24.3604 · Interpellanza · 2024-06-13
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
1. Cosa sta facendo il Consiglio federale per impedire ai fornitori di prestazioni di farsi passare falsamente per quelli della Confederazione a danno degli utenti?
2. In che modo il Consiglio federale prevede di sensibilizzare gli utenti in merito a questi rischi?
3. Il Consiglio federale intende intervenire nei confronti dei provider dei motori di ricerca per evitare referenziamenti ingannevoli o annunci a pagamento di piattaforme che danno l’impressione di essere ufficiali facendosi passare per quelle della Confederazione?
4. Il Consiglio federale prevede delle misure o una modifica di legge per tutelare meglio gli utenti?
Begründung
La Confederazione offre confronti e servizi online, come ad esempio un calcolatore dei premi delle casse malati dell’Ufficio federale della sanità pubblica su priminfo.ch. Esistono altri servizi, ad esempio, per il rilascio di estratti dell’Ufficio d’esecuzione sul sito EasyGov della SECO, utili per la ricerca di un appartamento. Inoltre l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini offre la possibilità di acquistare vignette elettroniche. Questi servizi garantiscono l’indipendenza necessaria, perciò gli utenti li usano. Grazie ad annunci a pagamento diverse piattaforme private si piazzano in cima ai risultati di ricerca, spesso prima dei servizi della Confederazione. Gli utenti finiscono su comparatori online come Comparis, che la FINMA considera un intermediario assicurativo non neutrale, senza conoscere il loro status. Un’altra piattaforma privata afferma di offrire la «massima sicurezza» e vende estratti del registro delle esecuzioni per 28 franchi, quando questo documento è disponibile online presso gli uffici di esecuzione a 17 o 18 franchi. Per la vignetta elettronica alcuni utenti si ritrovano a pagare prezzi più elevati su siti che danno l’impressione di essere ufficiali. Una piattaforma che usa la bandiera svizzera, ad esempio, vende la vignetta per 52.95 euro al posto di 40 franchi sul sito della Confederazione. Per quanto ne sappiamo, la Confederazione non ha adottato alcuna misura nei confronti delle piattaforme in grado di trarre in inganno i consumatori o dei motori di ricerca per arginare gli annunci a pagamento o addirittura per rimuovere le piattaforme in questione dai risultati di ricerca. Con l’aiuto dell’intelligenza artificiale si possono creare siti web dall’aspetto ufficiale in pochi clic. Il diritto all’informazione degli utenti giustifica l’intervento della Confederazione.
Stellungnahme des Bundesrates
1) e 3) Il Consiglio federale adotta misure quando dei fornitori di prestazioni su Internet si fanno passare falsamente e con intenzioni fraudolente per i fornitori della Confederazione. La Segreteria di Stato dell’economia (SECO) mette a disposizione un modulo di reclamo online per le pratiche commerciali sleali e se riceve reclami può intervenire contro tali pratiche in virtù della legge federale contro la concorrenza sleale (LCSl, RS 241). Le offerte fraudolente su Internet possono inoltre essere segnalate all’Ufficio federale della cibersicurezza (UFCS), in modo che possa avvertire e informare le autorità competenti. Le autorità riconosciute (ad es. fedpol, swissmedic, l’UFCS e diverse polizie cantonali in Svizzera) possono poi richiedere il blocco dei nomi di dominio che terminano con «.ch» o «.swiss», secondo l’articolo 15 capoverso 3 dell’ordinanza sui domini Internet (ODIn; RS 784.104.2). Ciò è possibile anche se tali pagine contengono reindirizzamenti automatici a pagine fraudolente. Tuttavia non vi è la possibilità a livello giuridico di intervenire nei confronti dei motori di ricerca.
Infine, in virtù della legge sulla protezione degli stemmi (LPSt; RS 232.21), la Confederazione, in particolare l’Istituto Federale della Proprietà Intellettuale (IPI), può sporgere denuncia penale o presentare un’azione civile contro l’uso abusivo dello stemma svizzero della Confederazione. Nel 2023 l’IPI ha perseguito 100 casi di uso abusivo dello stemma svizzero.
2) L’UFCS fornisce continuamente informazioni in merito agli attuali casi di truffa e propone alla popolazione linee guida che indicano come riconoscere offerte online fraudolente. Anche la SECO pubblica avvisi e informazioni per i media in relazione a pagine web fraudolente, negozi online non trasparenti e simili tentativi di truffa digitali.
4) Nell’ambito dell’elaborazione del postulato 22.3457 Müller-Altermatt Stefan «Bloccare i siti truffa. Coordinamento nazionale per contrastare le truffe su Internet», il Consiglio federale valuterà se sono necessarie ulteriori misure per poter disattivare velocemente i siti web fraudolenti.