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24.3630 · Interpellanza · 2024-06-13

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:- Quali misure sono state adottate per controllare la vendita di rodenticidi a privati e in particolare per assicurarne il tracciamento?- L’ultima rivalutazione ha permesso di individuare soluzioni più appropriate (in termini di biodiversità e dignità degli animali) ed efficaci in alternativa agli anticoagulanti?- Sono disponibili statistiche sul numero di animali morti per avvelenamento da rodenticidi? Sappiamo se questi comportamenti malevoli sono aumentati o diminuiti negli ultimi anni? Se sì, qual è la ripartizione per regione?- L’utilizzo di rodenticidi anticoagulanti, che provocano una morte lenta e dolorosa negli animali, è compatibile con il principio di dignità degli animali sancito nella legge federale sulla protezione degli animali e riconosciuto come principio costituzionale generale secondo la dottrina dominante?

Begründung

L’utilizzo di rodenticidi pone da tempo problemi in termini di sofferenza e rispetto della dignità degli animali. In risposta all’interpellanza 22.3600 del 14 giugno 2022 della consigliera nazionale Léonore Porchet, il Consiglio federale ha spiegato che: «In Svizzera e nell’Unione europea, i principi attivi omologati contenuti nei biocidi sono rivalutati ogni cinque anni. [...] La prossima verifica sarà avviata quest’anno. Qualora dimostrasse che sono disponibili alternative adatte ed efficaci, i rodenticidi anticoagulanti non sarebbero più omologati». Come già evidenziato, dal 2017 gli utilizzatori non professionali sono autorizzati ad impiegare solamente prodotti senza applicazione esterna contenenti basse concentrazioni di principio attivo in confezioni di dimensioni ridotte. Possono inoltre essere impiegati soltanto contenitori per esche a prova di manipolazione e fissabili. Tuttavia, negli ultimi anni sono stati registrati diversi casi in cui animali selvatici, in particolare rapaci e volpi, ma anche animali da compagnia, sono stati avvelenati da questi prodotti. È evidente che queste sostanze sono troppo facilmente accessibili a chiunque. Prima che un bambino sia vittima di questi atti malevoli, occorre chiedersi come sostituire i rodenticidi sul lungo periodo e quali misure adottare per controllarne meglio la vendita e il tracciamento.

Stellungnahme des Bundesrates

Quali portatori di vari agenti patogeni, i topi e i ratti costituiscono un rischio per la salute pubblica e le loro popolazioni devono essere controllate. Finché non vi sono alternative altrettanto efficaci, i rodenticidi anticoagulanti sono indispensabili e vengono omologati in via eccezionale (art. 11e dell’ordinanza sui biocidi [OBioc; RS 813.12]).(1) I prodotti con un’alta concentrazione di principio attivo (≥ 0,003 %) sono destinati unicamente a utilizzatori professionali, mentre quelli con una bassa concentrazione di principio attivo (<0,003 %) possono essere consegnati anche a privati. Questi ultimi prodotti non possono essere utilizzati negli spazi esterni, ma soltanto in quelli interni mediante contenitori per esche a prova di manipolazione. Le istruzioni di utilizzo sono parte integrante dell’omologazione del prodotto e devono essere seguite in caso di consegna del prodotto. L’impiego di rodenticidi non è soggetto all’obbligo di annotazione. Dal 2024 le quantità di un biocida immesse sul mercato per la prima volta devono essere comunicate ogni anno all’autorità di omologazione (art. 30c OBioc).(2) Attualmente è in corso una procedura per prorogare le omologazioni di tutti i rodenticidi anticoagulanti, nell’ambito della quale si rivaluta anche il loro utilizzo da parte di privati. Secondo le conoscenze più recenti, alcune trappole meccaniche sono alternative idonee alla disinfestazione dai topi negli ambienti interni. Pertanto si sta valutando se limitare ulteriormente ai privati l’accesso ai rodenticidi anticoagulanti. (3) Casi di avvelenamento di animali selvatici e di compagnia a causa di rodenticidi anticoagulanti possono verificarsi a seguito dell’uso scorretto di esche. Non essendoci statistiche in proposito, non è dato sapere se il numero di casi ha subito variazioni negli ultimi anni. Di fatto, in Svizzera, si ritrovano residui di questi prodotti in molte volpi abbattute e in rapaci feriti, come pure in ricci e pesci. Tuttavia, non è possibile trarne conclusioni su eventuali differenze regionali. Si sa ancora poco sul fatto se i residui misurati in Svizzera abbiano un effetto nocivo. L’Ufficio federale dell’ambiente ha commissionato uno studio sull’argomento, i cui risultati saranno disponibili nel 2026. (4) Uccidere un animale in modo crudele è vietato conformemente all’articolo 16 capoverso 2 lettera a dell’ordinanza sulla protezione degli animali (OPAn; RS 455.1). L’uccisione di roditori con rodenticidi anticoagulanti causa dolori e sofferenze agli animali. Il Consiglio federale ha quindi dovuto effettuare una ponderazione degli interessi per l’omologazione di questi prodotti. Solo grazie all’azione ritardata dei rodenticidi anticoagulanti è possibile evitare che altri roditori li identifichino come tossici e aggirino le esche.