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24.3569 · Postulato · 2024-06-11

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un rapporto sugli stigmi e le discriminazioni di cui sono vittime le persone che soffrono di diabete sul mercato del lavoro, sia nel pubblico che nel privato, e sui costi che ne derivano per la collettività, in particolare per le assicurazioni sociali. Il rapporto dovrà inoltre proporre delle misure per una piena integrazione professionale di queste persone.

Begründung

Il diabete è una malattia che si sviluppa in modo subdolo e che, secondo l’Ufficio federale della sanità pubblica, colpisce 500 000 persone in Svizzera, senza contare chi ancora non è a conoscenza della propria condizione, ovvero una persona diabetica su tre. Grazie ai progressi tecnologici compiuti anche in questo campo, le persone diabetiche possono ormai condurre una vita abbastanza normale, sia nel privato che in ambito professionale. Ciononostante, molti datori di lavoro, e non solo nel settore privato, non assumono persone che dichiarano di soffrire della malattia o, peggio, a seconda della professione esercitata mettono fine al loro contratto di lavoro al momento della dichiarazione della malattia. Tuttavia, il trattamento del diabete (compreso quello di tipo 1) si è evoluto grazie alle nuove tecnologie, al punto che l’insulina necessaria al paziente può essere dosata e iniettata automaticamente, con una sorveglianza in tempo reale. Il perdurare di questa situazione ha naturalmente delle conseguenze individuali per le persone che ne sono vittime, ma ha ripercussioni anche sulla collettività per via dei costi sostenuti dalle assicurazioni private e sociali (perdita di guadagno, invalidità e previdenza professionale). È essenziale, quindi, descrivere la situazione attuale in Svizzera e le possibilità per migliorarla.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Uno studio della Scuola universitaria professionale della Svizzera nordoccidentale pubblicato nel 2017 sulle esperienze di stigmatizzazione di persone con Diabetes mellitus in Svizzera (Gredig, D., Bartelsen-Raemy, A., Stigmatisierungserfahrungen von Menschen mit Diabetes mellitus in der Schweiz, in: Soziale Passagen 9, 381–403 (2017), doi.org/10.1007/s12592-017-0265-2) mostra che le persone diabetiche subiscono svantaggi ingiustificati nella loro vita professionale, con situazioni che variano a seconda della persona e del contesto lavorativo. La maggior parte delle persone intervistate ha raccontato di non aver mai vissuto esperienze discriminatorie nella loro vita professionale, ma è comunque importante agire contro le discriminazioni subite dalle persone con disabilità o malattie croniche, cosa che è possibile già oggi. Le persone affette da diabete, infatti, rientrano nella definizione di «disabile» ai sensi della legge federale sull’eliminazione di svantaggi nei confronti dei disabili (LDis; 151.3) nei casi in cui, a causa della malattia, risulta loro difficile o impossibile compiere attività della vita quotidiana, intrattenere contatti sociali, spostarsi, seguire una formazione o una formazione continua o esercitare un’attività lucrativa (art. 2 LDis). Questa condizione vale anche per le persone affette da malattie croniche.Nonostante le differenze tra le varie disabilità e malattie croniche, in termini di partecipazione paritaria al mercato del lavoro e di integrazione professionale a prevalere sono le analogie, sia per quanto riguarda la situazione iniziale che per le misure necessarie alla prevenzione e all’eliminazione di svantaggi. Il Consiglio federale reputa opportuno considerare la protezione dalla discriminazione di persone con disabilità o malattie croniche in un’ottica generale e non in base ai singoli casi, per lo meno finché non vi sono indizi di rischi o bisogni specifici.Le misure già in corso, come il programma prioritario «Lavoro» avviato dal Consiglio federale alla fine del 2023 nell’ambito della politica in favore delle persone disabili 2023-2026 e la revisione parziale della LDis, sono finalizzate a migliorare la protezione delle persone con disabilità e anche delle persone affette da malattie croniche, soprattutto nei rapporti di lavoro retti dal diritto privato. La protezione aggiuntiva auspicata interessa anche le persone diabetiche.Il Consiglio federale non vede quindi la necessità di elaborare un rapporto o misure specifiche per la protezione contro le discriminazioni e gli stigmi in relazione al diabete.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.