24.3631 · Interpellanza · 2024-06-13
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale e il Parlamento si trovano dinanzi a grandi sfide per quanto concerne sia la pianificazione finanziaria 2026–2028 sia quelle successive. Occorre colmare una lacuna di 3–4 miliardi di franchi e, allo stesso tempo, rispettare le direttive del freno all’indebitamento. Per quanto riguarda le spese, vi sono grandi aspettative riguardo il programma di sgravio della Confederazione che tangerà anche le uscite e i sussidi vincolati e svilupperà il suo effetto a partire dagli anni 2026 (uscite non vincolate) e 2027 (uscite vincolate).
Per stabilizzare la pianificazione finanziaria a lungo termine è importante trovare un compromesso per quanto riguarda l’aumento delle uscite per la difesa nonché aprire prospettive sul fronte delle entrate, senza riscuotere nuove imposte.
In tale contesto chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. A quanto ammontano le uscite per l’esercito in ciascun anno di piano finanziario se la crescita è gestita in modo tale che tali uscite raggiungano l’1 per cento del PIL entro il a) 2031, b) 2032, c) 2033?
2. Il Consiglio federale come valuta le tre varianti (1a, 1b e 1c)?
3. Allo stato attuale, eventuali distribuzioni supplementari della Banca nazionale svizzera (BNS) non confluiscono nel bilancio ordinario. Quali sarebbero le ripercussioni sulla pianificazione finanziaria 2026–2028 e su quelle successive se le distribuzioni supplementari della BNS venissero contabilizzate come entrate nel bilancio ordinario?
4. Il Consiglio federale come valuta l’effetto della misura proposta al punto 3 dal punto di vista del rispetto del freno all’indebitamento?
Stellungnahme des Bundesrates
Ad domanda 1La tabella mostra l’evoluzione delle uscite per l’esercito in caso di raggiungimento dell’1 per cento del PIL nel 2031, nel 2032 e nel 2033. Ad domanda 2Nella sua pianificazione finanziaria il Consiglio federale ha esposto un aumento delle uscite per l’esercito che permetterebbe di raggiungere l’1 per cento del PIL entro il 2035. Nonostante questo percorso di crescita, la pianificazione finanziaria presenta elevati deficit. Se si volesse accelerare l’aumento di tali uscite rispetto alla pianificazione attuale, occorrerebbe compensare in altro modo prevedendo ulteriori riduzioni in altri settori oppure maggiori entrate. Per contro, ciò potrebbe consentire di colmare più rapidamente le lacune di capacità dell’esercito. Ad domanda 3Nel quadro della strategia per ridurre il debito dovuto all’epidemia di COVID-19, annunciata nel mese di giugno del 2021, il Consiglio federale aveva deciso che a partire da quell’anno la quota delle distribuzioni supplementari della Banca nazionale svizzera (BNS) destinata alla Confederazione sarebbe stata contabilizzata come entrata straordinaria e pertanto accreditata al conto di ammortamento. Sulla base di queste premesse, nel 2022 il Parlamento ha introdotto la riduzione del debito causato dall’epidemia di COVID-19 nella legge federale del 7 ottobre 2005 sulle finanze della Confederazione (LFC; RS 611.00).Secondo l’attuale convenzione sulla distribuzione dell’utile, la quota delle distribuzioni supplementari dell’utile spettante alla Confederazione ammonta ad al massimo 1,3 miliardi all’anno. In seguito a un disavanzo di bilancio, la BNS non ha potuto distribuire alcun utile per gli esercizi 2022 e 2023. Date le elevate incertezze sulle future distribuzioni dell’utile della BNS, l’Esecutivo rinuncia ad esporre la distribuzione supplementare nella sua pianificazione finanziaria. Ad domanda 4La straordinarietà serve al bilancio per far fronte alla concentrazione di pagamenti non gestibile a breve termine. Questi importi sono addebitati al conto di ammortamento. Secondo la norma complementare al freno all’indebitamento, anche il debito da transazioni straordinarie, ovvero i disavanzi del conto di ammortamento, deve essere ridotto. A fine 2023 il conto di ammortamento presentava un saldo di -27,2 miliardi. Conformemente alla summenzionata revisione della LFC approvata dal Parlamento nel 2022, questo disavanzo deve essere compensato entro il 2035 o, al più tardi, entro il 2039. Dall’introduzione del nuovo articolo 17e LFC, il disavanzo del conto di ammortamento non è diminuito di 2,3 miliardi all’anno come previsto dal piano di riduzione, bensì è salito ulteriormente. In considerazione di quanto precede, il Consiglio federale ribadisce la sua intenzione di impiegare eventuali future distribuzioni supplementari della BNS per ridurre il debito.