Garantire le cure in caso di pandemia creando una piattaforma per i professionisti della salute
24.3634 · Interpellanza · 2024-06-13
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
La gestione della pandemia di COVID-19 ha chiaramente mostrato che la Svizzera non era sufficientemente preparata a una pandemia. La carenza di personale nel settore sanitario è stata particolarmente problematica. Nonostante siano stati messi a disposizione ulteriori letti d’ospedale, il personale necessario scarseggiava perché molti professionisti si ammalavano a loro volta. In questa situazione si è fatto ricorso al personale dell’esercito.Se, da un lato, durante la pandemia è emerso chiaramente l’elevato bisogno di professionisti nel settore stazionario, dall’altro, molti professionisti qualificati che non erano più attivi professionalmente o che lavoravano a tempo parziale sarebbero stati disposti ad aiutare se fosse esistita un’apposita piattaforma di registrazione. Uno strumento di questo tipo avrebbe potuto sgravare notevolmente il personale sanitario, fortemente sotto pressione. Le persone in pausa dalla propria professione, con un grado di occupazione ridotto o che non lavorano per altri motivi sono una risorsa preziosa per mitigare l’impatto di una pandemia sul personale sanitario.Nel marzo del 2024, il Consiglio federale ha concluso la procedura di consultazione relativa alla legge sulle epidemie. I pareri emersi durante la consultazione e il relativo rapporto non sono ancora disponibili.È di grande importanza creare una piattaforma per queste potenziali risorse supplementari in modo da essere meglio preparati a future emergenze sanitarie come le pandemie. Vista l’odierna mobilità della popolazione, un registro cantonale sembra poco appropriato, in particolare per i Cantoni di piccole e medie dimensioni. Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: 1. Nel quadro della legge sulle epidemie, è disposto a creare una piattaforma in cui i professionisti del settore sanitario possono registrarsi per rendersi disponibili in caso di emergenza?2. Ritiene che lo sgravio del personale sanitario grazie a professionisti supplementari, in particolare nelle strutture stazionarie e nel settore dell’assistenza a domicilio, sia un aspetto importante della lotta alle pandemie?3. Ritiene che sollecitare le persone iscritte in questo registro sia una misura importante in caso di emergenza, anche in base alla lezione appresa dalla pandemia di COVID-19?4. È disposto a integrare questi aspetti nel messaggio concernente la legge sulle epidemie?
Stellungnahme des Bundesrates
1. e 4. Attualmente è in corso una revisione parziale della legge sulle epidemie (LEp; RS 818.101). Nell’avamprogetto, la cui consultazione si è conclusa alla fine di marzo del 2024, non è prevista l’istituzione di una piattaforma di questo tipo. All’articolo 44d capoverso 2, tuttavia, l’avamprogetto include una disposizione sulla garanzia delle capacità negli ospedali e nelle altre istituzioni pubbliche o private del settore sanitario. Secondo tale disposizione, al fine di rafforzare i servizi del settore sanitario sollecitati in caso di particolare pericolo per la salute pubblica, i Cantoni sono tenuti a finanziare le riserve di capacità necessarie per far fronte ai picchi di attività. Le capacità necessarie devono essere definite d’intesa con la Confederazione. Questa disposizione corrisponde per altro al disciplinamento previsto nella legge COVID-19 (cfr. art. 3 cpv. 4bis legge COVID-19; RS 818.102). In termini di contenuto, l’articolo 44d dell’avamprogetto rispecchia il principio costituzionale secondo cui la responsabilità dell’assistenza sanitaria rientra primariamente tra le competenze dei Cantoni. Questi ultimi devono garantire che gli ospedali e le cliniche dispongano di capacità sufficienti non soltanto per curare malattie trasmissibili specifiche, ma anche per eseguire altri esami e trattamenti urgenti dal punto di vista medico. Il Consiglio federale ritiene che il disciplinamento previsto nell’avamprogetto posto in consultazione sia sufficiente e appropriato a impedire per quanto possibile la carenza di personale, nonché a garantire la qualità delle cure nei periodi di crisi sanitaria. 2. Il Consiglio federale riconosce che è indispensabile disporre di sufficiente personale qualificato e mantenere il carico di lavoro a un livello ragionevole, in particolare durante una pandemia. Per rafforzare la resilienza del sistema sanitario e migliorare le condizioni di lavoro, l’8 maggio 2024 il Consiglio federale ha avviato la consultazione sull’avamprogetto di nuova legge sulle condizioni di lavoro nel settore delle cure infermieristiche (LCInf). L’obiettivo è migliorare le condizioni di lavoro, ridurre il numero di abbandoni della professione e aumentare il numero di rientri, cosa che contribuirà anche a ottimizzare la situazione in caso di sovraccarichi temporanei, ad esempio durante una pandemia. 3. Secondo il Consiglio federale, la possibilità di mobilitare e formare personale proveniente da contesti diversi in caso di crisi costituisce una misura importante. Concretamente ciò è avvenuto durante la pandemia di COVID-19 con il trasferimento di personale tra diverse strutture come ospedali e case di cura, con la formazione di personale nell’ambito delle cure intense, nonché con il supporto da parte dell’esercito e della protezione civile. Queste misure flessibili hanno contribuito ad aumentare le capacità e ad assicurare l’operatività delle unità di pronto soccorso e dei reparti di cure intense (v. risposta del Consiglio federale al punto 1).