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24.3519 · Mozione · 2024-06-03

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adottare misure efficaci per contrastare le bancherotte fraudolente, in particolare bloccando per 10 anni le nuove iscrizioni degli interessati nel registro di commercio.

Begründung

Le bancherotte fraudolente (soprattutto di Sagl) sono fenomeni frequenti, che causano danni milionari. Spesso si tratta di ditte in cui circola molto denaro contante (settori dell’edilizia e della ristorazione, parrucchieri, ecc.). Si chiede dunque che gli azionisti o i detentori di quote sociali di una partecipazione superiore al 10 per cento per 10 anni non possano costituire una nuova ditta o farsi iscrivere nel registro di commercio. Questo provvedimento non equivale a un divieto di esercizio della professione, in quanto le persone possono continuare a gestire una ditta individuale, solo che in tal caso rispondono anche con il loro patrimonio privato.

In allegato (https://www.parlament.ch/centers/documents/_layouts/15/DocIdRedir.aspx?ID=DOCID-1-12224) un esempio di un caso di questo tipo, che si verifica quotidianamente.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il diritto vigente prevede già nell’articolo 67 del Codice penale (CP; RS 311.0) la possibilità di un’interdizione penale di esercitare un’attività. Nel quadro di una condanna penale, il giudice può vietare a una persona l’esercizio di determinate attività, tra cui in particolare le funzioni iscritte nel registro di commercio.A marzo 2022 il Parlamento ha approvato la legge federale sulla lotta contro l’abuso del fallimento (FF 2022 702), che entrerà in vigore il 1° gennaio 2025 e mira a migliorare l’applicabilità dell’interdizione penale di esercitare un’attività. In futuro, le interdizioni di esercitare un’attività iscritte nel casellario giudiziale saranno comunicate all’autorità federale di alta vigilanza sul registro di commercio, che verificherà se l’interdizione è incompatibile con iscrizioni nel registro di commercio e successivamente informerà il competente ufficio cantonale del registro di commercio affinché possa eseguire l’interdizione di esercitare un’attività.Nel quadro delle sue deliberazioni, il Parlamento ha trattato a fondo la tematica della presente mozione e in particolare ha esaminato e respinto l’introduzione nel diritto civile di una più estesa interdizione di esercitare un’attività. Gli argomenti esaminati restano validi; quindi il semplice fatto che una persona fallisca con un’impresa non deve comportare svantaggi per il futuro, in particolare un divieto di costituire o dirigere di nuovo un’impresa. Per contro, il fatto di legare l’interdizione di esercitare un’attività a una condanna penale – come avviene già oggi – crea il filtro obiettivo che permette di fissare il limite tra i fallimenti abusivi e quelli non abusivi.Il Consiglio federale ritiene che le basi legali esistenti e quelle che entreranno in vigore siano adeguate e che non sia opportuno riesaminare decisioni del Parlamento che non sono nemmeno ancora entrate in vigore.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.