24.3533 · Mozione · 2024-06-05
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di istituire, autonomamente o su mandato, un organo di contatto per promuovere la visibilità del tedesco nel mondo e assicurare la cooperazione tra i Paesi DACH. Questo organo deve essere dotato di un mansionario e di un budget per la realizzazione di progetti.
Begründung
La collaborazione tra i Paesi DACH vanta una lunga tradizione. Nel contesto formativo è basata dal 2012 sul «Memorandum sulla cooperazione nel campo della formazione» della Conferenza tedesca dei ministri della cultura (KMK), del Ministero dell’istruzione austriaco (BMB) e dell’Organo direttivo svizzero per la cooperazione nello spazio educativo svizzero. Le priorità tematiche e attuative del Memorandum vertono sulla «cooperazione in materia di politica linguistica e sulla presenza internazionale del tedesco». Come dimostra la risposta del Consiglio federale all’interpellanza 24.3308, la promozione avviene in modo selettivo e non coordinato. Nell’elenco delle prestazioni di sostegno non figurano ad esempio i fondi stanziati da «Presenza Svizzera» (DFAE) per uno stand svizzero all’IDT di Vienna del 2022 o il sostegno per la «formazione continua dei moltiplicatori DACH» per il periodo 2023–2025. Nonostante le varie manifestazioni d’intenti, non sono stati garantiti né la regolare rappresentanza della Svizzera nelle associazioni DACH per la promozione del tedesco né il finanziamento di progetti specifici nello spazio DACH. Manca un organo di coordinamento e d’informazione centrale che provveda affinché la promozione della lingua tedesca da parte della Svizzera avvenga in modo coordinato, sostenibile ed efficiente. La Confederazione deve commissionare a un’istituzione esistente (p. es. al KFM dell’Università di Friburgo) la creazione di un organo che possa realizzare sistematicamente gli impegni previsti dal Memorandum DACH. L’organo di contatto: rappresenta la Svizzera nelle organizzazioni del settore DaF/DaZ (tedesco come lingua straniera e tedesco come seconda lingua), alle quali la Germania e l’Austria partecipano anche a livello ministeriale;funge da interlocutore per i portatori d’interesse stranieri provenienti dagli ambienti politici, dai centri di competenza DaF/DaZ, dalle ambasciate svizzere, ecc;svolge una funzione di coordinamento «sussidiaria» tra i centri di competenza DaF/DaZ in Svizzera;mette a disposizione delle cerchie interessate la sua rete mondiale per il tedesco e il suo know-how nel quadro della cooperazione formativa internazionale, in particolare per la lingua tedesca; cura i contatti con istituzioni analoghe per le altre lingue nazionali in Svizzera;è dotato dei mezzi finanziari necessari e, per lo svolgimento di progetti, può offrire possibilità d’accesso a fondi già stanziati e a crediti già concessi.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
La Svizzera contribuisce a promuovere la lingua tedesca attraverso la cooperazione tra i Paesi germanofoni, vale a dire Germania, Austria e Svizzera (cosiddetta «cooperazione DACH», nome derivante dalle rispettive iniziali). Questa cooperazione si basa attualmente sul Memorandum DACH 2018–2022, prolungato senza modifiche per altri 5 anni, ossia fino alla fine del 2027. Per la Svizzera è firmato dai rappresentanti dell’Organo direttivo istituito dalla Convenzione tra la Confederazione e i Cantoni sulla collaborazione nello spazio formativo svizzero per la cooperazione nello spazio educativo svizzero (CColl-SFS; RS 410.21) in adempimento dell’articolo 61a della Costituzione federale (RS 101). Tali rappresentanti sono attualmente la presidente della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) e il capo del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR).Il Memorandum prevede un Organo direttivo (Lenkungsausschuss), a cui compete il monitoraggio della cooperazione. Per la Svizzera vi siedono la segretaria generale della CDPE e il direttore supplente della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI), ossia le stesse persone che compongono la Direzione dei processi di cooperazione nello spazio formativo svizzero (DP COF). È quindi nella DP COF che vengono discusse tutte le questioni inerenti alla partecipazione del nostro Paese alle attività di cooperazione DACH, compresi i relativi seminari biennali (l’ultimo dei quali, organizzato dalla CDPE, si è svolto a Lucerna nel giugno 2024). La DP COF garantisce inoltre che la Svizzera sia rappresentata nel «DACHL-Gremium» (la «L» sta per Liechtenstein) – un organo della Internationale Delegiertenkonferenz des Internationalen Deutschlehrerverbandes (IDV) – per coordinare le varie attività, come il convegno internazionale degli insegnanti di tedesco (IDT), che si tiene solitamente ogni 4 anni, e in particolare per raccogliere i fondi necessari. Non è quindi necessario creare un nuovo organismo di informazione e coordinamento. Quanto al sostegno della Confederazione, nella sua risposta all’interpellanza 24.3308 Meier Andreas sullo stesso argomento l’Esecutivo aveva fatto riferimento ai contributi della SEFRI. Quest’ultima ha recentemente dato seguito alle richieste delle due associazioni svizzere attive in seno al DACHL – l’Arbeitskreis Deutsch als Fremdsprache/Deutsch als Zweitsprache in der Schweiz e il Verein der Lehrenden für Deutsch als Fremd- und Zweitsprache (DaF/DaZ) an Hochschulen in der Schweiz – stanziando 235 000 franchi per il prossimo IDT 2025 a Lubecca, come aveva già fatto per l’IDT 2022 a Vienna. La Costituzione federale, del resto, non stabilisce che la Confederazione debba promuovere specificamente il tedesco quale lingua maggioritaria (cfr. art. 70 cpv. 5 Cost.). Dal 2005, Presenza Svizzera (DFAE) sostiene anche gli eventi «Fenster Schweiz» organizzati dalle suddette associazioni svizzere durante gli IDT con l’obiettivo di far conoscere il nostro Paese agli insegnanti di tedesco stranieri. Dal 2013 sono anche stati finanziati seminari e viaggi di studio per tali insegnanti nonché corsi di formazione, tra cui la «Fortbildung für DACH-Multiplikatoren» negli anni 2023–2025. Le attività portate avanti nell’ambito della cooperazione DACH vengono quindi sostenute regolarmente dalla Confederazione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.