che le risorse siano impiegate in tempi particolarmente stretti e può essere eseguita con le risorse disponibili soltanto se numerose persone della stessa comunità linguistica chiedono asilo per cui l’impiego degli interpreti può essere pianificato in maniera efficiente. 1. In questo contesto, la Segreteria di Stato della migrazione esamina periodicamente l’opportunità di applicare la procedura d’asilo di 24 ore ad altri Paesi di provenienza con una quota di concessione dell’asilo molto bassa. Non sarebbe possibile applicarla in modo capillare a tutti gli Stati per motivi organizzativi e logistici legati alle risorse disponibili. 2. È inoltre importante che i centri federali d’asilo (CFA) senza funzione procedurale dispongano di sufficienti posti, in quanto servono anche a ospitare persone con una procedura d’asilo o di ricorso in corso. Offrono una capacità di riserva per i periodi in cui si registra un elevato numero di domande d’asilo e i CFA con funzione procedurale sono pieni. La procedura d’asilo accelerata, entrata in vigore a marzo 2019 con la revisione della legge sull’asilo, prevede che la Confederazione esegua nei CFA la maggioranza delle procedure d’asilo entro 140 giorni. Attualmente la Confederazione soddisfa tale esigenza. Se per contro le mancassero posti, un numero maggiore di persone con procedura d’asilo pendente dovrebbe essere ripartito tra i Cantoni. Un provvedimento di questo tipo cagionerebbe costi supplementari nell’ambito dell’aiuto sociale cantonale in materia d’asilo e allungherebbe la durata media delle procedure d’asilo, poiché i richiedenti non si troverebbero nei centri federali per le fasi procedurali. Ridurrebbe inoltre le possibilità di cui dispongono i Cantoni per allontanare le persone obbligate a lasciare la Svizzera a partire da un CFA al termine della procedura. Anche per questo motivo non è efficiente, né sul piano delle risorse né su quello finanziario, sospendere la pianificazione, costruzione e valutazione di nuovi CFA senza funzione procedurale.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.