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Ridurre gli ostacoli alle successioni aziendali, eliminare gli svantaggi rispetto alla creazione di aziende

24.3549 · Mozione · 2024-06-10

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Assegnato alla commissione competente

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adottare misure per ridurre gli ostacoli al buon esito delle successioni aziendali e per eliminare gli svantaggi rispetto alla creazione di aziende.

Begründung

L’importanza economica delle PMI, che in Svizzera costituiscono oltre il 99 per cento del panorama aziendale e forniscono due terzi di tutti i posti di lavoro, è innegabile. Per la longevità e il successo delle PMI la questione delle successioni rappresenta un aspetto critico che può comportare notevoli difficoltà, ad esempio quando si deve procedere alla liquidazione di altri membri della famiglia. Secondo una previsione di Dun & Bradstreet (02/2023), nei prossimi anni circa 95 000 PMI svizzere passeranno alla generazione successiva. Ciò corrisponde a circa il 15 per cento di tutte le aziende in Svizzera e a circa 800 000 posti di lavoro. Considerata l’importanza economica del buon esito delle successioni aziendali, soprattutto in termini di mantenimento di posti di lavoro, capacità innovativa e competenze, è indispensabile che la Confederazione non vi frapponga ostacoli. Sarebbe importante che il Consiglio federale adottasse delle misure per facilitare in modo mirato le successioni al fine di garantire la continuità di questi attori cruciali. La promozione delle start-up da parte della Confederazione è un impegno lodevole che rafforza la capacità innovativa e l’ecosistema imprenditoriale del nostro Paese. Alcuni studi, tra cui uno condotto dall’agenzia OBT nel 2022, mostrano però che solo la metà delle aziende di nuova costituzione supera i primi cinque anni. Ciononostante, vengono investiti fondi ingenti per promuovere la creazione di aziende, ma non per garantire il futuro, la stabilità del volume di PMI e il mantenimento delle conoscenze. Anche se il tema delle successioni non richiede misure di sostegno simili a quelle destinate alla creazione di aziende, è perlomeno necessario eliminare gli svantaggi risultanti dalla loro diversa regolamentazione. Il terzo pilastro, ad esempio, può essere prelevato quando viene fondata un’azienda, ma non quando viene rilevata. Il Consiglio federale è quindi incaricato di adottare misure per ridurre gli ostacoli al buon esito delle successioni aziendali e per eliminare gli svantaggi rispetto alla creazione di aziende.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

La piazza economica svizzera vive di numerose piccole e medie imprese (PMI) flessibili e innovative, che sono uno dei fondamenti di un’economia stabile ed efficiente. Per tale motivo il Consiglio federale presta particolare attenzione alle condizioni quadro, definite attraverso una politica globale a favore delle PMI.Questa politica interviene anche nella fase di successione, che nel ciclo di vita di una PMI rappresenta sia un’opportunità che una sfida.Uno dei maggiori ostacoli in questa fase è costituito dal finanziamento, spesso legato a un elevato fabbisogno di capitali. Le indagini svolte regolarmente dalla Segreteria di Stato dell’economia (SECO) mostrano che le PMI sono ben finanziate e che per loro in generale il mercato del credito funziona in modo adeguato. Le quattro cooperative di fideiussione sostenute dalla Confederazione nell’ambito della legge federale sugli aiuti finanziari alle organizzazioni che concedono fideiussioni alle piccole e medie imprese (RS 951.25) facilitano l’accesso delle PMI ai crediti bancari, rappresentando così uno strumento d’aiuto sussidiario. Circa un quarto delle fideiussioni accordate è impiegato per finanziare le successioni aziendali. Nel 2022/23 sono state concesse 127 fideiussioni per il rilevamento di imprese esistenti, per un volume di circa 34,5 milioni di franchi. La Confederazione sostiene inoltre la regolamentazione delle successioni nel settore alberghiero tramite i mutui accordati dalla Società svizzera di credito alberghiero (legge federale sulla promozione del settore alberghiero; RS 935.12).Oltre alla questione del finanziamento, anche un’informazione adeguata è fondamentale per far sì che questo processo vada a buon fine. A tale proposito il portale PMI della Confederazione (www.kmu-admin.ch) fornisce importanti informazioni, in particolare sul tema della successione.La successione aziendale spetta in primo luogo all’imprenditore, che deve pianificarla con sufficiente anticipo, anche prendendo disposizioni per l’eventualità di un decesso.Con l’entrata in vigore del diritto successorio riveduto, all’inizio del 2023, le quote ereditarie sono state ridotte e le aziende hanno ottenuto una maggiore libertà di disposizione, la quale agevola tra l’altro la regolamentazione successoria delle imprese familiari. A titolo complementare, il Consiglio federale aveva presentato al Parlamento un altro progetto (22.049) con proposte specifiche volte a facilitare la successione aziendale, come l’attribuzione integrale dell’impresa a un erede o la possibilità di ottenere dilazioni di pagamento per gli eredi rilevatari. Contrariamente alla maggioranza dei pareri espressi durante la consultazione e a differenza del Consiglio nazionale, il Consiglio degli Stati non ha ritenuto necessario agire e ha rifiutato per due volte di entrare nel merito del progetto, che è quindi stato liquidato.Rispetto alla creazione di un’azienda, la trasmissione di un’azienda non comporta svantaggi per quanto riguarda il prelievo di fondi dal pilastro 3a. Chi comincia un’attività lucrativa indipendente e non è più soggetto alla previdenza professionale obbligatoria può esigere il pagamento in contanti della prestazione d’uscita dal 2° pilastro (art. 5 cpv. 1 lett. b della legge sul libero passaggio; RS 831.42) e prelevare il proprio avere di previdenza dal pilastro 3a (art. 3 cpv. 2 lett. d dell’ordinanza sulla legittimazione alle deduzioni fiscali per i contributi a forme di previdenza riconosciute; RS 831.461.3). Si ha un’attività lucrativa indipendente quando una persona gestisce una ditta individuale o lavora per la propria società di persone. In linea di principio, i fondi del 2° pilastro e del pilastro 3a non possono però essere utilizzati né per la creazione né per il rilevamento di società di capitali (SA, Sagl), dato che le attività in questo tipo di società sono di norma considerate come attività lucrative dipendenti ai sensi della legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (RS 831.10).

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.