Ridurre i mezzi destinati alle organizzazioni dell'edilizia di utilità pubblica nonostante la penuria di alloggi?
24.3570 · Interpellanza · 2024-06-11
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:1. Quali sono le attese e gli obiettivi del Consiglio federale nei confronti delle organizzazioni e dei committenti di utilità pubblica per quanto riguarda l’attuazione del piano d’intervento contro la penuria di alloggi? 2. Il Consiglio federale mantiene l’obiettivo fissato nei contratti di prestazioni di aumentare a lungo termine la quota di mercato dell’edilizia di utilità pubblica? Se sì, come concilia questo obiettivo con i tagli ai contratti di prestazioni stipulati con le organizzazioni che, con questi fondi, promuovono in particolare l’edilizia di utilità pubblica nelle varie parti del Paese, anche nelle regioni di montagna e in quelle rurali?3. Le convenzioni sulle prestazioni mirano anche a professionalizzare il settore. Il Consiglio federale è disposto a fare tagli ai servizi di formazione continua e di consulenza forniti ai committenti di utilità pubblica per professionalizzarli e prepararli a far fronte alla crescita e allo sviluppo del settore? 4. Perché la Confederazione sottrae mezzi finanziari a queste organizzazioni e al contempo le invita, in una lettera di fine marzo 2024, a rendergli conto delle attività avviate o previste in relazione al piano d’intervento e all’impegno di contrastare la penuria di alloggi?5. Il Consiglio federale ha trovato un altro modo per rafforzare l’edilizia di utilità pubblica rispetto a quello messo in pratica oggi su mandato dell’Ufficio federale delle abitazioni (UFAB) da parte delle organizzazioni consolidate dell’edilizia di utilità pubblica?
Begründung
I partecipanti alla tavola rotonda sulla penuria di alloggi sono stati concordi sulla necessità di costruire non solo più alloggi, ma soprattutto più alloggi a prezzi moderati, anche per il ceto medio. Una misura centrale del piano d’intervento consiste pertanto nel rafforzare l’attuale promozione della costruzione di abitazioni di utilità pubblica da parte della Confederazione. Alla luce di quanto esposto è incomprensibile che la Confederazione intenda, in contemporanea, effettuare tagli ai contratti di prestazioni delle due organizzazioni mantello attive nella costruzione di abitazioni di utilità pubblica. Concretamente, è prevista una riduzione del 20 per cento circa degli attuali contributi federali (ca. 1,5 mio. fr.) a partire dal 2025 e, per gli anni successivi, sono state prospettate ulteriori riduzioni. Una situazione resa ancor più sconcertante dal fatto che già oggi viene ridotto il credito a favore del fondo di rotazione (per mutui a tassi d’interesse favorevoli). L’UFAB motiva i tagli ai contratti di prestazioni con il decreto federale del 2018 che gli chiede di ridurre del 25 per cento le spese di funzionamento entro il 2025. Da allora, però, la situazione sul mercato dell’alloggio è radicalmente cambiata: all’epoca della percentuale elevata di alloggi sfitti è subentrata una situazione di incontestabile penuria di alloggi e di pigioni in crescita. Ciononostante, la Confederazione continua a pianificare sulla base delle condizioni del 2018. Le associazioni mantello sono partner importanti per l’attuazione del piano d’intervento e sostengono la Confederazione nello svolgimento del suo mandato di promozione dell’alloggio. Le offerte a bassa soglia destinate ai committenti e alle collettività (consulenza, formazione continua, messa in rete) sono in parte finanziate attraverso le convenzioni sulle prestazioni della Confederazione. I tagli annunciati comporterebbero un ridimensionamento delle offerte. Questa evoluzione è in contrasto con gli obiettivi del piano d’intervento e con l’urgente necessità di intervento nel mercato dell’alloggio.
Stellungnahme des Bundesrates
1. I committenti di utilità pubblica svolgono un ruolo importante nell’attuazione del piano d’intervento contro la penuria di alloggi. Impegnandosi a rispettare il principio della pigione commisurata ai costi contribuiscono in maniera determinante a creare e a mantenere alloggi a prezzi moderati sul lungo periodo. Varie misure del piano d’intervento mirano infatti anche a sostenere la costruzione di alloggi di utilità pubblica. A livello federale gli importi massimi dei mutui dal fondo di rotazione sono pertanto stati aumentati già all’inizio del 2024. È inoltre prevista la rielaborazione delle condizioni riguardanti i mutui dal fondo di rotazione con l’obiettivo di rendere più efficace questo strumento e di preparare un nuovo credito quadro per le fideiussioni. Ai Cantoni, alle città e ai Comuni si raccomanda di sviluppare a loro volta misure di promozione dell’edilizia di utilità pubblica e di integrare in questo modo la promozione da parte della Confederazione. Ci si aspetta così che i committenti di utilità pubblica e le loro organizzazioni si impegnino attivamente per la creazione di un maggior numero di alloggi a prezzi moderati. 2–4. I tagli ai contratti di prestazioni stipulati con le associazioni mantello dell’edilizia di utilità pubblica (cooperative d’abitazione svizzera e WOHNEN SCHWEIZ) sono legati alla decisione del Consiglio federale del 1° giugno 2018 relativa alla riforma strutturale dell’UFAB (cfr. Ufficio federale delle abitazioni: il Consiglio federale sceglie le sinergie (admin.ch)). La riforma prevede una riduzione delle spese di funzionamento di circa il 25 per cento entro il 2025. Nel preventivo dell’UFAB, la corrispondente voce di costo delle prestazioni di servizi esterne è stata ridotta tra il 2018 e il 2025 del 20 per cento circa e quindi in misura leggermente inferiore alla media. Rispetto alla media dei preventivi delle organizzazioni mantello degli ultimi quattro anni la riduzione è del 10 per cento circa. L’UFAB ha avviato un dialogo con tali organizzazioni in merito a un adeguamento dei contratti di prestazioni per incentrarli maggiormente sul compito principale dell’esame e della gestione dei mutui. La promozione vera e propria continua in questo modo a essere assicurata anche nelle regioni rurali e in quelle di montagna. L’obiettivo di aumentare a lungo termine la quota di mercato dell’edilizia di utilità pubblica o perlomeno di mantenerla è tuttora valido. Non sono previsti tagli per quanto riguarda il sostegno all’offerta di formazione continua e continueranno a essere finanziati anche i servizi di consulenza. I tagli riguarderanno invece i contributi all’infrastruttura e ai materiali stampati. Le difficoltà finanziarie evidenziate nel bilancio della Confederazione riguardano anche la promozione dell’alloggio, benché la situazione sul mercato immobiliare sia radicalmente cambiata rispetto al 2018. Per questo motivo non è possibile evitare la riduzione legata alla riforma strutturale. 5. Il miglioramento delle condizioni relative ai mutui dal fondo di rotazione, menzionato al punto 1, significa già un rafforzamento dell’edilizia di utilità pubblica. Anche altre misure del piano d’intervento vanno a beneficio del settore. Se per esempio gli indici di sfruttamento vengono aumentati in maniera mirata prevedendo quote minime per alloggi a prezzi moderati, ne traggono vantaggio anche i committenti di utilità pubblica.Va ricordato che è compito del settore edilizio e immobiliare – di cui i committenti di utilità pubblica fanno parte – creare nuovi alloggi. Oltre a fornire un sostegno, lo Stato stabilisce le condizioni quadro. Molte competenze spettano a Cantoni, città e Comuni.