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24.3568 · Interpellanza · 2024-06-11

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Contesto

A fine giugno si conclude la consultazione sulla revisione totale dell’ordinanza della SEFRI sulle prescrizioni minime in materia di cultura generale nella formazione professionale di base. I punti principali sono i seguenti:

  • l’abolizione degli esami finali scritti per l’insegnamento della cultura generale;

  • l’abolizione dell’insegnamento integrato della cultura generale nelle professioni del commercio al dettaglio e nelle professioni commerciali.

Motivazione

  1. Mancanza di consenso e pareri negativi: non c’è consenso sull’abolizione degli esami finali di tirocinio.

  2. Danno a carico dell’insegnamento della cultura generale: l’abolizione degli esami rischia di indebolire il livello della formazione AFC in tutto il Paese.

  3. Controllo necessario per un livello di conoscenza ottimale: l’abolizione di questo controllo comporta il rischio di un abbassamento del livello di formazione e di una compromissione della qualità delle professioni AFC.

  4. Riforma della riforma: le riforme del commercio al dettaglio e delle professioni commerciali (avviate rispettivamente nel 2022 e nel 2023) non sono ancora state pienamente attuate e non hanno ancora potuto essere valutate.

Domande

  1. Su quale base è stata presa la decisione di abolire gli esami finali scritti di cultura generale?

  2. Su quale base è stata presa la decisione di abolire l’insegnamento integrato della cultura generale nelle professioni commerciali e del commercio al dettaglio?

  3. Il Consiglio federale è a conoscenza delle preoccupazioni degli attori della formazione professionale in merito a questa riforma?

  4. È stato valutato scientificamente se il lavoro di sintesi (previsto nella riforma) abbia dei vantaggi rispetto a un esame finale basato sulle competenze operative?

  5. Esiste una valutazione scientifica dei vantaggi e degli svantaggi dell'insegnamento integrato della cultura generale?

  6. Come si può garantire che l’AFC non venga rilasciato grazie a un lavoro di sintesi prodotto dall’IA?

  7. Se l’esame finale di cultura generale e gli esami finali della formazione professionale vengono aboliti, ai giovani non mancheranno le competenze per prepararsi in modo approfondito e mirato a un esame finale completo?

  8. Quali misure sono previste per garantire il mantenimento di un livello ottimale di cultura generale nonostante l’abolizione degli esami?

  9. Il Consiglio federale è disposto a riconsiderare la sua decisione di abolire gli esami finali scritti di cultura generale?

  10. Il Consiglio federale è disposto a riconsiderare la sua decisione di abolire l’insegnamento integrato della cultura generale?

Grazie per la risposta a queste domande.

Begründung

-

Stellungnahme des Bundesrates

Il progetto di revisione del programma quadro per l’insegnamento della cultura generale è stato elaborato nell’ambito di un processo pluriennale che ha coinvolto i Cantoni, le parti sociali, il mondo economico e i rappresentanti delle scuole professionali, dei docenti e delle alte scuole pedagogiche (www.fedlex.admin.ch > Consultazioni > Consultazioni concluse – 2024).

1. / 2. / 4. / 5. La revisione dell’ordinanza della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI) del 27 aprile 2006 sulle prescrizioni minime in materia di cultura generale nella formazione professionale di base (RS 412.101.241, di seguito: ordinanza) e l’elaborazione di un nuovo programma quadro d’insegnamento si basano in particolare sul rapporto «La cultura generale del 2030 nella formazione professionale di base», commissionato dalla SEFRI e redatto da Interface nel 2021 (disponibile all’indirizzo www.formazioneprofessionale2030.ch > Progetti > Cultura generale 2030) nonché sui principi stabiliti dai partner sulla base del rapporto. Le alte scuole pedagogiche e la Scuola universitaria federale per la formazione professionale, che formano i docenti di cultura generale, hanno sostenuto la revisione con le loro competenze.

L’insegnamento della cultura generale (ICG) rientra nell’approccio globale perseguito dalla formazione professionale di base ed è una componente importante di tutte le formazioni professionali di base. Si riallaccia alla scuola dell’obbligo, si basa sulle esperienze quotidiane degli apprendisti e mira allo sviluppo di competenze che consentano loro di entrare nel mondo del lavoro, di affermarvisi e di integrarsi nella società. La revisione intende rafforzare l’importanza della cultura generale conferendole maggiore visibilità e standardizzando gli obiettivi dell’insegnamento e del campo di qualificazione in tutta la Svizzera.

Il campo di qualificazione «cultura generale» viene semplificato per le formazioni professionali di base biennali, triennali e quadriennali, mentre le disposizioni sulla procedura di qualificazione vengono completate e precisate. Per raggiungere l’obiettivo di un’attuazione più uniforme della cultura generale in tutte le formazioni professionali di base, il progetto inviato in consultazione prevede che non sarà più possibile derogare alle prescrizioni minime dell’ordinanza. L’attenzione si concentra su tali prescrizioni, che puntano a rafforzare la cultura generale. Non viene imposta alcuna modalità specifica per l’attuazione dell’ICG nelle scuole.

3. / 9. / 10. Come per ogni processo di riforma, ci sono sostenitori e detrattori. La procedura di consultazione offre a tutti i partner e alle cerchie interessate l’opportunità di esprimersi in merito. Al termine della procedura, la SEFRI prenderà una decisione sulla base dei risultati della consultazione e con il coinvolgimento del gruppo di accompagnamento pedagogico e della Conferenza tripartita della formazione professionale. L’attenzione si concentra sulle prescrizioni minime previste dall’ordinanza, che mira a rafforzare la cultura generale, e non sulla modalità di attuazione nelle scuole.

6. Il lavoro finale, concepito in funzione delle competenze, viene redatto in un arco di tempo compreso tra le 25 e le 35 ore ed è supervisionato dai docenti di cultura generale. Inoltre deve essere presentato e discusso durante un apposito colloquio con i periti d’esame. Una procedura del genere non può essere eseguita dall’intelligenza artificiale.

7. / 8. Il campo di qualificazione «cultura generale» rimane negli esami finali di tutte le formazioni professionali di base, ma è organizzato in modo diverso. Al posto dell’esame scritto, viene dato maggior peso al lavoro finale e alla nota scolastica. L’obiettivo è valorizzare l’acquisizione di competenze nell’ambito dell’ICG. Il lavoro finale offre agli apprendisti l’opportunità di riflettere sui contenuti appresi e su come mettere in pratica le conoscenze acquisite. Il rapporto di Interface ha evidenziato importanti differenze nelle procedure di qualificazione. Per questo motivo, all’interno di un sottoprogetto guidato dalla Conferenza svizzera degli uffici della formazione professionale sarà elaborato un manuale per l’elaborazione di un programma d’istituto relativo alla cultura generale che servirà da base di lavoro in tutti i Cantoni. Per quanto riguarda il campo di qualificazione «conoscenze professionali» saranno gli enti responsabili delle formazioni professionali di base a decidere se farne a meno. La decisione dipende principalmente da come gli enti organizzano il campo di qualificazione «lavoro pratico» in base alle diverse competenze.