24.3530 · Interpellanza · 2024-06-05
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Nel 2022 le prestazioni mediche ambulatoriali rappresentavano la fetta di costi più ampia (8,6 miliardi di franchi). Secondo le statistiche mediche della FMH, nel 2022 il 39 per cento dei medici erano di base (senza specializzazione, internisti, medici in esercizio o generalisti). Tale percentuale ammontava ancora al 45 per cento nel 2010. Secondo studi condotti dall’OCSE, il rapporto tra medici di base e specialisti dovrebbe essere invertito per far funzionare al meglio il sistema sanitario. Occorre quindi ottimizzare questo dato per rafforzare le cure mediche di base. In questo contesto, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:Quali misure ha previsto per rafforzare le cure mediche di base? Come può essere rafforzato il ruolo del medico di base in quanto primo punto di contatto?È prevista l’introduzione, in Svizzera, di una prima consulenza presso il medico di base? In che modo gli infermieri di pratica avanzata e le nuove tecnologie possono rafforzare il ruolo del medico di base?Come possono essere adattati i criteri di ammissione e selezione per la formazione dei medici, in modo da formare più medici di base?A suo avviso, l’introduzione di un sistema di capitazione è realistica? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di tale sistema? Una riduzione delle tariffe per gli specialisti è fattibile dal punto di vista giuridico, in modo da aumentare quelle dei medici di base? Prevede di attuare una modifica del genere nell’ambito del nuovo tariffario per le prestazioni ambulatoriali?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale è consapevole dell’importanza cruciale delle cure di base nel sistema sanitario. L’attuazione dell’iniziativa sulle cure infermieristiche fornirà un contributo importante in questo settore. Tuttavia, data la carenza di personale qualificato in molti ambiti del sistema sanitario, sono necessari ulteriori sforzi. Per questo motivo, il DFI intende istituire in autunno l’«Agenda delle cure di base». In un processo partecipativo con i principali attori del settore delle cure si tratterà di elaborare proposte e misure per rafforzare l’assistenza di base in tutte le regioni. 2./3. Nell’ambito del secondo pacchetto legislativo comprendente diverse misure di contenimento dei costi (22.062) sono stati proposti vari provvedimenti, tra cui quello di introdurre una prima consulenza obbligatoria. Questa misura è stata fermamente respinta da una grande maggioranza dei partecipanti alla consultazione, in particolare perché, secondo i pareri pervenuti, intacca la libertà di scelta degli assicurati generalizzando un modello basato sul medico di famiglia. Per tenere comunque conto della richiesta di un migliore coordinamento tra i vari professionisti della salute, nel quadro del secondo pacchetto di misure di contenimento dei costi viene affrontata la questione delle reti di cure coordinate.4. Gli infermieri di pratica avanzata (advanced practice nurse, APN) possono svolgere compiti importanti nell’assistenza di base e sgravare così i medici. Nell’attuazione della seconda tappa dell’iniziativa sulle cure infermieristiche occorrerà disciplinare a livello federale il diploma di master e il profilo professionale degli APN. In una seconda fase, l’UFSP esaminerà entro la fine del 2025 se e in che modo gli APN potranno fatturare prestazioni che vanno al di là delle prestazioni di cura.Anche la digitalizzazione sistematica dei processi può contribuire a sgravare i professionisti della salute. La Confederazione promuove la trasformazione digitale nel settore sanitario, tra le altre cose, con il programma DigiSanté. Tuttavia, anche le stesse strutture sanitarie svolgono un ruolo importante, per esempio semplificando la documentazione delle misure terapeutiche. 5. Sarebbe opportuno verificare in che misura un adeguamento dei criteri di ammissione rappresenti uno strumento idoneo. In linea di principio, i medici sono comunque liberi di scegliere il proprio perfezionamento. Né la Confederazione né i Cantoni possono intervenire in questo ambito. Una misura efficace è quella di aumentare l’attrattiva delle specializzazioni rientranti nell’assistenza di base.6./7. Nell’assicurazione malattie vige l’autonomia tariffale e spetta ai medici concordare le tariffe con gli assicuratori-malattie. La legge offre un margine di manovra a livello di forme tariffali. Sotto forma di un forfait pro capite (capitazione) sono per esempio possibili tariffe forfettarie per gruppi d’assicurati, un approccio che finora è stato perseguito solo in misura limitata dai partner tariffali. Per i medici di base sembra essere in primo piano la rimunerazione per singola prestazione. Tenendo conto delle prescrizioni del diritto tariffale, in particolare dell’adeguatezza, sono possibili adeguamenti delle tariffe a favore dei medici di base. Attraverso un adeguamento sussidiario del tariffario TARMED, nel 2014 il Consiglio federale ha apportato un miglioramento in tal senso a carico di prestazioni improntate alla tecnica. Il 19 giugno 2024, il Consiglio federale ha approvato parzialmente la struttura tariffale TARDOC e le tariffe forfettarie per paziente per le cure ambulatoriali, in modo da poterle introdurre il 1° gennaio 2026. Nel farlo, ha prestato particolare attenzione a un’adeguata rimunerazione delle prestazioni dell’assistenza di base.