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24.3590 · Interpellanza · 2024-06-12

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Esattamente 30 anni fa si svolgeva al Cairo la Conferenza internazionale su popolazione e sviluppo (ICPD), durante la quale 179 Paesi, tra cui la Svizzera, hanno adottato il programma d’azione del Cairo delle Nazioni Unite. Alcune richieste centrali contenute in tale programma sono riprese anche in vari obiettivi dell’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile. Un’analisi del Fondo delle Nazioni Unite per le attività in materia di popolazione (UNFPA) conclude che, sebbene siano stati conseguiti molti risultati, persistono profonde disuguaglianze e i miglioramenti ottenuti non sono andati a beneficio delle persone più povere ed emarginate.A inizio aprile, in occasione delle celebrazioni dell’anniversario dell’ICPD a Oslo si è svolta una conferenza interparlamentare internazionale durante la quale i deputati di 117 Paesi hanno ribadito in una dichiarazione il loro impegno in favore dell’attuazione del programma d’azione ONU del Cairo e del rafforzamento della salute sessuale e riproduttiva e del rispetto dei diritti connessi.A questo proposito chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:in che modo la Svizzera si impegna politicamente e finanziariamente per promuovere la salute sessuale e riproduttiva e il rispetto dei diritti connessi?Cosa fa il nostro Paese per aiutare le persone più povere ed emarginate nell’ambito della cooperazione internazionale, sia nel contesto dell’aiuto umanitario che della cooperazione bilaterale? È disposto a impiegare le risorse necessarie in entrambi i settori?In materia di diritti sessuali e riproduttivi, donne, giovani e bambine, in tutta la loro diversità, sono particolarmente colpiti da tutta una serie di forme di discriminazione basate, tra le altre cose, su provenienza, condizione economica e sociale, e disabilità. Cosa fa la Svizzera per aiutare queste persone e renderle più forti?Come valuta le ricadute globali sulla salute sessuale e riproduttiva e sul rispetto dei diritti connessi, e come sta rispondendo a questa situazione?Che importanza ha la società civile per il nostro Paese e come collabora con essa?

Stellungnahme des Bundesrates

1.), 4.) Il Consiglio federale è consapevole del difficile contesto attuale nel campo dei diritti sessuali e riproduttivi. La promozione della salute sessuale e riproduttiva, come pure del rispetto dei diritti connessi, è una priorità della politica estera svizzera sancita sia nella politica estera della Svizzera in materia di salute (PES) 2019–2024 sia nelle strategie di cooperazione internazionale 2021–2024 e 2025–2028. La Svizzera si impegna a favore della salute sessuale e riproduttiva e del rispetto dei diritti connessi in seno alla Commissione per la popolazione e lo sviluppo (CPD) del Consiglio economico e sociale (ECOSOC) e alla Commissione sulla condizione delle donne (CSW). 2.), 3.) I programmi del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) prestano particolare attenzione alle donne, alle ragazze e ai gruppi di popolazione a rischio. La Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) adotta un approccio a breve, medio e lungo termine che permette di rispondere all’urgenza ma anche di lavorare alla riduzione dei fattori strutturali di vulnerabilità e fragilità. Sostiene programmi nel campo della salute sessuale e riproduttiva e dei diritti connessi a livello bilaterale, internazionale e multilaterale, in particolare attraverso il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (UNFPA), il Programma congiunto delle Nazioni Unite sull’HIV/AIDS (UNAIDS) e il Fondo globale per la lotta contro l’AIDS, la tubercolosi e la malaria (GFATM), tutti incentrati su gruppi di popolazione a rischio. Inoltre, fornisce contributi a organizzazioni non governative come la Federazione internazionale per la pianificazione familiare (IPPF). 5.) Il coordinamento tra gli attori della cooperazione internazionale (CI) della Svizzera e i partenariati con la società civile sono fondamentali per garantire l’appropriazione locale e la continuità dell’impegno a favore dello sviluppo, anche in relazione alla salute sessuale e riproduttiva e ai diritti connessi.