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24.3562 · Interpellanza · 2024-06-11

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Negli ultimi 20 anni, le importazioni di prodotti agricoli trasformati del capitolo 19 della tariffa doganale sono quasi triplicate in termini di quantità e valore. La classificazione di un prodotto importato alla voce di tariffa corretta è molto complessa e può portare a dichiarazioni errate. Poiché le aliquote di dazio possono differire in modo notevole a seconda della voce di tariffa, le dichiarazioni errate effettuate consapevolmente sono vantaggiose dal punto di vista finanziario. Ciò comporta un vantaggio concorrenziale sleale e una perdita delle entrate doganali per la Confederazione.

Chiedo al Consiglio federale di fornire risposte dettagliate alle seguenti domande, al fine di ottenere un quadro chiaro della situazione attuale per quanto riguarda i controlli doganali relativi ai prodotti del capitolo 19 in particolare e ai prodotti agricoli in generale (capitoli 1–24):

  1. Negli ultimi 20 anni, come si sono sviluppate le risorse finanziarie, di personale ed eventualmente di altro genere rilevanti per i controlli nel traffico delle merci commerciali al confine?

  2. La Confederazione in che modo garantisce che le regole relative alla dichiarazione delle merci importate siano rispettate su tutto il territorio e che le infrazioni siano sanzionate in maniera efficace?

  3. A quanto ammontano le entrate doganali che la Confederazione perde a causa di dichiarazioni errate di merci in generale e di merci del capitolo 19 in particolare?

  4. Il Consiglio federale come valuta la situazione attuale relativa al controllo delle merci commerciali al confine per quanto riguarda la natura, la quantità e lo stato delle merci?

  5. In che modo l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) garantisce che, oltre che per i nuovi controlli a 360 gradi, siano a disposizione anche risorse a sufficienza per controlli mirati delle merci, in particolare dei prodotti agricoli?

  6. In che modo l’UDSC assicura che per i controlli nel traffico delle merci commerciali sia a disposizione personale adeguatamente formato, ad esempio con ottime conoscenze della tariffa doganale? Quali misure di formazione e perfezionamento sono previste?

  7. Negli anni 2021–2023, qual è stata la percentuale dei controlli (visite) di invii importati ai capitoli 1–24 (ciascun capitolo singolarmente)?

  8. Negli anni 2021–2023, qual è stata la quota di irregolarità constatate durante i controlli di merci del capitolo 19? Quante merci del capitolo 19 sono state involontariamente dichiarate in modo errate e quante intenzionalmente?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Negli ultimi 20 anni le risorse di personale impiegate per i controlli nel traffico delle merci commerciali sono rimaste praticamente invariate (ca. 1350 collaboratori). Grazie alla digitalizzazione possono però essere impiegati più collaboratori, in particolare per controlli materiali anziché formali. Si rammenta che negli ultimi anni l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) ha attuato numerosi adeguamenti organizzativi e programmi di risparmio, che rendono difficile effettuare un confronto significativo. Pertanto, non è neanche possibile esprimersi in merito allo sviluppo delle risorse finanziarie.2. L’articolo 7 della legge del 18 marzo 2005 sulle dogane (LD; RS 631.0) sancisce che tutte le merci introdotte nel territorio doganale o asportate da esso sono soggette all’obbligo doganale e devono essere tassate secondo questa legge e secondo la legge sulla tariffa delle dogane (LTD; RS 632.10), definendo così il principio dell’autodichiarazione. Sulla base dell’articolo 36 LD, l’UDSC effettua controlli a campione, formali e materiali, del traffico transfrontaliero e delle merci dichiarate. Se necessario o su richiesta di altri uffici (p. es. laboratorio cantonale), vengono prelevati campioni da sottoporre ad analisi. Per definire la necessità dei controlli, l’UDSC si basa sull’analisi dei rischi. In caso di infrazione vengono adottate le necessarie misure (riscossione posticipata, procedura penale o inchiesta penale).3. Grazie a controlli a campione, nel 2023 l’UDSC ha scoperto dichiarazioni errate con entrate doganali supplementari per un valore di quasi 11 milioni di franchi; di questi, 0,8 milioni riguardavano merci del capitolo 19.4. L’UDSC pianifica e svolge i suoi controlli in funzione dei rischi. Con l’abolizione dei dazi industriali a partire dal 1.1.2024, i rischi fiscali ricadono principalmente sulle merci dei capitoli 1–24 della tariffa doganale (prodotti agricoli); per questo motivo, l’accento è posto sul controllo del peso, sulla corretta classificazione tariffale e sulla riscossione dei tributi. Sia all’importazione sia all’esportazione, per tutte le merci (quindi anche i prodotti industriali) viene inoltre verificata l’osservanza dei disposti di natura non doganale (p. es. diritto sulle derrate alimentari, contingenti per prodotti agricoli, divieti o limitazioni all’importazione o all’esportazione, imposte di consumo).5. I controlli a 360 gradi dell’UDSC riguardano le merci, le persone e i mezzi di trasporto. Si tratta di controlli effettuati in funzione dei rischi, indipendentemente da luogo e orario, sull’intera gamma di merci della tariffa doganale, quindi anche i prodotti agricoli. Grazie a un’apposita pianificazione degli impieghi è possibile garantire che vi siano risorse sufficienti a disposizione per i diversi controlli o compiti speciali (ad esempio maggiori controlli alla frontiera nell’estate 2024).6. La formazione di base quale specialista dogana e sicurezza dei confini si concentra sull’insegnamento dei controlli a 360 gradi nel traffico delle merci commerciali (comprendente anche i prodotti agricoli) e sulla relativa pratica. Lo sviluppo della formazione di base prevede di porre maggiormente l’accento sull’attuazione pratica nell’ambito del traffico delle merci commerciali. Lo scopo è la messa in pratica delle conoscenze apprese durante la formazione e la formazione continua nonché l’ampliamento di tali conoscenze grazie alle esperienze fatte nei diversi ambiti d’impiego.7. Per motivi tattici, l’UDSC non rende nota la quota dei propri controlli.8. La quota di irregolarità constatate negli anni 2021–2023 per quanto riguarda le merci del capitolo 19 corrisponde a circa il cinque per cento dei controlli effettuati. Non è possibile distinguere se si tratta di dichiarazioni errate intenzionali o per negligenza.