Conferimento del carattere obbligatorio generale ai contratti collettivi di lavoro. Come giustifica il Consiglio federale il gran numero di deroghe concesse?
24.3532 · Interpellanza · 2024-06-05
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Nella sua risposta all’interpellanza Aeschi 22.3203 il Consiglio federale afferma che, su un totale di 79 contratti collettivi di lavoro (CCL) dichiarati di obbligatorietà generale a livello federale o cantonale (stato: 1° aprile 2022), è stata concessa una deroga per quanto riguarda il raggiungimento del quorum dei lavoratori in 51 casi (64,5 %): l’eccezione è quindi diventata la regola.
Il fatto di conferire così facilmente il carattere obbligatorio generale a un CLL limita in maniera abusiva la libertà economica sancita dalla Costituzione e ha importanti conseguenze negative dal punto di vista giuridico e finanziario per le aziende interessate, anche quelle che hanno aderito a un CCL non dichiarato di obbligatorietà generale nel loro settore. Spesso i rappresentanti dei lavoratori e dei datori di lavoro che hanno concluso un CCL di obbligatorietà generale tentano di costringere anche tali aziende ad assoggettarvisi.
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
Dove si può trovare un elenco aggiornato dei CCL di obbligatorietà generale della Confederazione e dei Cantoni, inclusi i vari quorum e i motivi che hanno giustificato una deroga?
Come vengono verificate le indicazioni relative ai quorum fornite dalle commissioni paritetiche e dalle associazioni contraenti di un CCL di obbligatorietà generale?
Nel caso di una domanda di conferimento del carattere obbligatorio generale basata sulla deroga di cui all’articolo 2 numero 3 LOCCL, bisogna indicare i motivi per cui la deroga è rilevante nella fattispecie? Se no, perché? Se sì, quali criteri devono essere soddisfatti dai richiedenti e in che modo la SECO verifica che ciò avvenga?
Il rispetto dei quorum viene verificato regolarmente (ad es. una volta all’anno), secondo quanto previsto dall’articolo 18 capoverso 2 LOCCL? Se sì, in che modo?
Vi sono domande di conferimento del carattere obbligatorio generale che sono state rifiutate? Se sì, quali e per quali motivi? Vi sono domande basate sulla deroga di cui all’articolo 2 numero 3 LOCCL che sono state rifiutate?
Il Consiglio federale può illustrare in modo esaustivo i rimedi giuridici che permettono di opporsi al conferimento dell’obbligatorietà generale? In che misura ritiene che i diritti procedurali costituzionali dei datori di lavoro e dei lavoratori costretti ad assoggettarsi a un CCL siano rispettati?
Il Consiglio federale può illustrare in modo esaustivo i rimedi giuridici che permettono di opporsi a una domanda o a una decisione di assoggettamento di una commissione paritetica? Ritiene che i diritti procedurali costituzionali delle aziende interessate e dei loro dipendenti siano rispettati?
Stellungnahme des Bundesrates
Domanda 1Ogni decisione di conferimento dell’obbligatorietà generale a livello nazionale o cantonale è pubblicata nel Foglio federale o nel Foglio ufficiale cantonale secondo l’articolo 14 capoverso 1 della legge federale concernente il conferimento del carattere obbligatorio generale al contratto collettivo di lavoro (RS 221.215.311) e può essere consultata anche sul sito Internet della SECO (www.seco.admin.ch > Lavoro > Contratti collettivi di lavoro ). I documenti della procedura, che contengono tra l’altro le indicazioni relative ai quorum, non sono pubblicati. Conformemente alla legge, la decisione di conferimento debitamente motivata (incluse le indicazioni relative ai quorum) è invece notificata per iscritto alle parti e alle persone che hanno fatto opposizione.Domande 2 e 3Per quanto riguarda la verifica dei quorum si rimanda alle risposte del Consiglio federale del 18 maggio 2022 relative alle domande 1 e 2 dell’interpellanza Aeschi 22.3203.Domanda 4Le condizioni per il conferimento del carattere obbligatorio generale devono essere soddisfatte per l’intera durata di validità dell’obbligatorietà generale. Il rispetto dei quorum viene verificato in ogni procedura di conferimento (ad es. in caso di modifica). Nel quadro degli adeguamenti salariali molti rami presentano quasi ogni anno una richiesta di modifica dell’obbligatorietà generale. Inoltre, la durata di validità di ogni obbligatorietà generale è limitata, e anche questo implica una verifica regolare dei quorum. Domanda 5Le domande di conferimento del carattere obbligatorio generale devono necessariamente essere presentate congiuntamente dalle parti sociali (associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori) che hanno concluso il contratto collettivo di lavoro (CCL).In pratica le parti sociali presentano una domanda soltanto se ritengono che le condizioni legali per il conferimento sono in linea di principio soddisfatte. Ci sono stati casi in cui, in seguito ad accertamenti preliminari della SECO, le domande sono state ritirate o non sono state (momentaneamente) presentate dalle parti sociali.Domanda 6Innanzitutto va rammentato che il conferimento del carattere obbligatorio generale ha la sua base costituzionale nell’articolo 110 della Costituzione federale (Cost.; RS 101). In qualsiasi procedura di conferimento, chiunque dimostri di avervi interesse – ad esempio le imprese e i lavoratori eventualmente interessati dal conferimento – ha la possibilità di fare opposizione e di esporre la propria posizione. Questa possibilità di opposizione è simile alla consultazione nella procedura legislativa. La procedura di conferimento del carattere obbligatorio generale a un CCL è di per sé un tipo particolare di procedura legislativa (confermato dal Tribunale federale nella DTF 98 II 205 consid. 1 pag. 208 seg.), a cui non si applicano né la legge federale sulla procedura amministrativa (PA; RS 172.021) né il diritto costituzionale di essere sentiti. Gli oppositori non hanno quindi la qualità di parte e neppure ulteriori diritti procedurali.Domanda 7La questione dell’assoggettamento è legata all’esecuzione del CCL di obbligatorietà generale, che compete alle parti contraenti o alle commissioni professionali paritetiche da esse istituite. La natura giuridica del CCL non cambia con il conferimento del carattere obbligatorio generale. L’esecuzione di un CCL di obbligatorietà generale e le questioni di assoggettamento attengono all’applicazione del diritto civile (confermato più volte dal Tribunale federale nella DTF 98 II 205 consid. 1 pag. 208 segg.; 118 II 528 consid. 2a pag. 531; 137 III 556 consid. 3 pag. 558; 143 I 403 consid. 7.3.2 pag. 521). In caso di controversia, ad esempio su una questione di assoggettamento, sono quindi competenti i tribunali civili. Questa via legale viene peraltro utilizzata. La procedura e i rimedi giuridici si basano sul Codice di procedura civile (CPC; RS 272), il che garantisce il rispetto dei diritti procedurali costituzionali.