Lexipedia

24.3599 · Interpellanza · 2024-06-12

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Dallo scoppio della guerra in Ucraina a inizio 2022, i Cantoni svizzeri hanno accolto un grande numero di profughi ucraini, molti dei quali hanno affrontato la fuga dal loro Paese a bordo del proprio veicolo a motore privato, continuando poi a utilizzarlo per gli spostamenti all'interno del territorio elvetico.

Ai sensi dell'ordinanza federale sull'ammissione alla circolazione (OAC), applicabile anche ai veicoli esteri, trascorso un anno questi ultimi devono essere muniti di licenza di circolazione e targhe svizzere. Per persone con status di protezione S è stata tuttavia predisposta una deroga che estende il termine a due anni,

introducendo così una chiara disparità di trattamento nei confronti di veicoli provenienti da altri Paesi. L'obbligo di immatricolazione in Svizzera vuole accertare che anche i mezzi esteri rispettino gli standard di sicurezza elvetici e paghino le tasse sul traffico stradale, partecipando al finanziamento della rete. L'esonero dei veicoli ucraini da questa regola non è comprensibile.

Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Quanti profughi con status di protezione S sono giunti in Svizzera a bordo di un veicolo a motore privato?

2. Quali sono i motivi che giustificano la disparità di trattamento citata nei confronti di altri veicoli esteri?

3. La fastidiosa deroga dei due anni è stata per lo meno applicata con coerenza?

4. Il Consiglio federale è disposto a revocarla con effetto immediato e quindi a rendere obbligatoria l'immatricolazione in Svizzera dei veicoli a motore ucraini?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il 28 maggio 2024 i veicoli ucraini registrati in Svizzera erano 2115. 2. Il Consiglio federale ha rinunciato a imporre l’immatricolazione svizzera dei veicoli ucraini una volta trascorso un anno, ritenendo che gran parte dei cittadini ucraini avrebbe potuto fare rientro in patria entro due anni al massimo. L’intenzione è quella di contenere gli oneri amministrativi delle autorità d’immatricolazione elvetiche.3. Il Consiglio federale non è a conoscenza di alcuna irregolarità in tal senso. 4. Le persone che giungono in Svizzera dal 1° luglio 2024 hanno un anno di tempo per immatricolarvi il proprio veicolo. Per chi è entrato in Svizzera prima di tale data continua a valere il termine di due anni. Secondo il Consiglio federale non è opportuno modificare questa regola, poiché i profughi interessati devono potersi appoggiare all’autorizzazione inizialmente rilasciata.