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24.3619 · Interpellanza · 2024-06-13

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

La Posta ha annunciato la chiusura, nei prossimi 4 anni, di ulteriori 170 filiali gestite in proprio.

Si tratta dell’ennesima operazione di smantellamento del servizio pubblico postale.

La Posta fa sempre meno la Posta (vedi anche la questione degli orari tardivi di consegna della corrispondenza cartacea e dei quotidiani, consegna che secondo alcuni non dovrebbe nemmeno più avvenire a cadenza quotidiana) per dedicarsi ad attività collaterali ritenute più redditizie, trasformando le proprie filiali in bislacchi bazar.

L'utenza viene forzata alla digitalizzazione. Questo non avviene certo nell'interesse dei cittadini, come asseriscono i vertici della Posta, ma per il tornaconto monetario dell'ex Gigante giallo. Di conseguenza, i cittadini che non hanno dimestichezza con le nuove tecnologie vengono penalizzati e lasciati indietro; in particolare gli anziani.

Chiedo al CF:

  • E’ intenzione del CF porre finalmente un freno allo smantellamento di filiali postali, che colpisce anche uffici postali ben frequentati?

  • Quali conseguenze avrà la nuova ondata di chiusure per le regioni periferiche?

  • Come valuta il CF la digitalizzazione spinta dei servizi imposta dalla Posta tramite continua riduzione degli sportelli e dell’offerta in presenza (al punto che perfino l’acquisto di francobolli può diventare difficoltoso)?

  • Come intende il CF tutelare l’accesso ai servizi postali dei cittadini, in particolare degli anziani, che non hanno familiarità con le nuove tecnologie?

  • Non ritiene il CF che le politiche della Posta stiano contribuendo a scavare un fossato digitale tra la popolazione, a tutto danno della coesione sociale?

  • Quali garanzie esistono che la chiusura delle 170 ulteriori filiali avverrà effettivamente senza licenziamenti, come annunciato dalla Posta?

Stellungnahme des Bundesrates

Riguardo al punto 1: le prescrizioni relative alla raggiungibilità degli uffici postali e delle agenzie garantiscono che la Posta svizzera gestisca una rete sufficientemente fitta di punti d'accesso con servizio, raggiungibili da cittadini e imprese di tutte le regioni del Paese percorrendo distanze adeguate o con un dispendio ragionevole. Inoltre, in caso di chiusura o trasferimento di un ufficio postale la Posta deve tener conto delle caratteristiche regionali e delle esigenze di fruizione specifiche al luogo. In caso di contestazione, la questione può essere verificata dalla Commissione federale delle poste PostCom. Oltre a ciò, la Posta può decidere in base a criteri economico-aziendali come strutturare la sua rete d'accesso. In passato la Posta ha sempre adempiuto le disposizioni in materia di raggiungibilità in maniera superiore a quando prescritto per legge. A livello politico questo dato va accolto favorevolmente, tuttavia si ripercuote in maniera sempre più negativa sulla sostenibilità finanziaria del servizio universale. Considerata la crescente pressione sui costi, la Posta deve puntare sempre più su altri formati d'accesso con servizio. Nei prossimi anni la Posta ridurrà ulteriormente il numero di uffici postali, ampliando però nel complesso i punti d'accesso. Secondo la Posta, la rete di punti d'accesso dovrebbe continuare a contare circa 2000 siti con servizio. Il Consiglio federale pone l'accento su prestazioni orientate alle esigenze, che siano anche capillari e ben raggiungibili. Fintanto che le disposizioni legali sono rispettate, i punti d'accesso alle prestazioni del servizio universale possono trovarsi in locali di proprietà della Posta o in agenzie. Riguardo al punto 2: le disposizioni in materia di raggiungibilità garantiscono che anche nelle regioni periferiche siano disponibili punti d'accesso con servizio a una distanza adeguata. Se in una regione la Posta punta maggiormente sulle agenzie, deve offrire i servizi di pagamento in contanti a domicilio. Ciò consente di garantire che anche le prestazioni del traffico dei pagamenti non disponibili nelle agenzie possano continuare a essere eseguite in un punto d'accesso con servizio. Riguardo ai punti 3-5: per la qualità di vita della popolazione e la coesione nazionale, un servizio universale nel settore dei servizi postali e del traffico dei pagamenti che sia ben accessibile per tutte le cerchie della popolazione in tutte le regioni del Paese è un presupposto importante. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che non tutti (ad es. per ragioni di età, disabilità o per motivi legati alla protezione dei dati) possono o vogliono fruire delle offerte digitali e che continueranno a servire prestazioni in presenza e punti d'accesso con servizio. Al contempo, è indispensabile adeguare il servizio universale alle mutevoli esigenze della popolazione e delle imprese. Solo così potrà rimanere rilevante per popolo e imprese e continuare ad essere finanziabile senza contributi statali. Nell'elaborare proposte per il futuro assetto del servizio universale, il Consiglio federale si baserà anche sui principi di cui sopra. Con offerte come il pagamento in contanti al proprio domicilio si dovrebbe garantire che le prestazioni possano essere eseguite nei punti d'accesso con servizio. La Posta dovrà continuare a offrire soluzioni alternative alle persone che abitano in case discoste dove la distribuzione a domicilio non è obbligatoria. Inoltre i servizi digitali, come la lettera digitale, dovrebbero essere ibridi: nessuno dovrebbe infatti essere costretto a usare le lettere digitali. Se il destinatario non desidera un recapito elettronico, la Posta stamperà il contenuto della lettera digitale, effettuando la consegna in forma di lettera classica. Riguardo al punto 6: al momento attuale non è possibile stimare gli effetti che la trasformazione degli uffici postali avrà sul personale. Sarà determinante il modo in cui la Posta metterà in pratica il futuro obbligo di fornire il servizio universale. Il Consiglio federale si aspetta che la Posta sia un datore di lavoro socialmente responsabile, come ha sempre sottolineato nei suoi obiettivi strategici.